La Strada del Miele di Macerata, nelle Marche, è il primo percorso interamente dedicato all’apiturismo. Attraverso paesaggi “da cartolina” e borghi storici, questo itinerario offre un’esperienza unica per gli amanti del miele e della natura. 

I fan del turismo lento e della sostenibilità non possono perdersi la nuova Strada del Miele di Macerata. Si tratta di uno straordinario itinerario che comprende cinque dei più bei borghi marchigiani, tutti membri dell’associazione Le Città del Miele, offrendo un’esperienza unica all’insegna dell’apiturismo.

Scopriamo qualche dettaglio in più!

Strada del miele: un viaggio tra borghi e parchi nazionali

L’itinerario attraversa colline ricoperte di campi fioriti, montagne, parchi nazionali e storici borghi medievali. Tutti luoghi perfetti per l’apicoltura, grazie alla ricca biodiversità che favorisce la produzione di mieli di qualità.

Si parla di percorsi adatti a tutti, anche a chi viaggia con bambini, con camminate tematiche su arte, cultura, storia, religione e natura. Così come strade dedicate agli amanti di viaggi in moto e cicloturismo. L’esperienza include ovviamente anche approfondimenti sulle varietà di mieli locali, come millefiori, acacia, girasole e castagno.

Inoltre, sono previste visite agli apiari per osservare le fioriture, assistere alla smielatura, degustare mieli abbinati a prodotti tipici e scoprire la cucina al miele.

Scopri l’itinerario e i borghi della Strada del Miele

I diversi itinerari tra i borghi de La Strada del Miele si possono percorrere a piedi o bici, ma anche in auto o in moto. In quest’ultimi casi consigliamo però di affidarsi ad app e servizi per la ricarica del carburante, così da facilitare pagamento e ricerca delle stazioni di servizio.

Ma andiamo alla scoperta dei borghi aderenti all’iniziativa.

Monte Cavallo

Monte Cavallo è il più piccolo Comune delle Marche. Affascina i visitatori con il suo paesaggio montano, che offre colori spettacolari dall’autunno alla primavera. Da qui, gli escursionisti possono esplorare il Bosco delle Pianotte nello splendido Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Matelica

Tra i borghi più belli dell’itinerario spicca Matelica, famoso per il Verdicchio di Matelica DOCG e il Melitites, il primo vino al miele menzionato addirittura da Plinio il Vecchio.

Il centro storico è ricco di attrazioni incredibili, come il Globo, orologio solare progettato più di 2.000 anni fa e unico in tutto il mondo. Bellissime anche le opere di street art nella frazione di Braccano, realizzati delle Accademie di Brera, Urbino e Macerata.

Urbisaglia

Urbisaglia ospita uno dei Parchi Archeologici più importanti d’Italia, dov’è possibile ammirare le testimonianze della dominazione romana nella Regione.

La città è inoltre caratterizzata da una suggestiva rocca medievale che sovrasta l’antico borgo, offrendo una vista panoramica su palazzi storici, logge e chiese antichissime.

Montelupone

Montelupone è un borgo fortificato in cima a una collina. Da qui è possibile godere di viste mozzafiato sul paesaggio marchigiano, anche fino al Mar Adriatico nelle giornate particolarmente limpide. A dicembre ospita Mielemente, un mercatino di Natale dedicato al miele e ai suoi derivati.

Valfornace

Per finire, Valfornace, al confine con l’Umbria, è la porta d’ingresso perfetta per trekking ed escursioni nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Qui si possono anche assaporare le autentiche “radici” del territorio marchigiano, ammirando i preziosi tessuti lavorati al telaio secondo l’antica tecnica dei liccetti.