Settembre è mese di scadenza per la tassa automobilistica per eccellenza. Ma quanto si deve pagare? Ecco tutte le informazioni per calcolare il bollo auto

Sebbene il bollo auto sia un’imposta regionale che deve essere pagata da tutti i proprietari di veicoli (anche se non utilizzati), scadenze e importi differiscono tra le varie Regioni e, soprattutto, in base al tipo di auto. Calcolare il bollo auto può dunque risultare complicato, se non si conoscono i parametri da tenere in considerazione.

Come calcolare il bollo auto: parametri e importi

Per calcolare il bollo auto è necessario conoscere due caratteristiche del veicolo, che è possibile recuperare consultando il libretto di circolazione:

Qui di seguito, riassumiamo gli importi tenendo conto di entrambi i parametri:

  • Classe ambientale Euro 0:
    • 3 € per ogni kW di potenza per i veicoli fino a 100 kW;
    • 4,50 € per ogni kW di potenza per i veicoli oltre i 100kW;
  • Classe ambientale Euro 1:
    • 2,90 € per ogni kW di potenza per i veicoli fino a 100 kW;
    • 4,35 € per ogni kW di potenza per i veicoli oltre i 100 kW;
  • Classe ambientale Euro 2:
    • 2,80 € per ogni kW di potenza per i veicoli fino a 100 kW;
    • 4,20 € per ogni kW di potenza per i veicoli oltre i 100 kW;
  • Classe ambientale Euro 3:
    • 2,70 € per ogni kW di potenza per i veicoli fino a 100 kW;
    • 4,05 € per ogni kW di potenza per i veicoli oltre i 100 kW;
  • Classi ambientali Euro 4, Euro 5, Euro 6:
    • 2,58 € per ogni kW di potenza per i veicoli fino a 100 kW;
    • 3,87 € per ogni kW di potenza per i veicoli oltre i 100kW.

Poiché ci potrebbero essere delle variazioni su base regionale, è sempre bene verificare tramite il portale dell’Aci. Tuttavia, un modo ancor più comodo e certo per calcolare il bollo auto è usare il “calcolatore bollo auto” creato appositamente per definire l’importo esatto anche senza indicare la targa del veicolo. L’importante è conoscere la potenza del motore, la classe ambientale e la Regione di immatricolazione.

Ci sono agevolazioni ed esenzioni?

Sì, nel pagamento del bollo auto sono previste sia agevolazioni che esenzioni.

Per quanto riguarda le agevolazioni, queste ricadono su auto storiche e auto d’epoca, con più di 20 anni ma meno di 30, e prevedono uno sconto del 50% sull’importo da pagare.

Le esenzioni invece riguardano:

  • Auto ibride e auto elettriche. Per incentivare la mobilità sostenibile, alcune Regioni prevedono l’esenzione dal bollo auto per 3 o 5 anni;
  • Auto adibite al trasporto di persone con disabilità e auto possedute da persone con disabilità a seguito del riconoscimento dell’esenzione da parte dell’Agenzia delle Entrate e dell’Aci, secondo la Legge 104/92.

Quando scade il bollo auto e come pagarlo

Le scadenze del bollo auto ricorrono più volte all’anno. Ad esempio, per il bollo auto 2024, i termini sono caduti e cadono in Gennaio, Aprile, Maggio, Luglio, Agosto, Settembre e Dicembre.
Per i bolli con scadenza a Settembre, il pagamento deve avvenire tra il 1° e il 31 Ottobre 2024; mentre per quelli con scadenza a Dicembre, deve avvenire tra il 1° e il 31 Gennaio 2025.
Dunque, il pagamento deve avvenire entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della scadenza dello stesso.

Il pagamento del bollo auto può avvenire in modi diversi:

  • Fisicamente presso uffici postali, Atm abilitati, punti vendita Sisal e Lottomatica;
  • Telematicamente, attraverso sistemi digitali creati appositamente per il pagamento del bollo auto;
  • Online, tramite  l’opzione “PagoBollo” sul sito dell’Aci;
  • Tramite homebanking della propria banca.

In caso di mancato pagamento regolare si rischia l’applicazione di interessi di mora e, nei casi più gravi, il fermo amministrativo del veicolo.