Il Comune di Milano punta a eliminare gradualmente i posti auto gratuiti, sostituendoli con strisce blu a pagamento o parcheggi riservati ai residenti. Attualmente il 39% degli stalli è ancora libero, ma il piano prevede una copertura totale.

Le strisce blu a Milano saranno sempre di più. Il Comune meneghino si appresta ad un cambiamento radicale per quanto riguarda la politica sulla sosta delle auto: insieme alla riduzione sempre più marcata degli spazi gratuiti, verranno previsti sempre maggiori possibilità di parcheggio per i residenti. L’obiettivo di questo piano è chiaro: eliminare progressivamente la sosta gratuita, tracciando nuovi stalli a pagamento e ampliando le aree di parcheggio regolamentato.

Dunque, parcheggiare a Milano non sarà più come prima. Andiamo a scoprire tutti i dettagli.

Strisce blu a Milano: nuovi ambiti di sosta e digitalizzazione della rete urbana

Secondo i dati ufficiali, in città si contano 300 mila posti auto, di cui 180 mila già soggetti a regolamentazione. Il 37,2% è occupato da parcheggi a pagamento, il 18,2% è destinato ai residenti, mentre solo una piccola parte è riservata a categorie speciali come disabili (1,9%), carico-scarico (1,5%) e autorizzati (2%). Tuttavia, oltre 100 mila stalli rimangono liberi, rappresentando il 39% dell’intera disponibilità. L’obiettivo della giunta è chiaro: regolamentare ogni posto auto nel territorio urbano, eliminando gradualmente la sosta gratuita.

Il processo di trasformazione è già in corso. Nelle aree circostanti le nuove fermate della metro M4, si stanno delineando i primi cambiamenti: via Lorenteggio e San Cristoforo sono tra le prime zone interessate dal tracciamento delle nuove strisce blu. Contestualmente, è in fase di sviluppo il nuovo piano parcheggi, un documento che delineerà l’assetto definitivo della sosta a Milano e che dovrebbe essere pronto entro l’estate.

Per supportare questa transizione, gli uffici tecnici stanno portando avanti un progetto di digitalizzazione della mappatura urbana, in collaborazione con Amat. L’obiettivo è avere una visione completa della distribuzione dei parcheggi e delle criticità legate all’elevato numero di veicoli lasciati in strada, in modo da ottimizzare gli interventi futuri.

L’impatto sulle entrate comunali

L’estensione dei parcheggi a pagamento avrà inevitabilmente un impatto sulle entrate comunali. Attualmente, la sosta a pagamento genera circa 30 milioni di euro all’anno per le casse del Comune, cifra destinata a crescere con l’aumento delle strisce blu. Le tariffe variano in base alla zona:

  • Area C: 3 euro all’ora fino a mezzanotte;
  • Cerchia filoviaria: 2 euro all’ora;
  • Fuori dalla Circonvallazione della 90-91: 1,20 euro all’ora;
  • San Siro e Ippodromo durante eventi e partite: 10 euro al giorno.

Tra le misure già introdotte per ottimizzare la gestione della sosta, nel centro storico è stato imposto un limite massimo di due ore consecutive in Area C, per evitare l’occupazione prolungata dei posteggi e favorire la rotazione dei veicoli. Inoltre, è stato esteso l’orario del pagamento della sosta fino alle 19 anche nella Cerchia extra filoviaria.

Questi interventi sono pensati per tutelare i residenti, che spesso si trovano in difficoltà nel trovare un posto vicino casa, a causa delle auto lasciate in sosta per intere giornate da lavoratori pendolari e visitatori occasionali. Il Comune punta quindi a regolamentare ogni spazio disponibile, riducendo il parcheggio indiscriminato e incentivando l’uso dei mezzi pubblici.