La Settimana dell’Astronomia è un evento rivolto ai giovani che ha l’obiettivo di divulgare conoscenza su una materia affascinante che studia il cielo e i suoi astri.

Se hai una grande passione per i viaggi e le stelle e hai già pensato alla tua assicurazione vacanze, forse ora sei pronto a intraprendere il tuo itinerario di turismo astronomico seguendo, a esempio, il percorso della cometa 12P/Pons-Brooks.

La Settimana dell’Astronomia, tra il 17 e il 22 aprile, è l’occasione giusta per fare questo viaggio e  approfondire la conoscenza dell’astronomia. Una scienza naturale fondamentale sin dai tempi antichi, che oggi può contribuire a rispondere a domande importanti sul nostro pianeta, al fine di preservare il suo benessere.

Alla scoperta dell’astronomia, una scienza naturale dalle origini antichissime

Promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dalla Società Astronomica Italiana, la manifestazione vuole offrire nuove opportunità di lavoro ai giovani avvicinandoli a una disciplina dalle molte sfaccettature, poco conosciuta dagli studenti.

L’astronomia ha una storia molto antica poiché l’uomo da sempre punta gli occhi al cielo, cercando segnali e risposte ai propri bisogni fisici e spirituali.

Tra i personaggi dell’antichità che hanno iniziato a definire in modo complesso i fenomeni astronomici, è da ricordare Aristotele. Egli infatti considerava il cielo una parte della natura immutabile e perfetta, mentre il mondo sublunare possedeva una natura mutevole e imperfetta.

L’astronomo egizio Tolomeo, invece, ha introdotto il Sistema Geocentrico Tolemaico, poi semplificato e modificato dagli astronomi arabi.

Vi è poi l’opera “De revolutionibus orbium coelestium” di Copernico. In seguito fu studiata da Galileo che anni dopo propose- senza successo- il sistema copernicano come rappresentazione reale del cosmo.

Infine si possono menzionare Keplero, Newton ed Einsten, che con le loro ricerche hanno arricchito di metodi, teorie e conoscenza la materia astronomica.

Grazie a loro e a molti altri, oggi è possibile fare passi in avanti nella conoscenza del cielo e della sua influenza sul nostro pianeta.

Quali sono le iniziative proposte per la Settimana Nazionale dell’Astronomia 2024?

La Settimana Nazionale dell’Astronomia è un evento che coinvolge le scuole di tutta Italia. L’edizione 2024, in particolare, propone 3 concorsi ai quali tutti gli studenti possono partecipare:

  • Concorso nazionale “Mi illumino di meno… per rivedere le stelle”, rivolto a chi frequenta le scuole secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie;
  • Concorso nazionale dedicato alla figura di Giovanni Virginio Schiaparelli, XIII edizione, per chi frequenta le scuole secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie;
  • “Premio Cosmos degli Studenti”, per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

Per conoscere i bandi e accedere ai link d’iscrizione, si può visitare il sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Astronomia, inquinamento e sostenibilità: esiste un legame?

Il Sole ha un’influenza sul clima? L’astronomia può aiutare a comprendere i cambiamenti climatici e il reale stato di salute del pianeta?

Quando si parla di questa disciplina, il pensiero vola subito alla romantica osservazione delle stelle nella notte di San Lorenzo, oppure agli avventurosi viaggi nello spazio.

In realtà la materia che studia gli astri può aiutare a sviluppare modelli di vita virtuosi e green, e non solo.

Recentemente sono stati pubblicati sulla rivista “Nature Astronomy” degli articoli che hanno messo a confronto inquinamento, crisi climatica e astronomia.

Uno di questi testi- realizzato dal team di astronomi del Max Planck Institute for Astronomy- ha calcolato l’impronta di carbonio prodotta dal proprio istituto con i voli intercontinentali programmati per le conferenze e altre attività simili. Il risultato del calcolo ha mostrato che gli astronomi contribuiscono fortemente all’emissione di gas serra con la produzione di circa 18 tonnellate di anidride carbonica per scienziato.

Il team ha dichiarato che è fondamentale che i professionisti della loro disciplina siano consapevoli dell’inquinamento che producono e che si impegnino a ridurre le emissioni. Può essere un’idea, a esempio, introdurre le conferenze da remoto. O spostare le strutture di supercalcolo in luoghi che utilizzano fonti rinnovabili di energia.

Altri articoli, invece, pongono l’accento sui danni che il riscaldamento globale sta provocando alla ricerca astronomica. Un esempio è rappresentato dall’Osservatorio di Paranal dell’European Southern Observatory, un sito che negli ultimi anni ha subito un aumento della temperatura media di 1.5 gradi Celsius. Ciò ha provocato delle difficoltà con il raffreddamento delle strumentazioni utilizzate per l’osservazione astronomica, in particolare del Very Large Telescope.

Nel complesso, anche l’astronomia è coinvolta nei cambiamenti che sta affrontando il pianeta e può contribuire a limitare i danni attraverso lo sviluppo di modalità di lavoro più green.

La Settimana Nazionale dell’Astronomia è certamente un’occasione unica che può sensibilizzare gli astronomi del domani, fornendo loro gli strumenti giusti per vivere in armonia con l’ambiente.