Sondrio si invola verso una dimensione sempre più smart, ulteriore passo in un percorso iniziato dopo la pandemia. Tutto sulla nuova rete di punti luce che illuminerà la città dal 2024.

Dal prossimo anno, Sondrio si avvia a definire il suo status di smart city, con l’installazione di una nuova rete di illuminazione modernissima, per illuminare le sue bellezze e garantire la sicurezza, all’insegna dell’efficienza e della sostenibilità energetica.

La vocazione smart di Sondrio è iniziata nel 2020

Dopo la pandemia, il Comune di Sondrio ha lavorato per far evolvere la città verso una dimensione sempre più smart. Prima tappa nel percorso è stata, nel 2020, l’adozione di un nuovo Piano Generale del Traffico Urbano, finalizzato ad una riduzione del traffico (e quindi delle emissioni), sostenendo la mobilità ciclabile e pedonale, oltre che il trasporto pubblico.

Tutto pronto per il nuovo passo

Un percorso che si arricchisce di una nuova importantissima tappa. La giunta comunale ha infatti annunciato di aver approvato il project financing (ovvero la finanza di progetto, vale a dire la modalità di finanziamento e realizzazione di lavori pubblici tramite il concorso di capitali privati) presentato dall’azienda Acinque, adattato alle richieste dell’amministrazione locale in base alle indicazioni del Documento di Analisi dell’Illuminazione Pubblica Esterna.

Acinque è azienda energetica attiva al servizio di famiglie e imprese in Lombardia (con A2A socio di riferimento e partner industriale) nelle zone di Sondrio, Monza, Lecco, Como e Varese, oltre che Venezia e Udine. Offre diversi servizi smart proprio per le pubbliche amministrazioni, tra cui i diversi comuni di cui è partner tecnologico, curando non solo soluzioni per l’illuminazione, ma anche per la mobilità elettrica, la smart mobility, la razionalizzazione dell’uso dell’acqua e anche per la raccolta dei rifiuti.

Stando a quanto comunicato dall’amministrazione di Sondrio, si avvia a compimento un iter che porterà alla realizzazione del progetto nel 2024. Un iter burocratico che ha subito dei ritardi dovuti ad approfondimenti normativi, oltre che alla pandemia e al conseguente aumento dei prezzi dei componenti che ha costretto ad aggiornare il progetto.

5.000 punti luce e non solo

La nuova rete di illuminazione va ad intervenire in un contesto definito, dal Comune di Sondrio, come organizzato per lotti e privo di un quadro di insieme, oltre che poco efficiente e dispendioso in termini di consumi e manutenzione. Con i lavori si annuncia la realizzazione di un impianto ad alta efficienza, con punti luce led di ultima generazione.

La prima parte del lavoro inizia dalle infrastrutture, con l’adeguamento dei quadri elettrici, per passare poi all’ampliamento della rete dei punti luce (che saranno in tutto 5.000) eliminando, dov’è possibile, le lampade sospese. Lo scopo è quello di assicurare la giusta tipologia e tonalità di luce alle varie zone della città: se il centro storico e i monumenti di maggior valore artistico come il Castello Masegra, la Torre Ligariana e la via dei Palazzi saranno illuminati da una luce calda che ne possa esaltare la bellezza, le zone più trafficate avranno delle luci ad hoc, ad esempio illuminazioni potenziate sugli attraversamenti pedonali e led che si attivano all’occorrenza in presenza di pedoni o ciclisti.

Non finisce qui, perché il comunicato dell’amministrazione annuncia anche i nuovi lampioni saranno dotati di ripetitori wi-fi, sistemi per il monitoraggio della qualità dell’aria, telecamere di sorveglianza ed altre tecnologie.