Lo Stadio dell’Udinese va verso la completa autosufficienza energetica. Grazie alla collaborazione tra Udinese Calcio e Bluenergy Group- protagonisti di un progetto davvero all’avanguardia- si trasformerà in un impianto sostenibile ed eco-compatibile entro il prossimo mese di ottobre. Curiosi di scoprire come?

Il progetto per trasformare lo Stadio dell’Udinese in un “tempio” della sostenibilità prevede, innanzitutto, l’avvio dei lavori per la realizzazione di un impianto fotovoltaico composto da oltre 2.400 pannelli solari di ultima generazione. In tal modo, la struttura sarà in grado di produrre autonomamente circa 3.000 kWh di energia al giorno. Corrispondenti a oltre 1.100.000 kWh di energia all’anno.

L’obiettivo di Udinese Calcio e Bluenergy Group, partner di questa iniziativa, è quello di trasformare lo stadio in uno dei più avanzati d’Europa: un edificio a zero emissioni in grado di veicolare, rendendosi d’esempio, il concetto di sostenibilità ambientale. Persino nel settore dello sport e nel mondo del calcio.

Al “Friuli” il calcio diventa leva della sostenibilità

Lo Stadio dell’Udinese mira a diventare un punto di riferimento per l’intero territorio. Innanzitutto è già a tutti gli effetti un impianto multifunzionale da 25.132 posti coperti e numerati.

I nuovi lavori in programma prevedono la realizzazione di aree aperte al pubblico poste in prossimità delle curve e del settore “Distinti”. Comprenderanno addirittura- secondo il progetto curato dal Politecnico di Milano per conto di Bluenergy Group- un centro benessere, una zona strettamente riservata alle famiglie e, persino, un centro medico.

Sfruttando il calcio e il suo appeal mediatico, l’obiettivo del club è quello di rendere lo Stadio Friuli fulcro di una serie di azioni concrete di contrasto ai cambiamenti climatici. Il progetto consentirà una riduzione effettiva delle emissioni di CO2 stimata in circa 450 ton/anno. Pari alle emissioni inquinanti di circa 3mila auto in un solo mese.

Un progetto da 2.400 pannelli solari per lo Stadio dell’Udinese

Scendiamo nel dettaglio del progetto. Come abbiamo anticipato, è prevista l’installazione di 2.409 pannelli solari su una superficie di oltre 4.600 metri quadri. La disposizione di questi pannelli ad alta efficienza seguirà l’architettura originale dello stadio, mantenendo intatta l’estetica e il design.

Oltre alla produzione di energia solare, il progetto prevede anche l’installazione di un parco batterie di accumulo da 330 kW, che permetterà di ottimizzare l’energia prodotta e di garantire un approvvigionamento costante. L’idea è quella di utilizzare questo sistema di accumulo anche per installare stazioni di ricarica elettrica e favorire la transizione energetica.

Grazie a questa iniziativa, quello dell’Udinese diventerà uno degli stadi più sostenibili d’Europa, contribuendo in modo significativo alla riduzione delle emissioni.

Un impianto multifunzionale realizzato con tecniche eco-compatibili: il timing di progetto

La decisione in sé di realizzare il nuovo Stadio dell’Udinese nello stesso sito che ospita il precedente impianto è un segnale importante. Perché, in una visione olistica del progetto, è possibile innestare questa piccola “rivoluzione green” impedendo un ulteriore consumo di suolo.

Il timing di progetto è di circa sei mesi. Il nuovo Stadio dell’Udinese, quindi, potrebbe essere pronto già a partire dal prossimo mese di ottobre.

Il nuovo impianto sarà un centro multifunzionale realizzato con tecniche eco-compatibili. Questo approccio al tema della sostenibilità va di pari passo con le tendenze europee. E, nelle speranze della società calcistica, probabilmente trasformerà quello dell’Udinese in uno stadio chiave nel prossimo futuro. Un esempio tangibile che faccia da traino all’innovazione e alla sostenibilità anche nel mondo del calcio.