Il Patrimonio Mondiale UNESCO si arricchisce: 26 nuovi siti entrano nella lista nel 2025. E tra le new entry c’è anche una meraviglia tutta italiana.

Il numero dei tesori UNESCO continua a crescere. Conclusa a Parigi la 47esima sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale, la lista raggiunge 1248 siti distribuiti in 170 Paesi. Sono 26 le nuove iscrizioni del 2025, che spaziano dai castelli bavaresi (il più noto è quello di Neuschwanstein, famoso per aver ispirato Walt Disney) ai siti rupestri della Corea, dai luoghi della memoria in Cambogia alle meraviglie naturali del Brasile.

E l’Italia, ancora una volta, fa la sua parte con una nuova e preziosa aggiunta: le Domus de Janas in Sardegna, che portano a 61 i siti UNESCO italiani, confermando il primato mondiale del nostro Paese.

Crescono i siti UNESCO nel 2025: un patrimonio da proteggere

Ogni anno l’UNESCO amplia la sua lista con beni che incarnano un valore universale eccezionale. Per ottenere il riconoscimento, i luoghi devono rispondere a criteri stringenti legati ad autenticità, integrità e rilevanza culturale o naturale. Si tratta di garantirne non solo la protezione, ma anche la trasmissione di questo patrimonio alle generazioni future.

L’edizione 2025 ha visto particolare attenzione all’Africa, con quattro nuovi ingressi e la rimozione di tre siti dalla lista in pericolo, più l’espansione dei siti della memoria, che testimoniano tragedie recenti come il genocidio dei Khmer Rossi in Cambogia. Un terzo delle iscrizioni riguarda invece la preistoria, con incisioni rupestri, megaliti e paesaggi sacri che aiutano a comprendere le radici comuni dell’umanità.

Oggi, oltre ai 1248 siti riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità, l’UNESCO tutela anche 788 elementi di patrimonio immateriale, 759 riserve della biosfera e 229 geoparchi globali. Una missione che abbraccia non solo monumenti e paesaggi, quindi, ma anche tradizioni e relazioni tra uomo e natura, oltre alla protezione di preziosa biodiversità.

Le Domus de Janas: il nuovo tesoro UNESCO in Italia

Con l’ingresso delle Domus de Janas, l’Italia consolida la sua posizione di Paese con il maggior numero di siti UNESCO al mondo. Queste antiche tombe ipogeiche, chiamate in lingua sarda “case delle fate”, sono databili tra il V e il III millennio a.C. e rappresentano una delle più straordinarie testimonianze di architettura funeraria preistorica del Mediterraneo.

Scavate nella roccia, spesso organizzate in complessi articolati, custodiscono decorazioni simboliche e motivi figurativi che rivelano il legame profondo tra la vita quotidiana e le credenze spirituali delle comunità dell’isola. In Sardegna sono stati censiti circa 3500 ipogei, testimonianza della diffusione e dell’importanza di questa tradizione.

Le 26 new entry UNESCO 2025 nel mondo

I beni UNESCO toccano davvero ogni angolo del nostro pianeta. Un patrimonio tutto da scoprire, e ora sempre più vicino approfittando di servizi di Fast Track per volare più velocemente da una parte all’altra del mondo.

Ecco i 26 nuovi siti UNESCO 2025:

  • Paesaggio culturale Diy-Gid-Biy dei Monti Mandara – Camerun;
  • Ecosistemi costieri e marini dell’arcipelago delle Bijagós – Omatí Minhô – Guinea-Bissau;
  • Paesaggio culturale del Monte Mulanje – Malawi;
  • Complesso Gola-Tiwai – Sierra Leone;
  • Luoghi commemorativi cambogiani: da centri di repressione a luoghi di pace e riflessione – Cambogia;
  • Siti del patrimonio culturale dell’antica Khuttal – Tagikistan;
  • Faya Paleolandscape – Emirati Arabi Uniti;
  • Paesaggi militari Maratha – India;
  • Siti preistorici della valle di Khorramabad – Iran;
  • Petroglifi lungo il fiume Bangucheon – Repubblica di Corea;
  • Monte Kumgang – Montagna di Diamante dal Mare – Corea del Nord;
  • Complesso Yen Tu-Vinh Nghiem-Con Son – Vietnam;
  • FRIM Forest Park Selangor – Malesia;
  • Tombe imperiali di Xixia – Cina;
  • Paesaggio culturale di Murujuga – Australia;
  • Megaliti di Carnac e delle rive del Morbihan – Francia;
  • Palazzi del re Ludovico II di Baviera – Germania;
  • Domus de Janas – Italia;
  • Møns Klint – Danimarca;
  • Centri palaziali minoici – Grecia;
  • Pitture rupestri della grotta di Shulgan-Tash – Russia;
  • Tumuli lidi di Bin Tepe – Turchia;
  • Itinerario Wixárika fino a Wirikuta – Messico;
  • Complesso archeologico di Port Royal – Giamaica;
  • Rotta coloniale transistmica – Panama;
  • Parco Nazionale Cavernas do Peruaçu – Brasile.