Capita spesso che nella città di Milano siano indetti scioperi dei mezzi pubblici: ecco quali sono le soluzioni migliori per i cittadini al fine di limitare i disagi negli spostamenti. 

Informarsi e pianificare: le buone pratiche in caso di blocco dei mezzi

Milano, come altre città italiane, è soggetta a scioperi dei mezzi che ne rendono complicata la mobilità, sia per gli abitanti che vivono all’interno del comune sia per i pendolari. Prima di vedere le diverse soluzioni da adottare, è bene mettere in pratica fin da subito strategie efficaci. Quando viene data la notizia di uno sciopero, infatti, è utile verificare che questo sia effettivamente confermato: si possono seguire giornalmente le novità sia sui siti e le app degli operatori coinvolti (ATM per metropolitane, bus e tram e Trenord per i treni) sia sui notiziari nazionali e regionali a seconda delle sigle sindacali coinvolte.

Se lo sciopero non viene cancellato, è importante accertarsi degli orari, se vengono messi a disposizione fasce protette o mezzi garantiti: lo si può fare sempre attraverso le pagine online delle compagnie di trasporto oppure chiamando l’infoline telefonica di ATM o rivolgendosi all’assistenza di Trenord. Durante lo sciopero è consigliabile verificare la circolazione in tempo reale via sito e app, monitorando live lo stato dell’agitazione. Può succedere che non tutte le linee siano coinvolte nel blocco con le stesse tempistiche o che all’iniziativa abbiamo aderito solo sigle minori, creando disagi meno impattanti.

A Milano in auto con il proprio veicolo, il car sharing e il car pooling

Per muoversi durante il blocco dei mezzi bisogna quindi adottare tutti i servizi di mobilità possibili. Una delle soluzioni più gettonate è quella di mettersi al volante della propria auto, rischiando però di congestionare il traffico, non trovare parcheggio e creare più inquinamento. Se non si vuole rinunciare al veicolo privato il modo migliore per ottimizzare è quello di condividere l’auto con colleghi o persone che fanno lo stesso tragitto, ma è bene informarsi sulle regole di circolazione (soprattutto ZTL e limitazioni in Area C) visionando eventuali restrizioni o agevolazioni in merito alla tipologia di vettura. Altrimenti, il comune di Milano ha diverse opportunità in fatto di car sharing e car pooling, al fine di abbattere costi e tempistiche con un occhio alla sostenibilità ambientale.

A Milano senza auto: biciclette, scooter e monopattini in sharing

Negli ultimi anni Milano ha lavorato molto sul concetto di città green e sharing mobility, tanto che dal 2024 diventerà anch’essa una Città 30. Per limitare l’utilizzo di auto private, da tempo è possibile ricorrere ad altre soluzioni alternative che vedono protagonisti le biciclette, gli scooter e in ultima i monopattini elettrici. Eccole brevemente nel dettaglio.

  • Bike sharing: ci sono due opportunità da valutare, quella del noleggio bici con postazioni fisse – che hanno quindi stazioni dove prenderle e dove riportarle: e quella a flusso libero, dove si localizzano i singoli veicoli in giro per la città. La flotta è composta in tutto da 22.000 biciclette tradizionali e 11.800 bici elettriche a pedalata assistita, munite anche di seggiolino per bambini;
  • Scooter sharing: sono disponibili veicoli a flusso libero, tutti 100% elettrici che si possono parcheggiare gratuitamente e che non hanno restrizioni per l’Area C, quella centrale della città;
  • Monopattini in sharing: i mezzi sono elettrici, equiparati alle e-bike nelle regole d’uso.