È arrivato un nuovo strumento per aumentare la sicurezza stradale, ecco il “sorpassometro”: di cosa si tratta e come fare per evitare le multe. 

C’è un nuovo dispositivo sulle strade italiane: si tratta del “sorpassometro“. Cos’è? Una sorta di autovelox che non controlla la velocità di una vettura ma si concentra sulle manovre di sorpasso. In pratica, se un’auto effettua un sorpasso in un tratto stradale dove questa manovra è vietata, scatta la multa.

Ma dove si trova il sorpassometro? E come fare per evitare le sanzioni?

Scopriamo insieme tutti i dettagli.

Come funziona il sorpassometro?

Il funzionamento del sorpassometro è simile a quello di altri dispositivi automatici utilizzati per il controllo della circolazione stradale come il summenzionato autovelox o il sistema tutor. Telecamere e sensori sorvegliano il tratto di strada interessato e, nel momento in cui individuano una possibile infrazione, acquisiscono le immagini relative alla manovra.

La documentazione raccolta viene quindi trasmessa alla centrale della Polizia Locale, dove un agente verifica che la condotta rilevata costituisca effettivamente una violazione del Codice della strada. Solo dopo questo controllo è possibile procedere con la contestazione e l’applicazione della sanzione. La verifica da parte di un operatore rappresenta dunque un passaggio fondamentale per confermare l’infrazione.

Come avviene con altri sistemi di rilevazione elettronica, la contestazione non deve necessariamente essere effettuata nell’immediato: il verbale può essere notificato anche in un momento successivo.

Dove si trova? La posizione in strada

L’installazione di un sorpassometro non può avvenire in modo indiscriminato lungo la rete stradale. La collocazione del dispositivo deve essere autorizzata dal Prefetto e giustificata dalle caratteristiche di pericolosità del tratto interessato. Per esempio, la scelta può dipendere dall’elevato numero di incidenti stradali registrati in una determinata zona oppure dalla particolare conformazione della strada, che può rendere un sorpasso irregolare particolarmente rischioso.

Dunque, l’obiettivo non è quello di disseminare le strade di dispositivi di controllo, ma di intervenire nei punti considerati maggiormente esposti al rischio di incidenti. Per questo motivo, il sorpassometro viene generalmente installato in quei tratti dove una manovra vietata può mettere seriamente in pericolo la sicurezza degli automobilisti.

Multe e ricorsi: tutto quello che c’è da sapere sulle sanzioni del sorpassometro

Un sorpasso vietato, rilevato dal sorpassometro, può comportare conseguenze significative per il conducente. In base a quanto stabilito dall’articolo 148 del Codice della strada, la multa può variare da 167 a 665 euro, accompagnata dalla decurtazione di 10 punti dalla patente.

La penalità può diventare ancora più severa quando la manovra viene effettuata in condizioni di particolare pericolo, ad esempio in prossimità di curve, dossi o intersezioni. In questi casi, l’importo della multa può arrivare fino a 1.308 euro. Inoltre, per i neopatentati la reiterazione della violazione entro un periodo di due anni può comportare anche la sospensione della patente. Non è ancora chiaro poi, se le multe ricevute possano influire anche sul premio dell’assicurazione auto o se avere una guida prudente in presenza dei dispositivi possa far risparmiare prezzo della polizza.

Una situazione diversa riguarda invece il semplice superamento della linea continua senza che venga effettuato un vero e proprio sorpasso. Anche questa condotta costituisce una violazione, ma prevede conseguenze meno pesanti, con una sanzione economica più contenuta e la perdita di 2 punti dalla patente.

Come accade per gli altri sistemi elettronici di rilevazione delle infrazioni, anche una multa notificata a seguito di un accertamento effettuato con il sorpassometro può essere contestata. Il ricorso può essere presentato al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica del verbale oppure al Giudice di Pace entro 30 giorni.

Quali sono gli elementi che possono essere oggetto di contesto? Eventuali irregolarità nella segnalazione della postazione o problematiche relative alla regolarità tecnica e amministrativa del dispositivo. Infatti, anche i sorpassometri devono rispettare specifici requisiti in materia di installazione, autorizzazione e conformità. Analogamente a quanto previsto per gli autovelox, il dispositivo deve essere omologato secondo la normativa vigente: una generica autorizzazione ministeriale, da sola, non sarebbe sufficiente a garantirne la piena regolarità.