Anche quest’anno lo Smart City Index 2024, elaborato dall’Institute of Management Development (IMD), ha esaminato 142 tra le principali città “intelligenti” in tutto il mondo. Sono state valutate sia per i servizi effettivamente forniti, sia per la soddisfazione degli abitanti rispetto alle soluzioni tecnologiche implementate. Scopriamo com’è andata.

Per il quarto anno consecutivo, Zurigo– in Svizzera– è stata nominata la città più “intelligente” al mondo. Lo Smart City Index 2024 l’ha ufficialmente posizionata in cima alla lista delle migliori smart city al mondo grazie alle valutazioni positive dei suoi abitanti.

Scorrendo la classifica Oslo si conferma al secondo posto mentre Canberra, capitale australiana inclusa nell’indice solo l’anno scorso, conquista addirittura il terzo posto.

Com’è andata invece per il nostro Paese? Purtroppo le città italiane non si sono posizionate benissimo: Bologna, considerata la città più “smart” d’Italia, ha ottenuto solo il 78esimo posto. 

Smart City Index 2024: la classifica delle città più “intelligenti”

Sono soprattutto le città europee e quelle asiatiche ad occupare gran parte delle prime posizioni dello Smart City Index 2024. Cala invece la soddisfazione dei cittadini nordamericani, come testimonia la brusca discesa di diverse città statunitensi e canadesi.

Scopriamo le prime dieci posizioni:

  1. Zurigo;
  2. Oslo;
  3. Canberra;
  4. Ginevra;
  5. Singapore;
  6. Copenaghen;
  7. Losanna;
  8. Londra;
  9. Helsinki;
  10. Abu Dhabi.

Rispetto al 2023, scalano la classifica Ginevra e Singapore ed entra in top ten Abu Dhabi, solo tredicesima fino allo scorso anno. In generale, tra le città che continuano a registrare i risultati migliori dal 2019 ci sono Zurigo, Oslo, Singapore, Abu Dhabi, Pechino e Seoul.

Ma la classifica potrebbe finalmente cambiare nelle prossime edizioni, con diverse smart city che stanno iniziando a emergere. In particolare, sono città come Sydney, Hong Kong, Shanghai, Tallinn, Melbourne Riyadh che sembrano essere destinate ad entrare nelle future top ten dello Smart City Index.

L’Italia scende in classifica, cosa succede?

Sono invece poco incoraggianti i risultati delle smart city italiane, con cali importanti per città come Milano, Bologna e Roma. La migliore classificata tra le italiane, Bologna, si trova al 78esimo posto, precipitata dalla 51esima posizione degli anni precedenti a causa di problemi come la scarsa qualità dell’aria, il traffico intenso e la limitata offerta lavorativa, anche se i servizi sanitari restano ben valutati.

Milano è passata dal 71esimo al 91esimo posto. La causa principale pare sia ascrivibile all’alto livello d’inquinamento dell’aria. La città è infatti resta comunque molto apprezzata per la sua vivace attività culturale e per le innovazioni tecnologiche a supporto di eventi e mobilità urbana.

Roma, situata al 133esimo posto su 142 città, è l’ultima tra le italiane. La Capitale è percepita come poco sicura e fortemente congestionata, con carenze nei trasporti pubblici e nel riciclo, nonché una governance poco trasparente. Nonostante ciò, la scuola e l’engagement civico ottengono giudizi positivi.

Come si valuta una smart city?

Lo Smart City Index 2024 è sviluppato dall‘Institute of Management Development in collaborazione con la World Smart Sustainable Cities Organization (WeGO). Insieme prendono in esame 142 città in tutto il mondo con sondaggi rivolti ai cittadini, valutando l’impatto della tecnologia sulla vita quotidiana e le infrastrutture urbane. Su queste basi vengono così analizzate:

  • Salute e sicurezza pubblica;
  • Mobilità;
  • Attività ed eventi;
  • Opportunità lavorative;
  • Governance.

Per ciascuna area, viene indicata una scala di valutazione che contribuisce alla compilazione della classifica finale.