In Italia il mare si vive anche in città: ecco le spiagge urbane più belle del Belpaese, vere e proprie “barcelonete” dove fare il bagno o prendere il sole a due passi da negozi, musei, ristoranti e della vita cittadina.
Quando si pensa a una giornata al mare, l’immaginario comune ci porta quasi sempre a spiagge lontane dalle città, immerse nella natura o raggiungibili solo dopo viaggi più o meno lunghi. Non a caso, quelle considerate le spiagge più belle del mondo sovente si trovano in luoghi esotici o comunque isolati, pensati per vacanze lontane dalle folle.
Ma l‘Italia, con la sua conformazione geografica, le sue grandi città di mare e i pittoreschi borghi marinari, offre una ricchezza spesso sottovalutata: le spiagge urbane, lingue di sabbia perfette per un tuffo o per un po’ di relax, e che ricordano la Barceloneta, un’oasi balneare nel cuore di Barcellona. Insomma, quei luoghi in cui si può andare in spiaggia a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici, e dove il mare è parte integrante della vita cittadina.
Le migliori “barcelonete” italiane: il mare dentro la città
Se in Spagna c’è la Barceloneta, vera icona delle spiagge urbane europee, anche in Italia non mancano luoghi senza confine tra mare e città. Si tratta di spiagge accessibili, libere o attrezzate, che rappresentano un modo diverso di vivere il mare: non più come meta di fuga dalla città, ma come parte integrante della città stessa. Alcune sono storiche e vissute da generazioni, altre più recenti e rivalutate con progetti di rigenerazione urbana. Il risultato? Posti dove è normale fare il bagno prima di andare al lavoro o godersi un aperitivo in costume con vista sul tramonto. E così diventa facile vivere l’estate in città, anche nel caldo torrido di agosto. Ecco allora dieci tra le più affascinanti spiagge urbane d’Italia.
Barcola (Trieste)

Barcola non è una spiaggia nel senso classico del termine, ma è la più autentica “barceloneta” triestina. Si tratta di una lunga passeggiata alberata affacciata sull’Adriatico, costellata di piattaforme in pietra da cui ci si tuffa direttamente in mare. Un tempo zona di ville romane come Villa Giulia, oggi visibile al Castello di San Giusto, Barcola si è trasformata nell’Ottocento con eleganti case signorili come la celebre Casa delle Cipolle lungo viale Miramare (collegamento tra la città e il celebre Castello di Miramare).
Il lungomare si snoda tra diverse zone simboliche: dalla Marinella ai Topolini, dal molo G alla Pineta, ogni tratto ha un nome e un’identità. Frequentata da studenti, famiglie e pensionati, Barcola è un rito estivo per chi vive a Trieste: è gratuita, accessibile, e a due passi dal centro. È anche da qui che ogni ottobre parte la Barcolana, la storica regata che riempie il golfo di vele.
Boccadasse (Genova)

Boccadasse è uno dei borghi più belli della Liguria e antico villaggio di pescatori negli anni inglobato nel tessuto urbano di Genova. Facilmente raggiungibile a piedi o in bus dal centro città, conserva intatta la sua identità: casette color pastello, barche tirate in secca e una piccola spiaggia di ciottoli dove si ritrovano giovani, turisti e abitanti del quartiere. È qui che Gino Paoli trovò ispirazione per scrivere La gatta, vivendo per anni in una delle case affacciate sulla baia, e sempre qui Andrea Camilleri immaginò abitare Livia, la compagna del commissario Montalbano.
Ogni scorcio del borgo è carico di bellezza: dalla chiesa di Sant’Antonio, custode di ex-voto e tradizioni marinare, alla terrazza panoramica di Capo Santa Chiara, fino al Castello Türke, villa liberty progettata da Gino Coppedè, lo stesso da cui prende il nome l’omonimo quartiere romano.
Ortigia (Siracusa)

Famosa soprattutto per il suo antico teatro greco, il centro storico di Siracusa è anche uno dei posti più belli dove nuotare in città. Sull’isola di Ortigia, tra le sue mura antiche e il dedalo di viuzze barocche, ci sono accessi al mare straordinari. Cala Rossa e Forte Vigliena sono due punti perfetti per un bagno “urbano”, con mare cristallino e vista sui palazzi storici.
Vale la pena fermarsi alla Fonte Aretusa, al maestoso Castello Maniace, e alle opere d’arte nascoste nella Chiesa di Santa Lucia alla Badia. E per chi arriva in estate, l’appuntamento da segnare è l’Ortigia Sound Festival – uno tra i più interessanti festival europei – che dal 31 luglio al 3 agosto 2025 porterà concerti e dj set nel cuore del Mediterraneo.
Serapo (Gaeta)

Serapo è la spiaggia simbolo di Gaeta, a pochi minuti dal centro e incastonata tra il verde del Monte Orlando e i resti della villa romana di Gneo Fonteo. La sabbia fine, le acque limpide e il fondale basso la rendono ideale per famiglie, ma è anche un punto di riferimento per chi ama snorkeling, immersioni e altri sport acquatici, o sempre rilassanti aperitivi in riva al mare. Un tempo duna sabbiosa destinata alla produzione di vetro, oggi Serapo è una spiaggia moderna, attrezzata e premiata con la Bandiera Blu e la Bandiera Verde, rispettivamente per la qualità ambientale e l’attenzione ai più piccoli.
Capo Peloro (Messina)

Capo Peloro è la punta più a nord-est della Sicilia, dove il Mar Ionio e il Tirreno si incontrano. A pochi chilometri dal centro di Messina, la spiaggia si estende all’interno della Riserva Naturale di Capo Peloro, un’area protetta di grande valore ambientale e paesaggistico.
Qui si può nuotare in acque sempre fresche grazie al continuo ricambio generato dalle rema scinnenti e rema muntanti, due forti correnti che si rincorrono tra le onde, oppure passeggiare lungo il litorale guardando la costa calabrese all’orizzonte, distante poco più di tre chilometri. Alle sue spalle svetta il grande pilone dell’ex elettrodotto sullo Stretto di Messina, alto 224 metri, oggi simbolo della zona.
Mappatella Beach (Napoli)

Mappatella Beach è una delle spiagge urbane più autentiche di Napoli, un piccolo tratto di sabbia incastonato tra la Rotonda Diaz e il mare di Mergellina. Famiglie, ragazzi, anziani, tutti scendono “con la mappatella” – il fagotto con il pranzo al sacco – per passare la giornata al sole, fare un tuffo e rilassarsi.
Un tempo questo lido era parte di una lunga fascia sabbiosa che si estendeva da via Chiaia a Mergellina, poi trasformata in passeggiata cittadina a fine Ottocento. Mappatella è ciò che ne resta, e oggi è diventata punto di ritrovo per chi cerca il mare senza lasciare la città, con vista sul Vesuvio e su Capri.
Marina Centro (Rimini)
Rimini è sinonimo di vacanza, e per chi ci vive Marina Centro è una “barceloneta” ideale nella nota città della costa romagnola. Dalla stazione al mare bastano pochi minuti a piedi, e tutto il tratto centrale è pieno di bar, locali e piste ciclabili. Proprio qui, nel 1843, nacque il primo stabilimento di bagni in Italia. Oggi è una zona vivace e centrale, collegata al centro storico dal verde viale Principe Amedeo.
All’alba si cammina sul nuovo Parco del Mare, mentre al tramonto ci si ritrova alla “palata”, il molo di cemento affacciato sull’Adriatico, reso celebre da Fellini in Amarcord. Sempre sul lungomare si affacciano il Parco Fellini e il celebre Grand Hotel, simbolo della Rimini elegante, ma basta allungarsi fino alla nuova Marina per ritrovare la vita dei pescherecci e delle barche a vela.
Pane e Pomodoro (Bari)

Pane e Pomodoro si trova sul lungomare di Bari, ed è da sempre punto di ritrovo per residenti di ogni età. Il nome nasce da un gesto semplice: chi veniva a fare il bagno, un tempo, raccoglieva i pomodori coltivati lì vicino per farcire il pane portato da casa. Dopo un lungo periodo di degrado, dagli anni Novanta l’area è stata riqualificata con sabbia, pontili, spazi verdi, attrezzi sportivi e giochi per bambini. Oggi è uno dei pochi accessi urbani al mare e accoglie bagnanti, sportivi, studenti e turisti, grazie anche a eventi, concerti e iniziative promosse durante l’estate.
Passetto (Ancona)

Il Passetto è la spiaggia cittadina più nota di Ancona, una piccola baia rocciosa incastonata ai piedi del promontorio che ospita il Monumento ai Caduti. Non è una spiaggia tradizionale, ma una costa frastagliata con scogli piatti e accessi diretti al mare, frequentata tutto l’anno dagli abitanti della città.
Si raggiunge a piedi tramite lo stradello del Passetto, la scalinata monumentale o, in alternativa, con un comodo ascensore che collega la pineta sovrastante alla costa. Tra gli elementi più riconoscibili ci sono le Grotte del Passetto, scavate nella roccia dai pescatori e ancora oggi usate come rimesse o rifugi estivi, e la Seggiola del Papa, uno scoglio dalla forma curiosa che emerge vicino alla riva.
Poetto (Cagliari)

Otto chilometri di sabbia bianca e mare basso tra Cagliari e Quartu Sant’Elena: il Poetto è una delle spiagge metropolitane più estese e frequentate d’Italia. Fino a inizio Novecento era poco considerata, poi sono arrivati i primi stabilimenti, i chioschi, le colonie estive e i celebri casotti in legno, rimossi solo negli anni Ottanta. Oggi è la spiaggia dei cagliaritani, vissuta tutto l’anno per nuotare, camminare, fare sport o semplicemente prendere un caffè vista mare.
Alle spalle corre un lungomare attrezzato per bici, corsa e pattini. Lungo la spiaggia si alternano tratti liberi e locali, distribuiti secondo le vecchie “fermate” del tram. Da menzionare la vista sulla Sella del Diavolo, il promontorio che chiude il golfo a ovest, e il Parco di Molentargius, area naturale protetta tra saline e canali, dove nidificano i fenicotteri rosa, a pochi passi dalla spiaggia.








