Il Sentiero del Pellegrino è un meraviglioso itinerario di trekking da percorrere per scoprire luoghi nascosti della Liguria: ecco tutte le info. 

La Liguria ha tanti luoghi segreti da scoprire e riesce sempre a stupire i visitatori. Anche gli appassionati di percorsi di trekking immersi nella natura possono godersi il territorio ligure.

Il Sentiero del Pellegrino è un itinerario composto da panorami, spiagge selvagge e paesaggi incontaminati. Scopriamo insieme le info tecniche e quali sono le indicazioni da seguire.

Sentiero del Pellegrino, le info tecniche

Il Sentiero del Pellegrino si snoda tra i comuni di Varigotti e Noli, in provincia di Savona. In realtà la lunghezza del percorso non è estrema: si parla di 6,3 km da percorrere su una strada rocciosa e con un dislivello positivo di 350 metri. Come si può intuire, quest’itinerario dev’essere percorso con scarpe adatte e attrezzatura adeguata.

Anzi, si tratta di un itinerario che potrebbe presentare delle difficoltà, quindi consigliato per coloro che sono escursionisti con una buona esperienza alle spalle. In media, si spendono circa 6 ore per completare il percorso. Inoltre, alcuni piccoli sentieri lungo il tracciato potrebbero essere completati anche con mountain bike o bici da trekking dunque potrebbe essere una buona idea affrontare l’itinerario utilizzando i servizi in mobilità condivisa adeguati.

Potrebbe essere una buona idea dedicarsi a quest’itinerario nel periodo che va da ottobre a maggio.

La descrizione del percorso: i dettagli

Il Sentiero del Pellegrino inizia con una salita che guadagna rapidamente quota. Dopo alcuni tornanti, si raggiunge un bivio che conduce alla cappella di San Lorenzo, accessibile con una breve deviazione a destra in leggera discesa. Ripreso il tracciato principale, si continua a salire, ignorando sulla sinistra, a un bivio, il cosiddetto “Sentiero balcone sul mare”.

Proseguendo con costante pendenza, si giunge in un curioso angolo caratterizzato da salvagenti e simboli marinari in cemento colorato: si tratta del mausoleo dell’Australiano, realizzato da Giuseppe Cerisola al ritorno dal continente oceanico. Il sentiero, ora più ripido, attraversa un pendio roccioso su fondo pietroso. La vegetazione sul tracciato comprende rosmarini pini d’Aleppo e pini marittimi. Due tornanti facilitano l’ascesa, conducendo a un tratto ombreggiato da pini d’Aleppo.

La marcia conduce infine alla Torre delle Streghe, situata al confine tra Noli e Finale Ligure. Tornati sul percorso, si attraversa un bosco fitto, per poi sbucare su una strada sterrata che conduce al cosiddetto Semaforo di Capo Noli, svoltando poi a destra verso il Monte Capo Noli.

Il percorso prosegue in discesa verso Noli e continua su un lungo tratto della sterrata che offre ampie vedute panoramiche sul borgo, su Spotorno e sull’isola di Bergeggi. Dopo numerosi traversi si raggiunge il bivio che conduce alla grotta dei Falsari, accessibile attraverso un’apertura nella roccia. Il panorama all’interno è magico, vale davvero visitarlo.

Successivamente il sentiero scende fino a raggiungere l’antica chiesa di Santa Margherita, affacciata a picco sul mare. Si prosegue aggirando il promontorio e si continua dritto fino a quando si raggiungono i resti di un lazzaretto, oggi in stato di abbandono. Senza ulteriori deviazioni, il percorso continua in lieve discesa fino a concludersi tra le case di Noli.