Attenzione alla targa illeggibile, può sembrare un dettaglio di poco conto, ma circolare con una targa sporca o danneggiata può costare multe salate, fermo del veicolo e responsabilità penali. 

L’identificazione di un veicolo avviene tramite la targa, che deve essere sempre chiara e ben visibile. La corretta esposizione è importante non solo per i controlli, ma anche ai fini della validità di alcuni obblighi legati alla circolazione, come l’assicurazione auto, la revisione auto e il rispetto delle norme del Codice della Strada.

Negli ultimi anni il tema è tornato d’attualità, anche in seguito alle proposte di legge che prevedono l’introduzione dell’obbligo di targa per i monopattini elettrici, che punta a rendere più sicuri i controlli e a responsabilizzare chi li guida.

Vediamo cosa fare se la targa è illeggibile e quali conseguenze si rischiano.

Cosa fare quando la targa è considerata illeggibile?

Secondo l’art. 102 del Codice della Strada, si commette illecito amministrativo se la targa non risulta integralmente e chiaramente leggibile. I casi in cui può accadere sono:

  • La targa è ricoperta da fango, polvere o annerita dai gas di scarico;
  • Risulta deformata o danneggiata a seguito di un incidente;
  • Viene coperta da oggetti o accessori non autorizzati;
  • La targa è parzialmente nascosta dalla sfera del gancio di traino non rimossa in assenza di rimorchio.

In tutti questi casi la sanzione varia da 42 a 173 euro. Inoltre, sono considerate irregolarità di tipo amministrativo, legate a negligenza o a eventi accidentali. Tuttavia, il discorso cambia quando la targa viene coperta intenzionalmente.

Targa coperta intenzionalmente, cosa fare se è illeggibile

Quando l’occultamento della targa è doloso si entra nel diritto penale. L’art. 490 del Codice Penale punisce l’occultamento di atti veri, applicabile anche alle targhe. Quindi, chi oscura volontariamente la targa o circola con un’auto senza targa rischia conseguenze molto più gravi.

La Cassazione ha precisato però che il reato non sussiste se l’occultamento è solo temporaneo e non definitivo. In aggiunta, le targhe devono anche altre caratteristiche obbligatorie, come la rifrangenza.

Obbligo di rifrangenza

L’art. 100 del Codice della Strada prevede che le targhe abbiano caratteristiche rifrangenti, in modo da essere visibili anche di notte. L’obbligo non riguarda le targhe di prova e le vecchie targhe nere.

Se la targa è deteriorata e perde la rifrangenza, scatta una doppia conseguenza, ossia una multa da  26 a 102 euro, il ritiro della targa e il fermo del veicolo fino alla sostituzione.

Controlli sempre più rigidi

Oggi la leggibilità della targa non è importante solo agli occhi degli agenti, ma anche per i sistemi elettronici di controllo. La verifica della targa avviene sempre più spesso tramite dispositivi come il Targa System, che confronta in tempo reale i dati con le banche dati nazionali per verificare assicurazione, revisione auto e regolarità del veicolo.

Se la targa è sporca o danneggiata, il sistema può non leggerla correttamente e far scattare ulteriori controlli manuali.