Nel 2023, il mercato automobilistico italiano ha registrato una crescita del 19% con 1.566.448 auto immatricolate, trainata dal successo delle vendite dei Suv in tutte le fasce di prezzo e dalla tenuta delle berline.

Stando ai dati dell’UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Automobili Estere) Il 2023 ha segnato un punto di svolta per l’industria automobilistica italiana con un incremento significativo del 19% rispetto al 2022, totalizzando 1.566.448 nuove immatricolazioni. Questo balzo in avanti, sebbene ancora lontano dai numeri pre-pandemia del 2019, rappresenta una netta ripresa, con un aumento di circa 250.000 unità rispetto all’anno precedente. Tuttavia, il contesto rimane complesso: il mese di dicembre ha mostrato un rallentamento rispetto ai mesi precedenti, nonostante un aumento del 5,9% sullo stesso periodo del 2022.

Vendite dei Suv: un trend in crescita

In termini di vendite, i Suv sono stati gli indiscussi protagonisti del 2023 Questi veicoli hanno dominato il mercato in ogni segmento, con una crescita consistente che ha superato quella di altre categorie.

L’anno scorso ha visto Toyota Aygo X dominare il segmento A dei mini Suv con 15.600 immatricolazioni, superando le 14.682 del 2022. Dotata di un motore 1.0 3 cilindri da 72 Cv, Aygo X offre sia cambio manuale che l’opzione dell’automatico CVT, con un prezzo base di 17.950 euro.

Nel segmento B, Toyota si conferma leader con la Yaris Cross, che ha totalizzato 34.981 nuovi veicoli. Questo Suv è alimentato dal sistema full hybrid di quinta generazione della Toyota, capace di 132 Cv e 185 Nm di coppia, disponibile sia con trazione anteriore che integrale Awd-i. Il prezzo parte da 28.050 euro.

Il segmento dei Suv di fascia media vede Jeep Compass in testa con 21.955 immatricolazioni, battendo di misura la Nissan Qashqai. Nonostante un lieve calo rispetto al 2022, la Compass si rinnova con l’arrivo della versione restyling 2024, offrendo motorizzazioni elettrificate come la e-Hybrid e la 4xe. Il prezzo iniziale è di 39.900 euro.

Per i Suv-D, Audi Q5 si è affermata leader con 8.914 immatricolazioni, superando la Tesla Model Y. Q5 propone una gamma di motori tutti elettrificati, tra cui spiccano i mild-hybrid 48 Volt e l’ibrido plug-in con potenze fino a 367 Cv. Il prezzo inizia da 59.400 euro.

Infine, nel lusso del segmento E, Range Rover Sport ha conquistato il mercato con 3.139 nuove immatricolazioni. Nonostante la concorrenza della Mercedes-Gle, Range Rover Sport si distingue con motori mild-hybrid e un potente V8 4.4 litri da 635 Cv, con un prezzo base di 97.900 euro.

Le berline: una lotta per mantenere la rilevanza

In questo scenario dominato dalla vendita dei Suv, le berline hanno affrontato una sfida significativa per mantenere la loro rilevanza. Nonostante un leggero incremento nel segmento A, la lotta per sopravvivere è stata ardua. Le berline continuano a rappresentare una scelta elegante e prestigiosa, specialmente nei segmenti di fascia alta, ma devono ora competere in un mercato dove le preferenze dei consumatori si stanno rapidamente spostando verso i Suv.

L’incertezza degli incentivi e la transizione energetica

Dal punto di vista della riduzione dell’impatto ambientale, molto c’è ancora da fare nel 2024 e un occhio di riguardo è puntato sulle politiche governative. Sebbene il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso avesse annunciato a dicembre un DPCM per la modifica le regole degli incentivi per il 2024, questo non basta per l’UNRAE a fugare i dubbi sulla loro effettiva implementazione e sul loro impatto nel promuovere una transizione energetica. Le auto elettriche e ibride plug-in, nonostante un lieve aumento nelle vendite, rimangono infatti ancora indietro rispetto agli standard europei, con conseguenti impatti negativi sulle emissioni medie di CO2.

L’analisi del mercato: segmenti e alimentazioni

Analizzando la struttura del mercato del 2023, si osserva un aumento significativo nel segmento privato, mentre il noleggio a lungo termine mantiene una quota rilevante. Per quanto riguarda le alimentazioni, il benzina ha guadagnato terreno, mentre il diesel ha visto una diminuzione nelle preferenze dei consumatori. Le ibride, sia full che mild, hanno mostrato un incremento, sottolineando un interesse crescente verso opzioni più sostenibili.

Geografia delle vendite e impatto ambientale

Da un punto di vista geografico, il Nord Est dell’Italia ha mantenuto la prima posizione in termini di quote di mercato, seguito dal Nord Ovest e dal Centro Italia. Interessante notare come Sud e Isole abbiano registrato una leggera diminuzione. In termini ambientali, nonostante una leggera riduzione delle emissioni di CO2 a dicembre, l’anno nel suo complesso ha visto un aumento, mettendo in luce la necessità di un approccio più incisivo per ridurre l’impatto ambientale del settore.

Uno sguardo al futuro

Il 2023 si è chiuso con un’industria automobilistica italiana in piena evoluzione. La crescita delle vendite dei Suv e la resilienza delle berline delineano un mercato in rapido cambiamento, dove i consumatori ricercano una combinazione di comfort, prestazioni e sostenibilità. Il futuro del settore sarà indubbiamente influenzato dalle politiche governative, dagli incentivi e dalla crescente consapevolezza ambientale, delineando un percorso che richiederà innovazione, adattabilità e un impegno costante verso la riduzione dell’impatto ambientale.