San Michele al Tagliamento è un comune del Veneto Orientale, in provincia di Venezia, che confina con il Friuli Venezia Giulia: una particolarità del luogo è che si parla il friulano, dialetto che qui è tutelato come lingua minoritaria e storica.

Situato sul litorale adriatico, San Michele al Tagliamento è un Comune molto vasto, conosciuto in particolare per Bibione, la sua frazione turistica sul mare, Bandiera Verde dal 2016 e località termale perfetta per le famiglie.

San Michele al Tagliamento, una città al centro della Storia

Un tempo parte di Latisana, San Michele al Tagliamento diventò Comune autonomo con un decreto del Regno d’Italia napoleonico il 7 dicembre 1807. Dopo la terza guerra d’indipendenza, fu annesso all’Italia nel 1866 e l’anno successivo assunse l’attuale denominazione per distinguersi da altri Comuni omonimi. Durante la Prima Guerra Mondiale fu gravemente danneggiato nella ritirata di Caporetto, con la distruzione dei ponti sul fiume Tagliamento e numerosi danni al paese. Il cimitero comunale conserva le salme di oltre 400 caduti austro-ungarici.

Negli anni Venti il Consorzio di Bonifica intraprese importanti opere, completate nel 1942. Nel 1933 San Michele accolse le località di Terzo Bacino, Pradis e Prati Nuovi, precedentemente parte di Caorle. Durante la seconda guerra mondiale fu distrutto dai bombardamenti alleati del 19 maggio 1944, che miravano ai ponti sul Tagliamento. Il centro abitato fu ricostruito nel dopoguerra, con stile moderno e strade ampie. La vecchia zona, San Michele Vecchio, ospita oggi un memoriale.

Nel 1956 iniziò lo sviluppo turistico di Bibione, che accolse famiglie di profughi giuliano-dalmati e un poligono di tiro dell’Esercito Italiano durante la Guerra Fredda. Alla fine degli anni ’60 divenne sede di fortificazioni sul Tagliamento, attive fino al 1991. Oggi il bunker vicino al ponte sul fiume è stato restaurato e aperto al pubblico.

San Michele al Tagliamento: cosa fare e cosa vedere in zona

Tra mare, natura e storia, San Michele al Tagliamento è una meta turistica perfetta, che offre molto più di quello che ci si può aspettare.

Se Bibione è una delle località più conosciute, con chilometri di sabbia dorata e acque cristalline, qui si trovano anche moltissime piste ciclabili che attraversano la campagna e offrono bellissimi panorami lungo il fiume Tagliamento, perfetti per gli amanti della natura e dell’attività fisica.

Anche il suo patrimonio storico è significativo, come abbiamo visto, e la vicinanza con Venezia rende San Michele il punto di partenza ideale per esplorare la Serenissima.

La spiaggia di Bibione

Bibione, frazione litoranea di San Michele al Tagliamento, è una delle destinazioni turistiche più amate del Veneto. Con oltre 8 chilometri di sabbia fine e dorata, offre servizi eccellenti e particolarmente attenti al turismo accessibile. L’acqua limpida e poco profonda è perfetta per le famiglie con bambini. Qui c’è anche una vivace vita notturna, mentre gli appassionati di sport acquatici possono praticare surf, windsurf, vela e kitesurf, oltre a noleggiare barche o partecipare a gite in barca lungo la costa. Anche nelle vicinanze non mancano le opportunità di svago, come il Parco Hemingway e il borgo di Bibione Pineda, con la caratteristica pineta.

Il faro di Bibione

Il Faro di Bibione è una delle attrazioni più interessanti a San Michele al Tagliamento. Alto 53 metri, è uno dei fari più alti d’Italia e un punto di riferimento importante per i navigatori lungo la costa veneziana. Costruito nel 1912, è aperto al pubblico: i visitatori possono salire fino alla sua cima per ammirare, nelle giornate più limpide, il Lido di Venezia e le Alpi venete.

L’Oasi Naturalistica ValleVecchia, tra Bibione e Caorle

La Riserva Naturale Vallevecchia, in località Brussa, è imperdibile per gli amanti della natura. Con 900 ettari di lagune, dune sabbiose, boschi e prati, è il luogo ideale per escursioni, passeggiate a piedi o in bicicletta e birdwatching. Qui infatti ci sono oltre 200 specie di uccelli da avvistare, tra cui aironi, garzette, cormorani, folaghe e martin pescatori. La riserva inoltre è ben attrezzata con sentieri segnalati, punti di osservazione e aree pic-nic. I paesaggi di ValleVecchia sono proprio quelli che hanno ispirato Hemingway per il suo romanzo del 1950 “Di là dal fiume e tra gli alberi”.

La Chiesa di San Giorgio

Vale sicuramente una visita la Chiesa di San Giorgio, che è stata la prima sede della più antica pieve di San Michele. Fu edificata sul luogo di una precedente chiesa che aveva cinque altari: quello principale era dedicato a San Giorgio, gli altri a Sant’Urbano, alla Madonna, a San Valentino e a Sant’Antonio e San Rocco. L’edificio attuale è caratterizzato da motivi neoclassici, in voga tra il XVIII e il XIX secolo. Fu consacrata nel 1857 e il campanile, alto 50 metri, fu costruito nel 1908.

Villa Biaggini Mocenigo Ivancich

Dimora storica tra i Luoghi del Cuore del FAI, è un complesso architettonico costruito tra il XVI e il XVII secolo, una grande villa, con secolare parco annesso, che era chiamata “il Palazzo Rosso”. Oggi ne rimangono le rovine, frutto dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e del terremoto del 1976. Tra i resti è ancora possibile ammirare, oltre al parco, due monumentali barchesse seicentesche, con l’oratorio e otto statue del Settecento, che raffigurano le quattro stagioni e le quattro virtù.

Villa de’ Buoi

Un altro palazzo nobiliare di sicuro interesse è questa villa settecentesca costruita da Giovanni Bottari, un innovatore nel campo dell’agricoltura, che è stata abitata dai suoi discendenti fino al 1990. Acquisita e restaurata dal Comune nel 2000, oggi ospita eventi e attività culturali.

La Cartiera di Villanova della Cartera

Situata sul percorso ciclopedonale che costeggia il Tagliamento verso la sua foce, l’ex cartiera, immersa in un parco verde, risale al Seicento: si tratta di un mulino che è stato recentemente ristrutturato ed è una vera testimonianza di archeologia industriale veneta.

I sapori del territorio

Nei dintorni di San Michele al Tagliamento, le località più interessanti dal punto di vista vinicolo sono Lison, Pramaggiore, Portogruaro, Annone Veneto e San Stino. Qui c’è una lunga tradizione vinicola, grazie ai terreni ricchi di calcio e argilla calcarea che ospitavano i vigneti della Repubblica di Venezia.

Visitare le aziende agricole locali permette di scoprire i metodi di coltivazione e produzione di formaggi DOP, salumi e vino. Le cantine, immerse nella pianura coltivata, accolgono i turisti con visite guidate, degustazioni e manifestazioni enologiche. In particolare la zona D.O.C. di Lison-Pramaggiore, con 450 ettari di vigneti biologici, è una delle principali aree di viticoltura biologica in Italia. Esplorare la Strada dei Vini di Lison-Pramaggiore offre un’esperienza unica, da assaporare con lentezza. È un itinerario che attraversa le province di Venezia, Treviso e Pordenone, suddiviso in tre zone: la Zona Classica, la Zona del Livenza e la Zona del Tagliamento. Qui, i borghi del vino sono famosi per i vini DOC, dai bianchi ai rossi e rosati, fino ai freschi spumanti e al prosecco. Il Lison DOCG, che prende il nome dall’omonimo borgo, è particolarmente rinomato.

Tra le eccellenze gastronomiche del territorio, c’è l’asparago bianco, coltivato in primavera: a Bibione ogni anno, tra aprile e maggio, c’è la Festa dell’Asparago, che si fa protagonista di tantissime prelibatezze insieme agli altri prodotti ortofrutticoli a chilometro zero. Un altro prodotto di eccellenza della zona è il riso arborio, seminato tradizionalmente dopo il 25 aprile. Una volta raccolto, il riso viene venduto alle riserie per la scorticatura, la brillatura e il confezionamento.

Come raggiungere San Michele al Tagliamento

Approfittando dei numerosi servizi di mobilità in app, ci sono diversi modi per raggiungere San Michele al Tagliamento. Il più comodo è con l’auto dall’autostrada A4, uscita Latisana, prendendo la statale 354 che collega Latisana con Bibione-Pineda.

San Michele al Tagliamento è anche servita dagli autobus di linea, dal momento che è collegata con le principali città vicine, come Lignano Sabbiadoro e Latisana.
Meno comodi invece l’aereo e il treno: l’aeroporto più vicino, il Venezia Marco Polo, dista 80 chilometri, mentre la stazione di Latisana è lontana una ventina di chilometri.