Tra i borghi più affascinanti della costa adriatica, Sirolo è ora candidato al titolo di Borgo dei Borghi 2025. Scopri perché questo angolo delle Marche merita di essere visitato almeno una volta nella vita.
Nel cuore del Parco Naturale del Conero, affacciata su un tratto di costa tra i più spettacolari dell’Adriatico, si trova Sirolo: un incantevole borgo medievale incastonato tra il verde dei boschi e l’azzurro del mare.
Situata in provincia di Ancona, Sirolo conquista i viaggiatori in cerca di un turismo più lento e sostenibile: cultura, natura incontaminata e relax, qui c’è tutto questo e molto altro. Non a caso, le sue spiagge vantano la Bandiera Blu da più di vent’anni, vera garanzia di qualità ambientale e servizi turistici d’eccellenza.
E quest’anno c’è un’altra novità, perché insieme a borghi stupendi come Lazise, Montechiarugolo, Vignanello, Penne, Ischitella e San Gemini, ora anche la “perla dell’Adriatico” è pronta a gareggiare per il titolo di “Borgo dei Borghi 2025“, la competizione firmata Rai3 all’interno del programma Kilimangiaro, condotto da Camila Raznovich.
Dopo che i telespettatori hanno avuto la possibilità di votare il loro borgo preferito, ora non resta che aspettare fino al 20 aprile, giornata di Pasqua, per scoprire il nome del vincitore. Intanto, ecco cos’ha Sirolo da offrire.
Sirolo, un borgo dalla storia antichissima
Il territorio di Sirolo è abitato fin dalla preistoria, come testimoniano le tracce risalenti a oltre 100.000 anni fa. Durante il Neolitico e l’Età del Bronzo altre popolazioni si sono stabilite nell’area, ma è con i Piceni, civiltà preromana delle Marche, che Sirolo vive uno dei suoi momenti più importanti. Proprio a loro si deve infatti la necropoli scoperta in località Pini, dove è stata rinvenuta la celebre “tomba della Regina Picena”.
In epoca medievale, il borgo assume l’aspetto fortificato che ancora oggi lo caratterizza. Protetto da una cinta muraria, il castello di Sirolo era un baluardo contro le invasioni. Nel XIII secolo, la potente famiglia dei Conti Cortesi cedette il feudo ad Ancona, ottenendo in cambio il titolo nobiliare.
Cosa fare e vedere a Sirolo e dintorni
Il nome di Sirolo è legato alla Spiaggia delle Due Sorelle, uno dei luoghi simbolo della Riviera del Conero e tra le spiagge di scogli più belle d’Italia. Selvaggia e incontaminata, è incorniciata da due imponenti faraglioni bianchi. Anche le spiagge di Urbani, San Michele e Sassi Neri sono perfette per un po’ di meritato relax.
Il centro storico è tutto da esplorare, con la sua piazza-belvedere che offre uno dei punti panoramici più belli sul Conero. I sentieri del Parco, ben segnalati, invitano a camminate nella macchia mediterranea, tra pini marittimi e scorci sul mare.
Da non perdere anche la Chiesa di San Nicola, il Teatro Cortesi e, soprattutto, il Teatro alle Cave, una cava trasformata in scenografica arena estiva. Mentre in cima al Monte Conero si trova la Badia di San Pietro, antico monastero benedettino perfetto per chi cerca luoghi tranquilli immersi nel silenzio.
Amante della storia? Allora devi visitare la necropoli picena, dove è stata scoperta la famosa tomba della Regina Picena, con i suoi carri funerari e preziosi reperti oggi esposti all’Antiquarium di Numana.
Come arrivare a Sirolo
Per chi viaggia in auto, il percorso più diretto è tramite l’autostrada A14, uscita Ancona Sud – Osimo. Da lì, in circa 15-20 minuti si arriva in paese seguendo la Strada Provinciale del Conero. In questo caso consigliamo di appoggiarsi ad appositi servizi di telepedaggio per risparmiare tempo ai caselli.
Chi preferisce viaggiare in treno può invece contare sulla stazione di Ancona Centrale, ben servita dalle principali tratte ferroviarie nazionali. Dalla stazione, sono disponibili autobus diretti verso Sirolo oppure collegamenti con cambio a Numana. Nei mesi estivi c’è anche un comodo servizio navetta che garantisce corse frequenti tra i principali centri della Riviera del Conero, ma meglio verificare orari e fermate in anticipo.








