Una delle sfide contemporanee più importanti che gravano sulla mobilità a Roma- e sulle altre grandi città- riguarda la sharing mobility. In particolare, i monopattini elettrici e la loro sosta selvaggia.

Roma si confronta da tempo con una sfida più che mai contemporanea: la gestione dei monopattini elettrici. Questi veicoli, introdotti per promuovere una mobilità più verde e diminuire il traffico, si sono rapidamente diffusi per le vie della Capitale. In passato ci sono stati diversi problemi con la sosta di questi mezzi, specialmente a causa della loro gestione incontrollata e l’uso spesso improprio. Ciò ha spinto il Comune a imporre regole più rigide.

Scopriamo tutti i dettagli.

A Roma la sharing mobility è una risorsa, ma deve essere gestita meglio

A Roma i monopattini elettrici in sharing si stanno diffondendo sempre di più. Se da un lato cittadini e turisti godono della praticità e dell’impatto ambientale ridotto di questi mezzi, dall’altro la loro presenza disordinata si è trasformata in un vero problema urbano. Non è raro trovare monopattini abbandonati sui marciapiedi, agli ingressi degli edifici o persino in mezzo alle strade. Una situazione comune nella maggior parte delle grandi città italiane, tanto che nuove regole sull’utilizzo dei monopattini potrebbe entrare in vigore entro poche settimane.

Per affrontare questa problematica, il Comune di Roma ha introdotto severe misure punitive, inclusi pesanti multe per chi abbandona i monopattini in maniera negligente, con sanzioni che possono arrivare fino a 500 euro. Il nuovo sistema di controllo si avvale di telecamere di sorveglianza e squadre di pattuglia specializzate. Le compagnie di sharing sono inoltre chiamate a partecipare attivamente nel monitorare e gestire i loro mezzi. E in caso di violazioni, anche le società potrebbero essere multate se non identificano gli utenti trasgressori, spingendo verso un uso più responsabile dei monopattini.

Ma come hanno reagito gli operatori? Hanno dichiarato la loro disponibilità a cooperare con le autorità, ma enfatizzano l’importanza di mantenere un equilibrio fra regolamentazione e promozione dell’uso di trasporti sostenibili. Alcune stanno già adottando tecnologie avanzate, come GPS migliorati e sistemi di notifica, per prevenire infrazioni.

Stop momentaneo ai mezzi in condivisione di Dott e Lime

Le nuove regole sono entrate già nel vivo. I romani nei prossimi giorni non potranno infatti utilizzare i mezzi di micromobilità elettrica in sharing che appartengo alle flotte Dott e Lime, due delle tre società che gestiscono questi servizi di mobilità nella Capitale. Il Dipartimento di Mobilità Sostenibile di Roma ha infatti rilevato che i mezzi non sarebbero distribuiti in maniera conforme.

Secondo le regole previste nel bando, nel centro di Roma dovrebbero essere disponibili almeno 300 monopattini elettrici per ciascun operatore. Ma è altrettanto obbligatorio che i mezzi siano pienamente fruibili anche in periferia. Tuttavia, dal momento che non viene rispettata la corretta ricollocazione dei monopattini, non si riesce a garantire l’equa distribuzione degli stessi stabilita dal bando. Grazie ai geolocalizzatori installati sui monopattini, infatti, è possibile monitorarne l’effettiva presenza sul territorio in tempo reale.

Per Lime lo stop ai monopattini sarà effettivo dal 1° al 7 giugno, mentre quello relativo al servizio di bike sharing dall’8 al 14 giugno. Dott invece è obbligata a sospendere il noleggio di bici elettriche dal 15 al 21 giugno. Tuttavia se le infrazioni dovessero essere registrate anche in questo periodo il servizio potrebbe essere sospeso anche per 30 giorni, con il consecutivo ritiro dei mezzi.

Cosa pensano i cittadini sulle nuove regole?

Le opinioni di chi vive a Roma sono divise: alcuni accolgono favorevolmente le nuove regole, esasperati dal disordine causato dai monopattini lasciati a caso, mentre altri ritengono che le multe siano eccessive e penalizzino troppo chi commette errori minori.

A ogni modo, l’adozione di multe elevate per chi non rispetta le norme di parcheggio dei monopattini elettrici segna un passo decisivo da parte della pubblica amministrazione romana, volto a ripristinare l’ordine pubblico e incoraggiare una responsabilità maggiore nell’uso di questi mezzi. Resta da vedere l’impatto di queste regole sul comportamento dei cittadini e l’efficacia generale del sistema di monopattini condivisi nella metropoli.