Qual è la storia delle e-bike? Qualcuno potrebbe pensare che siano veicoli recenti… Eppure non è così! Scopriamo perché.
Nelle grandi città si vedono sempre più persone che sfruttano le e-bike, le bici elettriche. Molti si muovono grazie a mezzi propri, altri sfruttano i servizi della mobilità in condivisione. Non si tratta di una tendenza solo italiana: anche nelle metropoli di più famose d’Europa come Amsterdam circolano tantissime e-bike.
Eppure, non tutti conoscono la storia delle e-bike: il primo prototipo fu inventato circa 130 anni fa! Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere sull’evoluzione nel tempo delle bici elettriche.
Storia delle e-bike: dal primo modello ai mezzi moderni
A quando risale la prima e-bike della storia? Il primo modello in assoluto fu inventato da Ogden Bolton Junior che realizzò una bici dotata di batteria da 10 volt e un piccolo motore nel lontano 1895. Ovviamente, i componenti aggiuntivi erano stati montati sul telaio di una normale bici dell’epoca. Ogden Bolton pensò anche a un progetto in teoria che fosse più potente e avanzato e che permettesse ai ciclisti di spostarsi con facilità.
Successivamente, appena due anni dopo, Hosea W. Libbey nel 1897 riuscì a realizzare la prima e-bike con trasmissione. L’inventore americano depositò il brevetto di tale invenzione e decise di chiamare la sua creatura la «bici a doppio motore elettrico».
Le invenzioni e i brevetti si susseguirono in gran parte tra il 1800 e il 1900, ma nessuno riuscì a creare un modello di e-bike che potesse offrire una potenza realmente superiore a quella di una bici tradizionale. Almeno fino al 1969. Quando G.A. Wood Junior a brevettò un nuovo design per e-bike. Il primo passo per arrivare ai moderni mezzi che tutti usano comunemente oggi.
Le e-bike come le conosciamo oggi: prima un fallimento poi il successo globale
Il 1992 è la data della prima e-bike prodotta in serie. Fu realizzata a Birmingham, in Inghilterra, e fu chiamata Sinclair Zike. Il risultato? Un fallimento commerciale totale, con una vendita complessiva di appena 2.000 unità. Questa bicicletta elettrica aveva un motore di 100 W e una batteria con autonomia totale di 30 km. Tuttavia era poco stabile e poco resistente agli urti.
Negli anni ’90 le e-bike e le bici a pedalata assistita presero piede in Giappone e in gran parte dell’Asia. Nel 1997 fu depositato il brevetto per il primo sensore di pedalata assistita di coppia e il sistema di pedalata assistita di coppia. Nel 1998 inoltre, nell’intero continente asiatico c’erano oltre 47 modelli unici di e-bike.
Il successo diventò così globale. Negli anni 2000 la produzione è aumentata sensibilmente fino a raggiungere numeri sempre più alti, con diverse aziende che si avvicinano a questo settore o nascono per essere punti di riferimento per gli appassionati.
Oggi, le e-bike sono uno dei mezzi principali per la mobilità sostenibile e per riuscire a spostarsi in città senza inquinare.








