La start-up Space Perspective sta raccogliendo le prenotazioni per i primi viaggi a bordo della lussuosa Spaceship Nettuno, la mongolfiera spaziale carbon-neutral che nel 2024 accompagnerà i primi turisti nello spazio (o quasi).

Il crescente mercato del turismo nello spazio ha un nuovo competitor: la londinese Space Perspective, guidata da Jane Poynter e Taber MacCallum, che si presenta come un’alternativa confortevole e (un po’ più) economica rispetto ai concorrenti Virgin Galactic e SpaceX.

Un viaggio nello spazio sulla Spaceship Nettuno di Space Perspective

I primi voli commerciali della Nettuno avverranno alla fine del 2024 dal Kennedy Space Center di Merritt Island.

Ad annunciarlo è stata Space Perspective stessa presentando l’ultima novità a bordo: una toilette di lusso, chiamata Space SPA, da cui la vista sarà indimenticabile. Un’esperienza con tutti i comfort, dunque, che va ben oltre il semplice volo nella stratosfera.

La start-up sta dimostrando che il mercato dei viaggi nello spazio è in espansione rapidissima: dalla fase di progetto, nel 2019, alla pianificazione delle prime missioni sono passati appena cinque anni e le prenotazioni sono già 1.600. Il prezzo, rispetto agli antagonisti, è competitivo: 125 mila dollari, contro i circa 450 mila di Virgin Galactic e Blue Origin.

La struttura della Spaceship Nettuno

La lussuosissima capsula Nettuno viene portata in volo da una vera e propria mongolfiera (grande in realtà quanto uno stadio), lo SpaceBalloon, che sale in aria grazie all’idrogeno, senza l’uso di razzi propulsori e quindi senza lasciare impronte di carbonio. Non c’è un decollo ma, proprio come per i palloni aerostatici, una lenta salita a 12 miglia all’ora, cosa che rende l’esperienza accessibile a chiunque sia in grado di viaggiare su un qualsiasi aereo commerciale. Questa tecnologia non è una novità: Space Perspective infatti collabora da anni con la NASA e altre agenzie governative.

Il sistema di volo principale è supportato da un sistema di discesa di riserva, che consiste in quattro paracadute posizionati tra la capsula e lo SpaceBalloon, un sistema già collaudato dalle agenzie spaziali.

Proprio come una mongolfiera, il pallone spaziale sfrutterà i venti stagionali: dalla piattaforma del Kennedy Space Center salirà in inverno puntando verso est, sull’Atlantico, mentre in estate punterà verso ovest, cioè verso il golfo del Messico.

La capsula extra lusso

La capsula pressurizzata ospita comodamente 8 passeggeri oltre al pilota ed è dotata di ogni comfort, dal bar (con champagne) alla connessione Wi-Fi per trasmettere in streaming live la propria esperienza. Le ampie finestre panoramiche a 360° e le comode poltrone reclinabili permettono di ammirare la Terra immersa nel buio dello spazio. La cabina inoltre è abbastanza spaziosa per muoversi liberamente e può anche prestarsi a essere riconfigurata per ospitare eventi speciali, come una cena intima o un matrimonio.
Il viaggio dura sei ore in tutto: due ore per salire, due ore in quota a 30 chilometri da terra (contro gli attuali 88 chilometri di Branson e i 100 di Bezos) e ancora due ore per la discesa.

Di fatto dunque la Spaceship Nettuno attraversa la stratosfera ma non raggiunge lo spazio vero e proprio, che per convenzione è fissato a 100 chilometri dalla Terra: resta il fatto che l’esperienza che offre è unica e memorabile.

Un viaggio sostenibile

La mission di Space Perspective non vuole solo offrire un’esperienza di viaggio per pochi privilegiati ma in ottica di space economy intende cambiare la prospettiva da cui guardare la Terra con il fine ultimo di eliminare l’impatto ambientale sul nostro pianeta, a partire dal progetto stesso della Nettuno.
Invece di accelerare verso lo spazio con razzi ad alta energia che combattono la gravità, l’astronave Nettuno sfrutta la gravità attraverso la galleggiabilità. Il gas all’interno dello SpaceBalloon è più leggero dell’aria circostante, quindi solleva letteralmente il pallone e la capsula fino a raggiungere l’equilibrio sopra il 99% dell’atmosfera terrestre dove galleggia, come un cubetto di ghiaccio che galleggia sull’acqua. Durante la discesa l’astronave rilascia una piccolissima quantità di gas che si trasforma in acqua, per cui il veicolo è tecnicamente ad emissioni prossime allo zero.

L’intera astronave viene riutilizzata molte volte, ad eccezione del materiale di cui è fatto lo SpaceBalloon, che viene riciclato.

Infine, le emissioni di carbonio prodotte sono compensate attraverso progetti volti ad eliminare dall’atmosfera la CO2 prodotta, come il progetto Cool Effects del 2021.

Come è giusto che sia, mentre sulla terra cerchiamo di ridurre il nostro impatto ambientale attraverso il turismo sostenibile, la micromobilità e usando veicoli a ricarica elettrica, non possiamo permetterci di avere una prospettiva diversa muovendoci nello spazio che ci circonda e che ospita il pianeta che stiamo cercando di salvare.