Tesla sta rivoluzionando ancora una volta il settore dell’automotive e della mobilità sostenibile, aprendo la propria rete di Supercharger a tutte le auto elettriche.

La decisione di Tesla di rendere accessibili i suoi Supercharger a tutti i veicoli elettrici segna un momento significativo per l’industria automobilistica elettrica. Con oltre 50 stazioni disponibili solo in Italia, questa politica non solo aumenta la convenienza per gli utenti di veicoli elettrici (oltre alla sostenibilità ambientale della mobilità) ma apre anche a Tesla nuove potenziali fonti di entrate. Gli analisti prevedono infatti che questa strategia possa generare guadagni sostanziali, data l’aspettativa di una diffusione sempre più capillare delle auto elettriche a livello globale.

Cosa sono i Supercharger di Tesla

Con “Supercharger” ci si riferisce alle stazioni di ricarica veloce progettate appositamente per i veicoli elettrici Tesla. Queste stazioni permettono ai proprietari di veicoli Tesla di ricaricare le loro auto in modo rapido e conveniente perché utilizzano una tecnologia di ricarica ad alta potenza che consente ai veicoli Tesla di aggiungere centinaia di chilometri di autonomia in pochi minuti, riducendo significativamente i tempi di attesa rispetto alle normali stazioni di ricarica.

La rete di Supercharger di Tesla è distribuita in tutto il mondo, posizionati strategicamente lungo le principali autostrade e rotte di viaggio, rendendo facile per i conducenti Tesla pianificare i propri spostamenti in base alla disponibilità di stazioni di ricarica.

La prima apertura dei Supercharger negli USA e il contesto

A partire dal 29 febbraio, Tesla ha aperto determinati Supercharger negli USA ai veicoli Ford Mustang Mach-E e F-150 Lightning, a condizione che i proprietari acquistino un adattatore che permette loro di utilizzare lo standard di ricarica NACS di Tesla. Altri produttori di veicoli elettrici non sono molto indietro.

BMW, Genesis, General Motors, Honda, Hyundai, Jaguar, Kia, Lucid, Mini, Mercedes-Benz, Nissan, Polestar, Rivian, Toyota e Volvo hanno dichiarato che i loro veicoli saranno compatibili con i Supercharger a partire da quest’anno. Mazda, Stellantis e il Gruppo Volkswagen in America (Audi, Porsche, Scout Motors e Volkswagen) implementeranno il connettore dello standard di ricarica nordamericano di Tesla (NACS) sui veicoli a partire dal prossimo anno.

Quanto può guadagnare Tesla dall’apertura dei Supercharger?

Tesla, aprendo i suoi Supercharger a veicoli di altre marche, si mette in condizione di capitalizzare su un mercato in rapida espansione. Con circa 13,3 milioni di veicoli elettrici batteristici (BEV) previsti in circolazione nel 2024 e considerando che l’80% di questi non sarà di marca Tesla, il potenziale di guadagno tramite abbonamenti e tariffe maggiorate di ricarica (applicando un sovrapprezzo del 30% per i veicoli non Tesla e offrendo abbonamenti mensili) è enorme. Se solo il 10% dei BEV non Tesla decidesse di sottoscrivere un abbonamento ai Supercharger, si tradurrebbe in entrate annuali per circa 120 milioni di dollari, senza contare i guadagni aggiuntivi derivanti dal sovrapprezzo del 30% applicato alle ricariche dei veicoli di altri costruttori.

Un’innovazione nel settore della mobilità Eelettrica

In sostanza, Tesla sta ridefinendo il proprio ruolo nel settore automotive, passando da semplice costruttore di veicoli elettrici a fornitore di servizi energetici integrati. L’apertura dei Supercharger evidenzia la volontà dell’azienda di andare oltre la produzione di auto, proponendosi come un elemento chiave nell’ecosistema della mobilità sostenibile. Questo rafforza non solo la posizione di Tesla sul mercato ma anche l’immagine dell’azienda nella gestione della crisi climatica, promuovendo un’adozione più ampia dei veicoli elettrici.

Verso un futuro verde e sostenibile?

Oltre ai vantaggi economici, l’iniziativa di Tesla di aprire i suoi Supercharger a tutti i veicoli elettrici gioca un ruolo cruciale nella riduzione dell’impatto ambientale dei trasporti. Sebbene la produzione di batterie per veicoli elettrici presenti delle sfide in termini di emissioni e impatto ambientale, l’uso esteso di auto elettriche e di una rete di ricarica accessibile come quella dei Supercharger può rivestire un ruolo importante nell’abbattimento delle emissioni nocive e raggiungere gli obiettivi climatici globali.

L’apertura dei Supercharger di Tesla a tutte le auto elettriche non rappresenta solo una mossa strategica per aumentare i profitti dell’azienda ma si inserisce in un contesto più ampio di promozione e alla costruzione di un ecosistema di mobilità sostenibile più inclusivo e accessibile. Scopo dell’azienda è quello di proporsi non solo come produttore di veicoli, ma anche come un attore importante della transizione ecologica e della promozione della mobilità elettrica.