dLa Tangenziale di Napoli è la prima smart road certificata d’Italia. Lo ha annunciato Autostrade per l’Italia, del cui gruppo fa parte Tangenziale di Napoli SpA, società che gestisce l’importante arteria del capoluogo campano. Scopriamo cosa significa.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in conformità ai requisiti del decreto ministeriale 70/2018 noto come “decreto smart road” in quanto definisce le modalità operative per la sperimentazione di guida connessa e automatica, ha concesso la certificazione ufficiale alla Tangenziale di Napoli, classificata anche come Autostrada A56.
Già nell’aprile 2025 sull’infrastruttura era stato effettuato il primo test di un’auto a guida autonoma a livello nazionale, in condizioni di traffico reale. Questo e altri progressi hanno portato la tangenziale partenopea al raggiungimento dell’importante traguardo.
Tangenziale di Napoli smart road: il progetto
Il progetto di smart road coinvolge, oltre a Tangenziale di Napoli SpA, anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST). Il supporto tecnologico è fornito da Movyon, polo d’innovazione del gruppo Autostrade per l’Italia.
Lungo i 22 chilometri dell’A56 viene installata una rete composta da:
- 217 telecamere;
- 15 portali di rilevamento;
- 8 centraline meteorologiche;
- 40 antenne con duplice tecnologia ITS-G5 e cellular V2X.
Tali dispositivi permettono di raccogliere raccogliere i dati di traffico e di inviarli alla piattaforma centrale C-ITS di Movyon. Questa li integra con ulteriori dati provenienti da fonti esterne e li elabora per garantire un controllo continuo dei flussi e una comunicazione costante tra infrastruttura e utenti.
I sistemi rilevano informazioni come posizione, direzione e velocità dei veicoli, restituendo agli automobilisti indicazioni in tempo reale sulle condizioni della circolazione e contribuendo a migliorare sicurezza e qualità del viaggio.
I requisiti per diventare smart road
Come ha fatto una delle principali arterie urbane italiane a diventare un esempio di smart mobility? Il riconoscimento di smart road della Tangenziale di Napoli attesta l’adeguamento agli standard tecnologici necessari per soddisfare tre requisiti:
- Monitoraggio del traffico: i sensori diffusi in tutto il tracciato raccolgono dati sulla viabilità. Questi dati vengono elaborati da un modello che genera informazioni utili all’operatore del centro di controllo, per supportarlo nei processi decisionali relativi alla gestione attiva della mobilità;
- Monitoraggio meteo e idrogeologico: altri sensori rilevano dati meteo, condizioni del manto, livelli delle acque e in generale lo stato del territorio che circonda l’infrastruttura. Obiettivo: tenere sotto controllo in tempo reale le condizioni che potrebbero causare a breve fenomeni critici e allertare gli operatori al superamento di soglie prestabilite;
- Comunicazioni ai viaggiatori e mobilità connessa: grazie a tecnologie che abilitano la comunicazione bidirezionale tra veicolo e infrastruttura, tutte le informazioni raccolte nei punti precedenti possono essere fornite ai viaggiatori da un’interfaccia a bordo veicolo.
Non è quindi solo l’infrastruttura a fornire informazioni al mezzo, avviene anche il contrario. Per questo la comunicazione V2I aggiorna anche il gestore autostradale sulle condizioni del traffico in modo molto più preciso e tempestivo.
Tangenziale di Napoli: informazioni e pedaggio
La Tangenziale di Napoli, lunga 22 chilometri, si sviluppa in direzione est-ovest collegando l’Aeroporto di Napoli Capodichino con l’area dei Campi Flegrei a Pozzuoli. Dalle sue 14 uscite si raggiungono tutti i principali quartieri della città, tra cui Vomero e Fuorigrotta. L’apertura del primo tratto risale al 1972.
Su questa arteria si applica un pedaggio con sistema aperto: il conducente non paga in base alla distanza percorsa, ma soltanto una somma fissa alle barriere, che per le auto è di circa 1,00 €. Si paga soltanto in uscita ed è possibile usufruire del servizio di telepedaggio.
Trattandosi di una delle strade più trafficate del sud Italia, la certificazione come smart road della Tangenziale di Napoli non solo migliora la sicurezza e la gestione della viabilità, ma apre la strada alla diffusione su scala nazionale delle tecnologie per la mobilità connessa e cooperativa.








