Novità per il Superbollo, secondo il nuovo decreto lo pagheranno tutti a partire dal 2027, anche le auto finora esentate: scopriamo i dettagli. 

Il decreto legislativo entrato in vigore lo scorso 12 agosto parla chiaro: basta esenzioni al Superbollo a partire dal 2027. Tutte le auto che prima beneficiavano dell’esenzione del bollo auto a partire dal prossimo anno dovranno pagare regolarmente questa tassa automobilistica.

Cosa cambia nel dettaglio? E a quanto ammonta il Superbollo?

Ecco tutte le risposte.

Superbollo, basta all’esenzione dal 2027: cosa cambia?

Il decreto legislativo dello scorso 12 agosto recita quanto segue: «Le eventuali norme di esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche, previste dalle leggi delle regioni e delle province autonome a decorrere dal 1° gennaio 2027, non esonerano dal pagamento dell’addizionale erariale della tassa automobilistica, per la quale trovano applicazione le sole esenzioni della tassa automobilistica stabilite con legge statale».

Cosa significa? Questa nuova norma interviene per fare chiarezza sul rapporto tra bollo auto e superbollo, una questione che in passato ha generato un significativo contenzioso senza arrivare, tuttavia, a un’interpretazione definitiva e uniforme. Un primo importante orientamento era stato delineato nel 2022 dalla giurisprudenza tributaria.

Con la sentenza 14704/5/2022, infatti, la Corte di giustizia tributaria di Roma aveva stabilito che l’esenzione dal tributo principale comportasse anche l’esenzione dalla relativa addizionale. Il caso riguardava un’auto ibrida immatricolata nel Lazio, in un periodo in cui la normativa regionale prevedeva un’esenzione dalla tassa automobilistica per questa categoria di vetture. Secondo i giudici, il beneficio doveva quindi estendersi anche al superbollo.

La nuova legge introduce, invece, un principio differente e ridefinisce il rapporto tra le due imposte. Le eventuali esenzioni regionali dal bollo non produrranno più effetti sul superbollo, la cui applicazione sarà determinata esclusivamente sulla base delle esenzioni previste a livello nazionale. Tra queste rientra, ad esempio, quella attualmente riconosciuta alle auto elettriche. Dunque, gli automobilisti devono pagare il Superbollo con i comuni servizi bollo auto e non saranno più risparmiati da questa tassa.

Addio all’abolizione della tassa?

In passato si era parlato dell’abolizione del Superbollo in Italia. Tuttavia, ora sembra che le cose siano cambiate. La tanto attesa “abolizione” è stata derubricata a “revisione”. Quando dovrebbe arrivare questa modifica? Ebbene, è pronosticabile pensare che la revisione del Superbollo avvenga con la prossima legge di Bilancio.

Ma che dire del prezzo del Superbollo 2027? A quanto ammonta questa tassa? Si ricorda che questa tassa automobilistica si applica alle auto con una potenza superiore a 185 kW e con meno di vent’anni di anzianità.

L’importo base è fissato in 20 euro per ogni kW eccedente la soglia dei 185 kW. La somma da versare diminuisce progressivamente con l’aumentare dell’età del veicolo, secondo un sistema di riduzioni prestabilito. In particolare, il superbollo scende a 12 euro/kW per i veicoli con più di cinque anni di anzianità, a 6 euro/kW dopo dieci anni e a 3 euro/kW una volta superati i 15 anni. Trascorsi 20 anni dalla data di costruzione, invece, l’addizionale non è più dovuta.