Presa in considerazione da pochi viaggiatori rispetto ad altri paesi che confinano con l’Italia, in realtà la Svizzera è un concentrato di storia, arte, cultura, bellezze paesaggistiche e mobilità green.

La Svizzera è una destinazione che spesso si dà per scontata e di cui si conosce poco: qualche accenno al “formaggio coi buchi”, al cioccolato o ai prezzi troppo cari (effettivamente non è a buon mercato) e il discorso finisce lì. Eppure esplorarla può dare grandi soddisfazioni: abbiamo organizzato un tour di 7 giorni dove venire in contatto con alcune delle città principali, le montagne, i laghi e i siti Unesco Patrimonio dell’Umanità che (forse) non tutti conoscono.

Svizzera on the road: come muoversi in auto

C’è subito da dire che la Svizzera ha una rete stradale invidiabile: guidare, quindi, sarà molto piacevole, anche se possiedi un’auto elettrica, con 14.000 stazioni di ricarica sparse su tutto il territorio della Confederazione Elvetica. Per percorrere le autostrade e le semiautostrade è necessario munirsi della vignetta autostradale prima della partenza, in quanto non si paga il pedaggio: il bollino, fino a poco tempo fa esclusivamente cartaceo, dal 1° agosto 2023 è anche in formato digitale, facilmente acquistabile tramite app.
L’itinerario che abbiamo scelto si snoda in 7 tappe nell’arco di una settimana, così da avere un quadro il più sfaccettato possibile di questa nazione multilingue, moderna ma legata alle tradizioni, caratterizzata da splendide cittadine e notevoli bellezze paesaggistiche.

Giorno 1: Lugano-Bellinzona-Lucerna

Svizzera on the road: Castello di Sasso Corbaro a Bellinzona

Il tour inizia dal Canton Ticino: appena superato il confine con la Lombardia la prima destinazione nel nostro viaggio è Lugano, la città più grande di questa regione che offre subito dei momenti di relax sotto il segno delle passeggiate. Il suo clima mediterraneo, infatti, è perfetto per camminare tra i giardini fioriti del lungolago, come quello del Belvedere o del Parco Ciani, considerato il polmone verde della città.
Vai alla scoperta del centro storico visitando la Chiesa di Santa Maria degli Angioli, con il suo bell’affresco rinascimentale della Passione e Crocifissione di Cristo di Bernardino Luini (siamo nel ’500) e percorrendo l’elegante e raffinata via Nassa, con le sue boutique.
Se sei un amante dei musei contemporanei, non perdere il LAC (Lugano Arte Cultura), dalla particolare architettura, che ospita mostre, concerti e performance di danza.
Sali in auto: solo 30 chilometri ti separano da Bellinzona, la capitale del Canton Ticino famosa per i suoi tre meravigliosi castelli medievali Patrimonio dell’Unesco dal 2000: Castelgrande, che domina tutto il paese, il Castello di Montebello che sorge ancora più in alto del precedente e il Castello di Sasso Corbaro (nella foto), il più elevato dei tre. La seconda e la terza fortezza, durante la bella stagione, sono collegate dal folkloristico trenino Artù, che facilita gli spostamenti.
Anche il centro storico di Bellinzona è fatto di stradine e scorci medievali. Da vedere Piazza della Collegiata, con la sua omonima e maestosa chiesa in pietra bianca dagli interni barocchi e Piazza Indipendenza, luogo simbolo della libertà e dell’autonomia raggiunta dal Cantone nel 1803, grazie all’iniziativa di Napoleone Bonaparte di riorganizzare la Svizzera: in via Dogana si può leggere una targa in suo onore. Prosegui quindi verso nord, fermandoti a Lucerna (dista meno di due ore) che visiterai il giorno seguente.

Giorno 2: Lucerna, tra lago e montagne, fino a Zurigo

Svizzera on the road: Ponte della Cappella a Lucerna

A Lucerna siamo nel cuore della Svizzera tedesca e ne ammiriamo il passato medievale. Visitare la città affacciata sull’omonimo lago, infatti, significa fare un balzo nel tempo, tra edifici e monumenti che riportano indietro di secoli.
Impossibile non citare la costruzione più celebre, il Kapellbrücke (Ponte della Cappella, nella foto), il ponte pedonale coperto, fabbricato interamente in legno, considerato il più antico d’Europa, lungo 205 metri. A metà si trova la Wasserturm, una torre in pietra che esce dall’acqua: entrambi sono tra i simboli di Lucerna. Un altro ponte di simili fattezze è lo Spreuerbrücke, particolare per le sue decorazioni a tema Danza Macabra, molto diffuso nel tardo medioevo (siamo nel ‘400), che raffigura un balletto tra uomini e scheletri.
I punti di interesse della città sono tanti: l’antica cinta muraria in cima alla collina, la pittoresca piazza Weinmarkt, il famoso Leone di Lucerna, una scultura incastonata nella roccia che rappresenta l’animale morente, in ricordo delle Guardie svizzere che persero la vita durante la Rivoluzione francese. Lucerna è anche contemporaneità, con attrazioni culturali come il suggestivo Bourbaki Panorama e il futurista KKL, centro congressi e camera da concerti progettato dall’architetto Jean Nouvel.
Da non dimenticare, ovviamente, il lago, dov’è possibile dedicarsi a una gita in battello e le montagne, quelle del Pilatus, che si raggiungono dal centro con una ripida cremagliera che arriva a più di 2.000 metri di altezza. Prima di metterti in marcia verso Zurigo, assaggia un’ottima fonduta.

Giorno 3. Zurigo e dintorni, fino a Basilea

Perché Zurigo è la città più “smart” del mondo? La guida

Zurigo è la capitale economica della Svizzera, ma piace molto a turisti e viaggiatori per essere cosmopolita e ricca di fascino. Si tratta, infatti, di una vera e propria metropoli che cattura per il suo perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione.
La città alta, l’Altstadt, è il suo centro medievale, dove si trovano punti panoramici d’eccezione sulle Alpi e il lago, e gli edifici più significativi a livello storico, come le due torri dell’antico duomo di Grossmünster, che ne caratterizzano lo skyline, le chiese di San Peter (la più antica) e di Fraumünster, con le vetrate dipinte da Chagall.
Da non perdere il Cabaret Voltaire, il locale dove nacque nel 1916 l’avanguardia dadaista, la Sala Giacometti, all’ingresso della stazione di polizia dell’Amtshaus, con il sorprendente soffitto a volta affrescato dall’artista e il grande museo d’arte Kunsthaus, ampliato dall’archistar David Chipperfield, che vanta opere di Munch, Picasso, Chagall, Van Gogh e altri grandi nomi internazionali.
I più golosi, invece, troveranno cioccolato per i loro denti: sorge sulle rive del lago di Zurigo il Lindt Home of Chocolate, un museo multimediale e interattivo dove immergersi completamente nel mondo di questo iconico brand.
Cosa vedere nei dintorni? A un’ora circa c’è la vivace città universitaria di San Gallo, tappa da prendere in considerazione per lasciarsi conquistare dalla sua abbazia patrimonio Unesco dal 1983, che comprende la Cattedrale e l’incantevole biblioteca barocca-rococò con conservati più di 170.000 documenti.
Per un tuffo nella natura, invece, spazio alle Cascate del Reno, le più spettacolari d’Europa, facili da raggiungere digitando sul navigatore “Neuhausen am Rheinfall”, a una cinquantina di chilometri da Zurigo verso nord. Si parte, quindi, alla volta di Basilea (circa 90 km), per il pernottamento.

Giorno 4: Basilea e dintorni, fino a Berna

Svizzera on the road: Basilea

Situata sulle sponde del Reno, Basilea è una cittadina ricca di storia che nel tempo ha consolidato la sua fama di patria dell’arte grazie alla rinomata manifestazione Art Basel, la fiera che ogni anno (nel 2024 si svolge dal 13 al 16 giugno) diventa il punto di incontro tra artisti, collezionisti ed esperti del settore. Non è un caso che vi siano ben 40 musei, dandole così il titolo di capitale culturale della Svizzera. Oltretutto, Basilea ha anche un centro storico antico, da girare comodamente a piedi, diventando così la meta perfetta per svagarsi.
Ecco qualche punto di interesse dove piantare una bandierina: il Kunstmuseum, per godere di collezioni d’arte moderna e contemporanea; il museo Tinguely, che ospita le opere dell’importante scultore elvetico Jean Tinguely (che ha realizzato anche la stupenda fontana con macchine e giochi d’acqua collocata nel centro cittadino); il museo Vitra, per gli appassionati di mobili di design; il Mittlere Brücke, costruito nel 1226 è uno dei più vecchi ponti sul Reno, diventato simbolo della città; la cattedrale di Basilea, con le due inconfondibili torri medievali che svettano e la tomba dell’umanista Erasmo da Rotterdam; il palazzo del Municipio in Marktplatz, vero e proprio capolavoro dell’architettura gotica elvetica.
Tra i pregi di Basilea c’è anche quello di essere attenta all’ecologia: nel 2021 è stata eletta città verde d’Europa e merita uno stop il giardino botanico dell’Università, risalente al XVI secolo. Anche i dintorni riservano belle sorprese: la Fondation Beyeler a Riehen, progettata da Renzo Piano, è uno dei musei d’arte più belli di tutta la Svizzera, mentre Augusta Raurica è un ampio sito archeologico romano con tanto di teatro in buonissimo stato. A questo punto si procede verso la seguente destinazione, Berna.

Giorno 5: Berna-Gruyères-Montreux

Svizzera on the road: Gruyères

Eccoci arrivati a Berna, la capitale della Svizzera: il nostro consiglio è quello di vivere pienamente il suo centro storico, che dal 1983 è patrimonio dell’Umanità grazie alle sue case in pietra arenaria, i vicoli stretti, i sei chilometri di portici, le chiese e le fontane allegoriche.
Il punto panoramico più suggestivo si trova in cima al campanile della maestosa cattedrale, il più alto di tutta la Svizzera: sali i 344 gradini e lo sforzo sarà ricompensato. Obbligatorio scattare una foto alla Zytglogge, la torre che vede protagonista l’orologio astronomico animato: per i più curiosi, una visita all’interno ne svela il funzionamento. Al numero 49 della Kramgasse si trova l’appartamento dove visse Albert Einstein con la moglie Mileva, aperto al pubblico, mentre fai un salto in periferia per vedere il Zentrum Paul Klee, un museo dalle forme ondulate, progettato in vetro e acciaio da Renzo Piano, che contiene la più fornita collezione del pittore Paul Klee.
Dirigiti poi verso Montreux facendo però una piccola deviazione a scelta: a Gruyères, delizioso borgo medievale con castello posto in cima a una collina, nonché terra d’origine dell’omonimo formaggio, dove potrai andare a scoprirlo e degustarlo al caseificio La Maison du Gruyère oppure a Broc, puntando alla fabbrica del pregiato cioccolato svizzero Cailler. Fatti guidare dalla gola: dolce o salato?

Giorno 6: Montreux-Lavaux-Losanna

Svizzera on the road: Castello di Chillon

Sei approdato nel Cantone di Vaud, sul lago di Ginevra, che ti accompagnerà in queste due ultime tappe. Montreux è una splendida località turistica situata sulle Alpi nella Svizzera francese.
Passeggia per il centro storico tra stradine e negozietti della Vieille Ville (la Città Vecchia) e rendi omaggio a Freddie Mercury, raggiungendo la statua che lo rappresenta sul lungolago: la cittadina, infatti, divenne il buen retiro dell’indimenticata star della musica, che con i Queen partecipò al famoso Montreux Jazz Festival e registrò l’album Jazz, uscito nel 1978. In una posizione invidiabile sopra uno sperone di roccia che si getta nell’acqua c’è il Castello di Chillon (nella foto) una roccaforte dei Savoia che sembra uscita dalle fiabe.
Montreux è circondata dai terrazzamenti mozzafiato dei vigneti di Lavaux, l’area vitivinicola più estesa della Svizzera patrimonio Unesco: fai una tappa tasting in una delle tante cantine (disponibili soprattutto durante il weekend) mentre ti rechi verso Losanna, altrimenti prendi il Lavaux Express, un trenino con cui perlustrare i villaggi della zona se vuoi lasciare momentaneamente l’auto: Montreux e la meta successiva sono separate da appena 30 chilometri.

Giorno 7: Losanna-Ginevra

Svizzera on the road: Losanna e Ginevra

L’ultimo giorno del viaggio è dedicato a Losanna e Ginevra. La prima, situata anch’essa sul lago Lemano, è il capoluogo del Cantone di Vaud ed è nota perché qui ha sede dal 1914 il Cio, ovvero il Comitato Internazionale Olimpico dal 1914, con tanto di museo visitabile.
Il centro storico è quasi tutto vietato alle auto, si gira a piedi o in bicicletta, con un ottimo servizio di bike sharing, tanto che la città è considerata una delle più green d’Europa. Le vie sono moderne ed eleganti, piacevoli da percorrere senza un preciso scopo, guardando i negozi. A poco più di un’ora di macchina arriverai a Ginevra, città della Pace in quanto ospita i palazzi ufficiali di diverse istituzioni umanitarie come le Nazioni Unite, la Croce Rossa e l’Unicef. Cammina lungo i vicoli medievali della Vieille Ville, dove il cuore è Place du Bourg de Four, con la sua fontana fiorita e i bistrot con i tavoli all’aperto e poi sulle rive del lago, dove spicca il Jet d’Eau, il getto d’acqua simbolo della città. Il rientro in Italia è in direzione Valle d’Aosta.