L’International Coffee Day è l’occasione per celebrare la bevanda più amata al mondo, scoprire le sue radici, e riflettere sul lavoro e la passione che si nascondono dietro ogni tazzina.
Nel 2014, l’Organizzazione internazionale del caffè ha stabilito il lancio del primo International Coffee Day, celebrato a Milano nel contesto di Expo Milano 2015 il 1° ottobre 2015.
Questo evento è nato per celebrare il lungo viaggio del caffè, dalle piantagioni alle tazzine di tutto il mondo. E anche con l’obbiettivo di sensibilizzare il pubblico sulle difficoltà che i coltivatori affrontano.
Il mercato del caffè ha subito sfide significative a causa dei cambiamenti climatici, dell’incertezza dei prezzi e delle difficoltà economiche nei Paesi produttori.
Scopriamo di più sul caffè e su come passare al meglio questa giornata.
L’origine del caffè
La storia del caffè affonda le sue radici in un passato ricco di leggende. Una delle più famose racconta di un pastore etiope, Kaldi, che scoprì il suo gregge particolarmente vivace dopo aver mangiato delle bacche rosse e decise di assaggiarle anche lui. Quelle bacche erano i chicchi di caffè, e presto Kaldi prese coscienza del loro effetto stimolante.
Dall’Etiopia il caffè si diffuse nello Yemen e poi in tutto il Medio Oriente, fino a diventare una bevanda fondamentale nelle culture arabe.
Il caffè giunse in Europa grazie ai mercanti veneziani. La sua diffusione non fu priva di ostacoli: in Italia era considerata la “bevanda del diavolo” a causa dei suoi effetti energizzanti. Ma Papa Clemente VIII ne rimase così colpito che ne decretò il “battesimo”, consacrandolo come bevanda cristiana.
Come festeggiare l’International Coffee Day in Italia
In Italia il momento del caffè è diventato un vero e proprio rituale. Dalla tradizionale moka preparata in casa alla pausa al bar per un espresso veloce, il caffè scandisce i ritmi della giornata della gran parte degli italiani.
Le caffetterie storiche italiane hanno giocato un ruolo fondamentale nella diffusione della cultura del caffè, diventando luoghi di incontro per artisti, intellettuali e viaggiatori. Oggi ci sono 149.154 bar italiani che servono circa 175 tazzine di caffè ciascuno ogni giorno, mantenendo viva quella che oggi è una tradizione.
Assaporare il caffè in uno di questi locali storici è un ottimo modo per celebrare l’International Coffee Day.
- Il Florian in Piazza San Marco, a Venezia, è uno dei primi ad avere aperto;
- Il Caffè Tommaseo, il più antico caffè di Trieste;
- Il Caffè Al Bicerin o l’ottocentesco Caffè Mulassano, a Torino;
- Il Caffè pasticceria Balzola, ad Alassio;
- L’intramontabile Caffè Le Giubbe Rosse, a Firenze;
- L’Antico Caffè Greco, a Roma;
- Il Gran Caffè Gambrinus, a Napoli;
- Lo storico Caffè Ronchi Striccoli, ad Altamura;
- Il Caffè Tettamanzi, a Nuoro;
Un caffè in giro per il mondo
In occasione dell’International Coffee Day, perché non prenotare un volo in app e partire per un viaggio alla scoperta dei caffè del mondo?
Il caffè è il riflesso di diverse culture e tradizioni.
In Messico, a esempio, si può assaporare il café de olla, preparato in una pentola (olla) di terracotta: viene aromatizzato con stecche di cannella e zuccherato con piloncillo. In Spagna c’è il café bombón, preparato con latte condensato. In Austria c’è il Wiener Melange, ed è composto da una parte di espresso e una parte di latte con una guarnizione di schiuma di latte. In Vietnam, invece, potresti trovare intrigante il Ca Phe Da: una miscela di caffè, latte condensato e ghiaccio.
Anche la Cina ha il suo caffè distintivo: il Yuanyang, che combina latte condensato e tè nero. In Irlanda, invece, puoi trovare l’immancabile Irish Coffee, corretto con whiskey e panna. In Germania, il Pharisaer è una delizia a base di rum e panna montata.
Il caffè, una filiera da proteggere
Dietro ogni tazzina di caffè c’è una lunga filiera che parte dai coltivatori, passa per i torrefattori e arriva fino ai baristi. Il caffè, infatti, è una delle principali colture agricole del mondo, e il suo commercio coinvolge milioni di persone. Tuttavia, nonostante la sua popolarità, i coltivatori di caffè stanno affrontando momenti difficili: la diminuzione dei prezzi globali ha reso sempre più difficile per i piccoli agricoltori guadagnarsi da vivere.
Per questo motivo l’International Coffee Day non è solo una celebrazione, ma anche un tentativo di sensibilizzazione. Acquistare il caffè proveniente da filiere etiche, sostenendo così i coltivatori locali e promuovendo il commercio equo, è un ottimo modo per dare valore a questa giornata.
L’International Coffee Day ci invita a riflettere sull’impatto globale di una bevanda che per molti rappresenta un momento quotidiano. Che lo si preferisca amaro, dolce, ristretto o lungo, è importante ricordarsi quanta ricchezza, passione e cultura si nasconde dietro ogni sorso.








