Le nuove tecnologie possono rendere la vita più difficile a chi circola con assicurazione scaduta o revisione non effettuata. Come il Targa System, ad esempio, adottato da oltre 900 amministrazioni locali per il controllo e la sicurezza delle strade.

Installabile su videocamere di sorveglianza sia fisse che mobili, ma anche sulle auto delle forze dell’ordine e sui dispositivi digitali degli agenti, si rivela inoltre utile per identificare veicoli rubati, sequestrati, inibiti alla circolazione per altri motivi o utilizzati per commettere reati.

Nei casi ordinari il Targa System è utilizzato principalmente per individuare auto e moto prive di copertura assicurativa attraverso una precisa lettura della targa. Vediamo quali multe si possono prendere e come funziona.

Assicurazione e revisione: scadenze e sanzioni

In Italia l’assicurazione di responsabilità civile verso terzi, nota come RC Auto (o RC Moto), è obbligatoria per tutti i veicoli a motore circolanti, parcheggiati in aree pubbliche o spazi privati accessibili al pubblico. Secondo normative europee prossime al recepimento, l’obbligo dovrebbe essere esteso a qualsiasi veicolo. Anche a quelli fermi in aree private e non utilizzati.

La copertura massima dura 12 mesi, con tolleranza fino a 15 giorni successivi alla scadenza (periodo di comporto), ma solo per le polizze annuali. Le sanzioni per chi circola senza assicurazione vanno da 855 a 3464 euro. In caso di recidiva, si rischiano sospensione della patente e fermo amministrativo di 45 giorni.

La revisione, per i veicoli fino a 3,5 tonnellate, va effettuata per la prima volta dopo 4 anni dall’immatricolazione. Successivamente ogni 2 anni. Circolare con revisione scaduta comporta una multa da 155 a 625 euro, oppure sequestro del veicolo se si infrange la regola in autostrada. Se invece si circola con veicolo già sospeso, le sanzioni salgono da 1842 a 7369 euro, più 90 giorni di fermo.

Targa System: come funziona e quando

Prodotto da un’azienda italiana con sede in Veneto, il Targa System è un sistema di software e telecamere per rilevare le targhe di oltre 50 paesi e per il controllo stradale, in ogni condizione atmosferica e di luminosità. Si è diffuso soprattutto dal 2015, anno dal quale non è più obbligatoria l’esposizione del contrassegno assicurativo sul parabrezza. Un aspetto che ha reso sempre più essenziali tali strumenti telematici.

Quando identifica un’auto non assicurata o revisionata, o inibita alla circolazione, il Targa System invia in tempo reale le informazioni a un server collegato con il Ministero dei Trasporti. Questi  risponde inviando in pochi secondi la notifica agli agenti, che possono così fermare il conducente.

Tuttavia, per questioni normative, non è possibile elevare la multa “da remoto”, ma solo “in presenza”, come in un posto di blocco. Le forze dell’ordine possono servirsi del sistema solo per l’accertamento, il che ha creato qualche problema di efficacia.

IA, privacy, smart city: nuovi sviluppi del Targa System

I recenti sviluppi dell’intelligenza artificiale, con la capacità di elaborare in tempi rapidi una gigantesca mole di dati, hanno reso il Targa System ancor più avanzato e affidabile, in modo tale da garantire alle forze dell’ordine uno strumento sempre più intelligente per la sicurezza stradale e la prevenzione del crimine.

Dal punto di vista della privacy e della cybersicurezza, inoltre, il sistema è soggetto a rigorose certificazioni per un impiego che tuteli il diritto alla riservatezza dei cittadini.

Grazie alla collaborazione tra pubbliche amministrazioni, forze dell’ordine e aziende tecnologiche, apparati come il Targa System possono infine contribuire alla crescita delle smart city. L’analisi dei dati, infatti, può fornire la base per progettare servizi e infrastrutture adeguati per migliorare la vita e la sicurezza delle persone nei contesti urbani e non solo.