Specchia si trova nel basso Salento, tra il Mar Ionio e l’Adriatico, ed è uno di quei borghi d’Italia capace di sorprendere ad ogni angolo. Un tesoro autentico della Puglia, che merita di essere visto almeno una volta nella vita.

Sorge a 131 metri sul livello del mare, su una piccola altura ai piedi della Serra Magnone, coltivata a ulivi e organizzata in eleganti terrazzamenti sorretti da muretti a secco.
Ma Specchia, circa 4.500 abitanti, è molto più di questo. Dal 2004 nel club dei Borghi più belli d’Italia, è tra le gemme più affascinanti della provincia di Lecce e dell’intera Puglia. Nota per la sua storia millenaria, leggibile nei numerosi monumenti, per i paesaggi da cartolina e per l’immenso patrimonio culturale, offre un ampio ventaglio di attrazioni.
Inoltre, si trova a breve distanza da borghi pittoreschi come Tricase e da splendide spiagge del Salento come Marina di UgentoTorre MozzaFontanelleLido Marini e Marina di Pescoluse.

Specchia è un’ottima destinazione in ogni periodo dell’anno, lontana dal turismo di massa e in grado di conquistare chiunque la scopra.

Specchia, cenni storici

Specchia affonda le sue radici in una storia antichissima, già evocata dal nome: deriva dal latino specula (o speculum), che significa luogo elevato o di avvistamento. Il termine richiama le “specchie”, grandi cumuli di pietre a secco, eretti dai Messapi come torri di vedetta o difesa.

In alcuni documenti fino al XVIII secolo viene citata come Specla Presbiterorum, probabilmente per la presenza dominante di sacerdoti regolari e secolari. Mentre, in epoca medievale, compare come Specla de Amygdalis, poi Specchia Mendolia, in riferimento ai mandorli che un tempo ricoprivano la zona.
Il nome ufficiale “Specchia de’ Preti” rimane fino al 1873, quando il Comune chiede, ottenendola, la rimozione dell’appellativo.

Le prime notizie sull’abitato risalgono all’XI secolo, come riparo di contadini e pastori locali dalle incursioni saracene.
Il centro storico conserva ancora oggi l’impianto medievale ed è considerato uno dei più suggestivi del Salento.

Cosa vedere a Specchia

Specchia colpisce al primo sguardo: un incantevole borgo medievale fatto di vicoli lastricati, case in pietra bianca, corti nascoste e scalinate ripide. Senza contare le numerose chiese e palazzi nobiliari, che raccontano la sua lunga storia e quella delle famiglie che l’hanno abitato nei secoli.

Non resta che scoprire quali sono le principali attrazioni di questo luogo autentico della Puglia.

Piazza del Popolo

Piazza del Popolo è il centro nevralgico di Specchia, uno spazio ampio ed elegante su cui affacciano edifici religiosi e civili di grande valore storico come:

  • Palazzo Protonobilissimo Risolo – Antico castello cinquecentesco a pianta quadrata, nato come fortilizio difensivo e trasformato dai marchesi Protonobilissimo in dimora nobiliare;
  • Chiesa della Presentazione della Beata Vergine Maria – La chiesa matrice di Specchia, con impianto originario quattrocentesco ma modificata e ampliata tra Seicento e Novecento: il campanile fu costruito nel 1945 per sostituire la pericolante torre campanaria del 1568;
  • Palazzo Baronale Ripa – Edificato nel XVII secolo a ridosso dell’antica Porta Leuca, presenta pianta rettangolare, sommità merlata e una piccola torretta laterale aggiunta nel Settecento.

Chiesa e Convento dei Francescani Neri

La Chiesa e il Convento dei Francescani Neri è uno dei luoghi più suggestivi di Specchia. Il complesso, sorto nei primi decenni del Cinquecento e rinnovato nel XVIII secolo in stile barocco, custodisce la splendida Cappella di Santa Caterina, interamente affrescata con scene della vita e del martirio della santa.

Di grande interesse è anche la cripta basiliana, sostenuta da 36 colonne in pietra leccese, che conferiscono alla struttura un ritmo architettonico solenne ed evocativo.

Chiesa di S. Eufemia

La Chiesa di Sant’Eufemia colpisce per la sua essenziale semplicità: un edificio rettangolare con tetto a capanna, immerso nel verde dell’antico insediamento romano‑medievale di Grassano.
Di origine bizantina, mostra l’abside rivolta a Oriente (secondo la tradizione altomedievale) e materiali architettonici quasi certamente provenienti dai resti di una villa romana.

Abbandonata nel Settecento, è stata oggetto di un attento intervento di recupero avviato negli anni Settanta, che ne ha restituito integrità e funzione.
È aperta ai fedeli durante le celebrazioni e visitabile su appuntamento.

Frantoi ipogei

​I frantoi ipogei sono una presenza diffusa nel Salento, ma a Specchia formano un vero percorso sotterraneo che corre sotto le strade del borgo.
Si tratta di antiche strutture scavate nella roccia – tra il XV e il XIX secolo – per la spremitura delle olive e la conservazione dell’olio.

Oggi sono ancora visibili quattro frantoi: ScupolaCiccaPerrone e Francescani Neri, testimonianze preziose della tradizione olearia locale.

Residenza dell’amore

La Residenza dell’Amore è una casa‑museo concepita come un’opera d’arte totale dall’artista salentino Antonio Baldassarre.
L’intero complesso è decorato con sculture, mosaici e dipinti a tema erotico e passionale, pensati per celebrare l’amore in tutte le sue forme.

La visita è possibile esclusivamente su prenotazione.

Come arrivare a Specchia

Specchia si trova a circa 50 Km da Lecce ed è raggiungibile anche con autobus diretti in partenza dal capoluogo, attivi soprattutto nei giorni feriali.
Il mezzo più comodo per arrivare al borgo resta, però, l’auto.
Percorrendo le principali direttrici autostradali per la Puglia – A14 AdriaticaA16 Napoli‑Canosa e A1 Autostrada del Sole – si prosegue sulle superstrade che conducono nel Salento, in particolare la SS613 BrindisiLecce e la SS275 Maglie-Santa Maria di Leuca.

Ricordiamo l’uso dei servizi di telepedaggio e di controllo del traffico in tempo reale, ideali per evitare code e ottimizzare gli spostamenti.