Tesla potrebbe aver trovato la strategia giusta per proteggere il Supercharger dai vandali: la probabile soluzione sarà provata prima in alcune città degli Stati Uniti d’America, poi potrebbe arrivare in Europa. Ecco di cosa si tratta.
Tesla ha annunciato l’apertura dei Supercharger a tutte le auto elettriche. Anche un brand rinomato come Mercedes ha deciso di collaborare con l’azienda americana per la ricarica elettrica veloce.
Tuttavia, negli Stati Uniti alcuni teppisti hanno preso di mira questi caricatori ad alta velocità e hanno perpetrato degli atti vandalici, danneggiando le stazioni di ricarica. Ma potrebbe essere stata trovata la soluzione. Scopriamo insieme di cosa si tratta.
Tesla, la strategia per proteggere il Supercharger
La strategia che Tesla ha implementato per la protezione del Supercharger è semplice: l’aggiunta di cavi anti-taglio. In questo modo, coloro che vogliono rovinare i caricatori tagliando cavi o fili non potranno farlo.
Anzi, l’azienda sta pensando anche di aggiungere inchiostri speciali o coloranti nei cavi capaci di esplodere al contatto con gli strumenti da taglio. Ciò contribuirebbe a identificare eventuali vandali che hanno provato a manomettere le stazioni di ricarica veloce, un po’ come accade per coloro che provano a rubare i soldi dagli sportelli ATM.
I primi cavi speciali per la difesa dei caricatori dovrebbero essere installati a Chicago nelle prossime settimane. Successivamente, dovranno essere installati anche in altre città degli Stati Uniti e magari potrebbero essere implementati anche in Europa.
Perché l’azienda ha deciso per questa soluzione?
La soluzione pensata da Tesla è una risposta al comportamento di diversi vandali e malintenzionati che da tempo avevano preso di mira il rame presente nei cavi dei Supercharger.
Il problema del vandalismo a queste stazioni di ricarica era diventato particolarmente importante in città come Oklahoma e Houston. Alcuni automobilisti Tesla si erano lamentati per i Supercharger danneggiati e inutilizzabili, rimanendo senza possibilità di ricaricare l’auto elettrica in tempi brevi.
Tesla quindi, oltre a salvaguardare i suoi dispositivi, ha voluto dare un segnale forte ai consumatori. Con questa misura di sicurezza, l’azienda punta a instaurare un rapporto di fiducia migliore con i clienti, un rapporto che potrebbe essere stato già danneggiato a causa del tanto chiacchierato “fattore Musk“, come evidenziano i dati a Wall Street.







