A combattere gli incendi boschivi ora c’è Sly, la startup italiana fondata da Kseniya, Max Lenarciak e Davide De Marchi, che utilizza l’intelligenza artificiale per contrastare questo pericoloso fenomeno ormai sempre più frequente nel nostro Paese.

Sly è una startup che ha sviluppato un sistema basato sull’intelligenza artificiale per il rilevamento tempestivo degli incendi boschivi. L’idea alla base del progetto nasce dall’esperienza diretta di Max Lenarciak, che ha assistito più volte alla devastazione degli incendi nella regione calabrese, terra d’origine della sua famiglia.

Nel 2020, a causa della pandemia, Max e sua moglie Kseniya si sono trovati a trascorrere un lungo periodo in Calabria, rafforzando il loro legame con il territorio. Questa esperienza li ha spinti a ideare una soluzione tecnologica innovativa per prevenire e monitorare gli incendi, con l’obiettivo di migliorare la gestione delle emergenze ambientali e ridurre i danni causati da questi eventi devastanti.

Vediamo i dettagli.

Come Sly aiuta a contrastare gli incendi boschivi

Dopo aver affrontato un devastante incendio nella loro proprietà agricola, Max e Kseniya Lenarciak, insieme a Davide De Marchi, hanno sviluppato una nuova tecnologia per rilevare tempestivamente gli incendi.

Utilizzando l’intelligenza artificiale, hanno progettato dei sensori a forma di pigna che monitorano le variazioni molecolari nell’aria, rilevando possibili segnali di un incendio imminente. I dati vengono poi trasmessi al cloud tramite il protocollo LoRa, dove vengono analizzati e inviati a clienti e autorità competenti.

Ma la tecnologia di Sly non è attenta solo all’ambiente, ma anche alla sostenibilità. I sensori, infatti, sono alimentati da pannelli solari monocristallini che garantiscono più di 100.000 cicli, che corrispondono più a meno a dieci anni d’utilizzo. Eliminano così l’uso di batterie a litio o nichel, rendendoli adatti anche a parchi nazionali e ad altre aree naturali protette, dove vigono rigidi protocolli.

Inoltre, l’intelligenza artificiale “edge” di Sly consente ai sensori di elaborare i dati direttamente sul dispositivo, trasmettendo solo le informazioni più rilevanti. Questo aumenta l’efficienza energetica e riduce il consumo di risorse, mentre il sistema garantisce un’accuratezza superiore al 98%.

Non solo Calabria, le Regioni italiane più colpite dagli incendi

In Italia, alcune Regioni sono più colpite dagli incendi rispetto ad altre. In testa ci sono Calabria, Sicilia, Sardegna e Puglia, territori maggiormente soggetti al rischio siccità.

Secondo i dati dell‘ISPRA, basati sulle rilevazioni dell’EFFIS, queste quattro Regioni italiane hanno registrato quasi l’85% delle aree bruciate tra gennaio e luglio 2024. Tra le province più colpite troviamo Agrigento, Cosenza, Reggio Calabria e Palermo.

Solo nei primi sette mesi del 2024, oltre seicento incendi hanno devastato quasi quaranta chilometri quadrati di foreste. Un vero e proprio ecocidio che danneggia importanti aree di macchia mediterranea, compromettendo ecosistemi e biodiversità locale.

Sly, il futuro della startup è anche all’estero

A un anno dal lancio, Sly ha iniziato a vendere i suoi sensori anche all’estero, al momento in Spagna e negli Stati Uniti. Tra i prossimi obiettivi, c’è l’ingresso nel mercato canadese, un altro Paese che quest’anno è stato duramente colpito dagli incendi estivi.

Solo tra maggio e ottobre dell’anno scorso, gli incendi in Canada hanno emesso circa 480 megatonnellate di CO2, un valore quasi cinque volte superiore alla media degli ultimi vent’anni, con un impatto negativo sulla qualità dell’aria in Nord America e persino in Europa.

Si spera che strumenti come Sly possano contribuire a risolvere o a contenere il problema degli incendi, che con il cambiamento climatico in corso è destinato ad essere sempre più frequente.

Un ulteriore aiuto potrebbe arrivare anche da progetti simili, come l’IA di Google per il monitoraggio degli incendi e il futuro lancio dei satelliti Google Firesat. Strumenti che sfruttano proprio l’intelligenza artificiale – utilizzata e applicata anche ai principali servizi di mobilità -per aumentare la sicurezza e prevenire incidenti.