La notizia, arrivata nel pomeriggio di ieri, sembra di quelle epocali: stop al bollo auto e moto. Attenzione, però: non per ogni veicolo e, forse, non per sempre. Cerchiamo di rispondere a tutte le domande sulla misura varata dal Governo.

Pagare il bollo, che sia presso una sede ACI o tramite i servizi bollo auto online, è storicamente una delle tasse meno gradite dagli italiani. I quali drizzano le orecchie ogni qual volta si parli di abolizione del bollo auto, come avvenuto nei giorni scorsi nell’ambito delle discussioni sui provvedimenti contro il caro carburanti.

Palazzo Chigi ha così deciso di dare il via a un’esenzione che impatterà sulla maggioranza del parco circolante nel paese e che avrà un consistente costo sulle finanze statali. Intanto, è stata prevista una compensazione di 2,3 miliardi di euro destinati alle regioni, dal momento che il bollo è una tassa regionale.

Stop bollo: chi non deve più pagare?

In base al testo approvato dal Consiglio dei ministri il 16 settembre 2026, non deve più pagare il bollo, detto anche tassa automobilistica o tassa di circolazione, chi è proprietario di:

  • Un’auto di piccola o media potenza (fino a 80 kW);
  • Un motociclo, di qualsiasi natura.

Le stime indicano in circa 14 milioni i mezzi interessati dal provvedimento, pari al 70% dei veicoli circolanti, considerata l’ampia presenza di utilitarie, city car, crossover e piccoli SUV.

Il bollo è abolito o sospeso?

Questo è l’aspetto più importante: il Governo ha sospeso il bollo, non lo ha abolito. Infatti, al momento, la misura è valida soltanto per i pagamenti del bollo auto in scadenza tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Non si sa cosa succederà dopo. Intanto, tutti devono pagare regolarmente il bollo auto 2026.

La sospensione è temporanea. Il suo carattere emergenziale è attestato dal fatto che è stata inserita in un decreto legge, con cui tra l’altro si proroga il taglio delle accise sul diesel che terminava oggi, 17 settembre. Prima di entrare in vigore, il testo dovrà percorrere il consueto iter parlamentare ed essere convertito in legge.

L’intenzione dell’esecutivo, tuttavia, è quella di provare a rendere definitiva (“strutturale“) la riforma. Questo potrebbe avvenire con il varo della prossima legge di bilancio, entro fine anno, se saranno individuate le coperture economiche.

Chi ha più di un’auto, non paga il bollo per tutte?

No. Se una persona fisica possiede più veicoli a motore che rientrano tra gli aventi diritto, non paga il bollo soltanto quello con importo più basso. La misura riguarda massimo un veicolo per ciascun proprietario.

In caso di più veicoli con la stessa potenza, ovviamente sempre inferiore agli 80 kW (corrispondenti a 109 CV), viene esentato dal pagamento del bollo quello che comunque pagherebbe meno in base agli altri fattori che determinano la tassa (anno di immatricolazione, classe ambientale, modello, regione di residenza).

L’indicazione della potenza, cioè la quantità di energia prodotta dal motore nell’unità di tempo, si trova nel libretto di circolazione, nello specifico alla voce P.2. La cilindrata (ossia il volume dei cilindri) in questo caso non è influente.

Stop bollo auto e moto: vale anche per i ciclomotori?

Sì. Lo stop al bollo auto e moto per il 2027 si estende anche ai ciclomotori, purché il proprietario non goda già dell’esenzione per un’autovettura.

Se si possiedono più motocicli e ciclomotori che possono beneficiarne, l’esenzione è riconosciuta solo a uno di essi, quello con minore potenza. Oppure, in caso di pari potenza, a quello per cui il bollo ha l’importo inferiore.

In caso di ulteriore parità, non paga il bollo il ciclomotore con data di prima immatricolazione più antica.

Cosa succede ai veicoli di potenza superiore a 80 kW?

Nulla. Chi è titolare di un veicolo la cui potenza è superiore a 80 kW, dovrà continuare a pagare normalmente il bollo auto o moto.

Permangono tutte le esenzioni e agevolazioni rivolte a particolari categorie, come il bollo per le auto d’epoca e quello per i veicoli a basse o zero emissioni di CO2, come le auto elettriche.

Per legge, inoltre, sono esenti dal pagamento del bollo i veicoli destinati alla mobilità dei persone con disabilità.

Quali sono i modelli con stop al bollo?

Una folta gamma di modelli, molti dei quali figurano tra le auto più vendute in Italia, potranno beneficiare dello stop al bollo auto, almeno nel 2027. Eccone alcuni:

L’esenzione si basa esclusivamente sulla potenza, quindi l’alimentazione non incide, che si tratti di vetture a benzina, diesel o ibride (in quest’ultimo caso si tiene conto solo della potenza del motore termico e non di quella complessiva).

Per i modelli che propongono sul mercato diverse motorizzazioni, la sospensione del bollo si applicherà soltanto all’entry level, cioè al modello meno potente e più economico. È sempre opportuno, comunque, controllare i dati relativi alla potenza presenti sulla carta di circolazione.