I primi sei mesi di Bologna Città 30 mostrano un calo significativo di incidenti, feriti e decessi, con un miglioramento della mobilità sostenibile e della qualità dell’aria. Nonostante il successo di questa fase iniziale, restano le sfide legate all’applicazione dei limiti di velocità.
Il 16 gennaio 2024, Bologna ha adottato il limite di velocità di 30 Km/h su gran parte del territorio urbano, diventando la prima grande città italiana a implementare un piano così ambizioso. L’obiettivo principale dell’iniziativa “Città 30” è quello di migliorare la sicurezza stradale e promuovere la mobilità sostenibile.
A sei mesi dall’introduzione, i dati preliminari mostrano risultati incoraggianti in termini di riduzione degli incidenti, aumento della mobilità dolce e una riduzione delle emissioni inquinanti.
I primi sei mesi di Bologna Città 30: un’inversione di tendenza sulla sicurezza
I dati raccolti dalla Polizia Locale tra il 15 gennaio e il 14 luglio 2024 rivelano un calo significativo degli incidenti stradali (-10,78%), dei feriti (-11,65%) e dei decessi (-33,33%) rispetto alla media dello stesso periodo nel biennio 2022-2023. Particolarmente rilevante è la diminuzione degli incidenti più gravi, classificati dal 118 con codice rosso, che hanno subito un calo del 38%.
Il numero di decessi (5) ha raggiunto il minimo storico dal 2013- escludendo gli anni della pandemia- confermando l’efficacia delle misure adottate per la sicurezza stradale.
Mobilità dolce e sostenibile in crescita
L’introduzione del progetto di Città 30 ha favorito un cambiamento significativo nelle abitudini di mobilità dei bolognesi. Gli spostamenti in bicicletta sono aumentati del 12%, con un incremento di circa 160.000 transiti nei punti monitorati della città.
Il servizio di bike sharing ha registrato un vero e proprio boom, con un raddoppio delle corse effettuate (+92%). Anche l’utilizzo del trasporto pubblico ha visto una crescita dell’11% rispetto alla media del 2022-2023, a dimostrazione di una maggiore propensione verso modalità di trasporto più sostenibili.
Benefici ambientali e riduzione del traffico
Parallelamente all’aumento della mobilità dolce, si è registrato un calo del traffico del 3%, corrispondente a oltre 6.300 veicoli in meno al giorno. Questa riduzione ha contribuito a un miglioramento significativo della qualità dell’aria, con una diminuzione del 23,1% del livello di biossido di azoto (NO2) rilevato dalla centralina ARPAE di Porta San Felice. Questo dato rappresenta il valore più basso degli ultimi otto anni e conferma l’impatto positivo della Città 30 sull’ambiente urbano.
Sfide nell’applicazione dei limiti di velocità e prospettive future
Nonostante i risultati positivi, l’applicazione dei limiti di velocità rimane una sfida. Molti automobilisti non rispettano ancora il limite di 30 km/h, come evidenziato anche da alcune discussioni in Consiglio comunale. La Polizia Locale ha effettuato numerosi controlli e sanzioni, ma l’adesione completa alla nuova normativa richiede tempo e un cambiamento culturale.
L’Assessora all’Urbanistica di Bologna, Valentina Orioli, ha sottolineato alla stampa locale che i risultati attuali sono solo un primo passo e che ci vorrà almeno un anno per un bilancio consolidato. L’Amministrazione comunale è impegnata in un programma pluriennale di investimenti per la trasformazione dello spazio cittadino, la messa in sicurezza delle strade e il potenziamento del trasporto pubblico. Questi interventi, insieme a una maggiore sensibilizzazione dei cittadini, contribuiranno a consolidare i risultati positivi raggiunti finora e a rendere Bologna una città ancora più sicura, sostenibile e vivibile.
I primi sei mesi di Bologna Città 30 rappresentano un successo iniziale, dimostrando che la riduzione dei limiti di velocità può portare a benefici significativi in termini di sicurezza stradale, mobilità sostenibile e qualità dell’aria. Nonostante le sfide ancora da affrontare, l’iniziativa ha il potenziale per trasformare Bologna in un modello di città moderna, attenta alle esigenze dei cittadini e all’ambiente.








