Un canyon scolpito dall’acqua, cascate che scendono a strapiombo e un percorso facile ma mozzafiato: i Serrai di Sottoguda sono uno degli angoli più sorprendenti delle Dolomiti venete. Andiamo a scoprirli.

Con l’autunno appena iniziato, le montagne regalano uno spettacolo unico. Temperature più miti, meno folla e, soprattutto, i colori caldi del foliage trasformano i paesaggi dolomitici in scenari da cartolina. È il momento perfetto per concedersi un trekking diverso dal solito, dove la natura incontaminata e la forza degli elementi si incontrano.

Dove? Un percorso tutto da scoprire è quello dei Serrai di Sottoguda, un canyon naturale che regala emozioni forti pur restando accessibile a tutti.

I Serrai di Sottoguda: un sentiero unico nelle Dolomiti

Il sentiero che attraversa i Serrai di Sottoguda corre per circa 2,5 chilometri lungo il torrente Pettorina. Ci troviamo nel cuore delle Dolomiti a due passi da Belluno, in Veneto, e proprio questo è il percorso giusto per passeggiare in montagna nella regione.

Sorprendentemente pianeggiante, semplice e adatto a tutte le età, ma capace di sorprendere a ogni passo. Ai lati si innalzano pareti di roccia alte fino a cento metri, tra le quali si incastonano cascate, grotte naturali e piccoli ponti in legno. L’atmosfera è silenziosa, quasi irreale, interrotta solo dal rumore dell’acqua che scende.

A metà cammino appare la chiesetta di Sant’Antonio, una piccola costruzione bianca incastonata tra le rocce. Davanti, uno spiazzo che sembra un quadro naturale invita a fermarsi. Accanto alla chiesetta, una grotta con una statua della Madonna veglia sui viandanti. Alla fine del percorso, chi lo desidera può proseguire con una passeggiata nel borgo di Sottoguda, con le sue case in pietra e le botteghe artigiane che raccontano la vita montana più autentica.

Quando partire: il momento migliore per affrontare l’escursione

Il periodo ideale per scoprire i Serrai di Sottoguda va da giugno a settembre, quando l’acqua scorre più vigorosa e le giornate sono luminose. Tuttavia, proprio la fine di settembre è forse il momento più suggestivo: la quiete dell’autunno, unita ai colori delle foglie che accendono il canyon, rende l’esperienza ancora più intensa.

È consigliabile partire al mattino presto, quando la luce filtra dall’alto e il sentiero è immerso nel silenzio. All’ingresso viene fornito un caschetto protettivo, da indossare durante l’escursione.

Come arrivare al punto di partenza del sentiero

Il punto di accesso principale al canyon si trova a Sottoguda, frazione del comune di Rocca Pietore, in provincia di Belluno. Chi arriva in auto può percorrere l’autostrada A27 fino a Belluno e proseguire lungo la statale 203 Agordina, seguendo le indicazioni per Rocca Pietore. In alternativa, la zona è servita anche da autobus di linea che collegano Belluno e Feltre con i paesi dell’Agordino.

Per chi arriva da più lontano, i treni fermano a Belluno, da cui si può proseguire in bus. Durante i periodi di maggiore affluenza, come l’estate o i fine settimana autunnali, è utile considerare servizi di telepedaggio per evitare code ai caselli autostradali. Una volta arrivati, basta parcheggiare nei pressi di Sottoguda e incamminarsi verso l’ingresso dei Serrai per lasciarsi avvolgere dalla magia del canyon.