La galleria Principe Amedeo di Savoia Aosta a Roma è oggetto di un intervento notturno di riqualificazione per migliorarne sicurezza e sostenibilità. Tra le innovazioni spicca l’uso di una pittura fotocatalitica antismog che migliora la salubrità e la luminosità del tunnel.
Il cantiere digitale della Capitale procede di pari passo con quelli fisici. Procedono verso la conclusione i lavori di riqualificazione della galleria Principe Amedeo di Savoia Aosta (Pasa), uno dei principali trafori urbani di Roma e parte del piano di riqualificazione per il Giubileo. L’intervento, realizzato in orario notturno per non interferire con la viabilità – particolare importante visto l’afflusso di turisti per la Pasqua 2025 e i ponti di primavera – riguarda l’intero tratto lungo circa 250 metri e punta a migliorare sia l’aspetto estetico che le condizioni ambientali e di sicurezza dell’infrastruttura.
Il sopralluogo del sindaco Gualtieri
Situata tra Porta Cavalleggeri e Porta Santo Spirito, a pochi passi dalla nuova Piazza Pia, la galleria sottopassa il Gianicolo in un punto strategico per la mobilità romana. Il cantiere è stato avviato ufficialmente il 31 marzo dal Dipartimento Lavori Pubblici con un investimento complessivo di circa 450mila euro. Gli interventi si sono svolti esclusivamente durante la fascia oraria compresa tra le 22 e le 5 del mattino, dal lunedì al giovedì, al fine di minimizzare l’impatto sulla circolazione cittadina.
Durante i lavori, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha effettuato un sopralluogo insieme all’assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini, al presidente della Commissione Lavori Pubblici Antonio Stampete e al consigliere capitolino Riccardo Corbucci. Le autorità hanno evidenziato il valore strategico dell’intervento, sottolineando l’importanza della sicurezza e del decoro per le infrastrutture cittadine, assicurando che presto la galleria tornerà pienamente accessibile in sicurezza per pedoni, ciclisti e automobilisti, 24 ore su 24.
Tecnologie all’avanguardia per il recupero strutturale e ambientale
L’opera si è articolata in due fasi. La prima, già completata tra il 3 e il 13 marzo, ha interessato l’arco esterno (fornice) sul lato di via Cavalleggeri e una parte delle lastre interne in travertino, sottoposte a interventi di sabbiatura e pulizia. In questa fase è stato sufficiente limitare parzialmente la carreggiata.
La seconda fase, iniziata il 31 marzo, ha comportato invece la chiusura notturna completa della galleria per consentire una serie di interventi più complessi e strutturati. Tra questi, la pulizia dell’arco d’ingresso dal lato del Lungotevere tramite sabbiatura ecologica con sistema IBIX, una tecnologia usata nel restauro di beni storico-artistici.
L’intervento ha coinvolto un team specializzato composto da quattro operai per la fase di pulizia – impiegati sia a terra che su piattaforme elevatrici – e da cinque operatori per la verniciatura, distribuiti su due pantografi.
La pittura antismog che rende la galleria più salubre e luminosa
Una delle innovazioni più significative adottate nell’intervento riguarda l’uso di una speciale pittura bianca protettiva fotocatalitica. Questo materiale, oltre a migliorare l’estetica e la luminosità della galleria, ha una funzione autopulente e antismog: grazie alla fotocatalisi, è in grado di abbattere gli inquinanti atmosferici, ridurre la proliferazione batterica e ostacolare la formazione di efflorescenze saline.
Il trattamento consente inoltre di evitare l’assorbimento di umidità e la penetrazione dell’acqua, contribuendo a una maggiore durabilità delle superfici senza alterarne la porosità né l’aspetto cromatico. La scelta di questa vernice rientra in un provvedimento adottato dall’amministrazione per integrare l’uso di materiali sostenibili nei lavori pubblici, contribuendo a cambiare Roma grazie alle opere urbanistiche: un approccio già sperimentato con successo nella galleria Umberto I e ora esteso anche alla galleria Pasa.
Sicurezza, decoro e sostenibilità: obiettivi al centro dell’intervento
A completare il quadro dei lavori, la sostituzione dell’impianto di aerazione, con l’installazione di due nuovi estrattori d’aria già posizionati e un terzo in arrivo. L’impianto di illuminazione, annerito nel tempo dagli scarichi automobilistici, è stato anch’esso oggetto di manutenzione e pulizia, migliorando sensibilmente la visibilità all’interno del tunnel.
Una particolare attenzione è stata riservata al decoro urbano e alla valorizzazione del patrimonio architettonico: la sabbiatura ha riportato alla luce il travertino originale e gli stemmi storici della città. La pista ciclabile della galleria sarà evidenziata con una nuova colorazione rossa, e l’intera struttura sarà sottoposta a una pulizia finale con idropulitrici.
Il progetto si inserisce all’interno del piano strade lanciato a fine 2021 e punta, come in altri cantieri già avviati a una trasformazione sostenibile e funzionale dei quartieri romani e della rete viaria capitolina. L’impiego di tecniche specialistiche, materiali innovativi e soluzioni a basso impatto ambientale testimonia un impegno concreto verso soluzioni per una città più vivibile e moderna, armonizzandosi con altri tasselli strategici come le nuove pedonalizzazioni di Roma.
Fonte foto: sito Roma Capitale








