Un percorso tra borghi, laghi e montagne che attraversa la Lombardia più autentica. È la prima “Strada più Bella d’Italia”, un viaggio “slow” da Lovere fino a Teglio. Ecco tutte le tappe.
L’Italia è costellata di paesaggi e borghi straordinari, collegati da strade panoramiche ideali per viaggi on the road in ogni stagione. Tra queste, il percorso tra Lovere e Teglio è il primo ad aver ottenuto la certificazione del progetto “Le 100 Strade più belle d’Italia“, promosso da Italy Discovery e dall’Associazione Borghi più belli d’Italia, con il patrocinio del Ministero del Turismo.
L’iniziativa nasce per valorizzare i territori meno battuti ma ricchi di storia, promuovendo un turismo sostenibile e responsabile che unisca cultura, natura e tradizioni. Ogni strada selezionata racconta un pezzo d’Italia, invitando a scoprire pievi, musei, cantine e produzioni tipiche lungo percorsi tematici e panoramici.
Itinerario lungo la prima Strada più Bella d’Italia, da Lovere a Teglio
Il percorso attraversa la Val Seriana, la Val Camonica e la Valtellina, collegando il Lago d’Iseo alle montagne lombarde. È un viaggio che si presta a ogni mezzo – auto, moto o bicicletta – con la possibilità di sfruttare i servizi di telepedaggio per raggiungere comodamente le diverse tappe, godendosi l’esperienza senza stress e con la libertà di fermarsi dove il paesaggio invita a farlo.
Di seguito, tutte le tappe del viaggio.
Lovere
Affacciato sul Lago d’Iseo, Lovere è un borgo di grande fascino, inserito tra i più belli d’Italia. Le sue torri medievali, i palazzi nobiliari e la Basilica di Santa Maria in Valvendra testimoniano un passato importante, mentre Palazzo Tadini custodisce opere di Canova e Hayez. D’estate, la manifestazione Borgo della Luce illumina piazza 13 Martiri, trasformando il lungolago in uno spettacolo di luci e riflessi.
Clusone
Proseguendo verso la Val Seriana, si arriva a Clusone, la “città dipinta”, celebre per i suoi affreschi e i monumenti rinascimentali. L’Oratorio dei Disciplini ospita la celebre Danza Macabra, simbolo dell’arte tardomedievale lombarda, mentre l’Orologio astronomico Fanzago stupisce ancora oggi per ingegno e precisione.
Bienno
Attraversata la Presolana, la strada entra nella Valle Camonica fino a Bienno, borgo “forgiato” dall’acqua e dal ferro. Qui il canale del Vaso Rè muove ancora le ruote idrauliche che alimentano le antiche officine, oggi visitabili nella Fucina Museo. Tra vicoli lastricati e cortili rinascimentali si incontrano Palazzo Simoni Fè, Palazzo Francesconi Rebajoli e chiese affrescate. A fine agosto, la Mostra Mercato di Bienno anima il paese con artisti e artigiani provenienti da tutta Italia.
Grosio
Salendo verso la media Valtellina si raggiunge Grosio, dove i castelli di San Faustino e dei Visconti Venosta dominano il colle che custodisce migliaia di incisioni rupestri risalenti all’età del Rame e del Bronzo. Nel centro storico spiccano la Villa Visconti Venosta, oggi museo civico, e la casa natale del pittore Cipriano Valorsa, soprannominato “il Raffaello della Valtellina”. Le tradizioni popolari restano vive grazie a feste come la Notte Bianca e il Carneval Vecc, tra i più antichi della regione.
Teglio
Ultima tappa del percorso, Teglio sorge su un terrazzo soleggiato a 900 metri di quota, nel cuore della Valtellina. Il borgo, elegante e tranquillo, custodisce Palazzo Besta, uno dei più raffinati esempi di architettura rinascimentale lombarda, con affreschi ispirati all’Eneide e all’Orlando Furioso.
Qui nasce anche una delle specialità culinarie della Valtellina, i pizzoccheri, preparati secondo la ricetta originale con farina di grano saraceno e formaggi locali. Tra agosto e settembre, i campi in fiore del grano saraceno colorano la valle di bianco e rosa, offrendo l’ultima, dolce immagine di questo viaggio nella bellezza.








