La città di New York ha lanciato un programma di licenze indirizzato alle compagnie che vogliono sperimentare l’uso dei veicoli a guida autonoma e dei taxi robot nella metropoli. Si spera che questo possa aiutare nella messa a punto di sistemi di sicurezza efficaci anche negli ambienti urbani più complessi.

Dopo i robotaxi cinesi e quelli di Servcity a Londra, i taxi robot potrebbero arrivare presto anche a New York. Il sindaco della città- Eric Adams– ha introdotto una serie di permessi per le aziende interessate a testare i veicoli autonomi sulle proprie strade, che dovranno tuttavia rispettare delle specifiche linee guida. Tra i requisiti c’è quello che impone la presenza di un autista di sicurezza al posto di guida.

In tal modo, si vogliono scongiurare potenziali incidenti in uno degli ambienti urbani più complessi al mondo. Sperimentazioni simili si sono viste anche a San Francisco, dove tuttavia hanno generato una serie di proteste dovute ad alcuni problemi di sicurezza.

Taxi robot: al via i primi test a New York

Il sindaco di New York ha già annunciato che questa tecnologia è destinata ad affermarsi in ogni caso, ragion per cui sarebbe opportuno renderla più sicura. Le linee guida stabilite impediranno così alle aziende prive di esperienza pregressa nei test di veicoli autonomi di partecipare.

Chi vorrà aderire alla sperimentazione dovrà fornire tutta una serie di dettagli molto precisi, compresi i resoconti di eventuali incidenti avvenuti in fase di test. In particolare, si dovrà indicare quanto frequentemente è stato necessario l’intervento dei già citati autisti di sicurezza, che dovranno sempre essere presenti a bordo.

Quali sono i requisiti per aderire? Il dettaglio

Le aziende che intendono far parte della sperimentazione devono in primis ottenere un permesso dal Dipartimento dei Veicoli a Motore dello Stato. Inoltre, tutti i candidati interessati dovranno anche fornire una serie di dettagli sulla formazione e selezione dei loro autisti di sicurezza, che dovrà seguire le linee guida stabilite dalla Society of Automotive Engineers.

Con la presenza costante di un autista umano- almeno in fase di test- sui veicoli a guida autonoma, la città mira a prevenire eventuali incidenti o problemi con il traffico. Tutti i veicoli autonomi devono allinearsi alle regole e alle normative stradali in vigore. In aggiunta, le compagnie sono tenute a fornire protocolli di sicurezza che spieghino come gli operatori potranno gestire eventuali limitazioni e malfunzionamenti del veicolo.

Qual è il futuro dei taxi robot?

La scelta di New York di adottare normative molto più stringenti per la sperimentazione dei veicoli autonomi potrebbe determinare un cambiamento nell’approccio di altre città verso questa tecnologia.

A fronte di una politica di regolamentazione più permissiva in alcuni Stati, la Grande Mela ha optato per una via più prudente. New York, da smart city all’avanguardia, ha scelto dunque di investire sull’innovazione tecnologica nel pieno rispetto della salute e sicurezza pubblica.