Si tratta di un’app che permette di segnalare le auto parcheggiate dove non si può e che in cambio offre una ricompensa: ecco cos’è e come funziona Scout Park.

Uno dei problemi del traffico nelle città riguarda il parcheggio selvaggio: spesso le auto sono parcheggiate male e in spazi dove la sosta è vietata. Non è raro trovare vetture non autorizzate nei parcheggi riservati a persone con disabilità, oppure a quelli delle Forze dell’Ordine. E questi sono solo un paio di esempi. Per contrastare questa pratica, in Svezia è nata l’app Scout Park. Si tratta di un’applicazione con cui è possibile segnalare veicoli parcheggiati illegalmente, e che offre in cambio una ricompensa monetaria per ogni segnalazione confermata.

Andiamo a scoprire nel dettaglio cos’è e qual è il suo funzionamento.

Cos’è e come funziona Scout Park

Per ogni violazione correttamente segnalata l’utente riceve un compenso di 50 corone svedesi, equivalenti a circa 4,31 euro. Segnalando un veicolo al giorno è possibile accumulare oltre 120 euro mensili. Per accedere a questa funzionalità, gli utenti devono soddisfare alcuni requisiti: avere almeno 16 anni, possedere una tessera sanitaria e un numero di cellulare svedese.

L’uso dell’app è semplice: nel momento in cui si nota un’auto parcheggiata in modo non conforme alle regole del Codice della Strada, l’utente deve scattare una fotografia chiara della targa del veicolo e caricarla attraverso l’app, specificando la natura dell’infrazione tra le opzioni disponibili: parcheggio non permesso, mancanza di permesso o assenza di disco orario.

Scout Park offre anche una guida dettagliata sulle regole di parcheggio vigenti nelle diverse zone della città, agevolando gli utenti nel riconoscere le infrazioni. Dopo aver effettuato la segnalazione, quest’ultima viene inviata alle autorità locali per la verifica. Se la segnalazione viene approvata, l’utente ottiene il pagamento promesso.

Scout Park trasforma i cittadini in ausiliari del traffico?

In sintesi, con Scout Park quasi ogni cittadino svedese può diventare un potenziale ausiliario del traffico, rendendo fondamentale per gli automobilisti parcheggiare correttamente per evitare multe. Questa app non solo facilita il monitoraggio delle violazioni di parcheggio ma incoraggia anche la cittadinanza attiva a contribuire a delineare una mobilità urbana più consapevole.

Per il momento non si sa se arriverà anche in Italia. Quel che è certo è che l’introduzione di una piattaforma di questo tipo nel nostro Paese contribuirebbe a responsabilizzare tutta la cittadinanza, guidatori e non.