Settimana intensa per il brand di Elon Musk. Dopo l’annuncio del Cybertruck e dopo la grande attesa per Tesla 2, la compatta elettrica che non dovrebbe superare i 25.000 euro, arriva un notizia non piacevole nè per l’azienda nè per i proprietari delle auto. Tesla dovrà aggiornare oltre due milioni di veicoli per un problema al sistema di guida automatica. 

Tesla ha comunicato un ingente richiamo su oltre due milioni di veicoli a causa di preoccupazioni legate all’Autopilot, il proprio sistema di guida autonoma. Questa azione è stata avviata in risposta a un’indagine condotta da più di due anni dalla NHTSA, l’ente statunitense che regolamenta la sicurezza automobilistica.

Quali sono i modelli che Tesla ha richiamato?

Il richiamo coinvolge vari modelli, tra cui Tesla 3, S, X e Y, prodotti nel periodo compreso tra il 2012 e il 2023. Si concentra sull’eventualità che il sistema di guida automatica di Tesla potrebbe non essere dotato di controlli sufficienti per impedire un uso improprio da parte del conducente. Come verrà risolta la problematica. In casi come questi la soluzione è quasi sempre una: l’azienda fornirà un aggiornamento software gratuito ai proprietari dei modelli interessati. Si tratta di modelli venduti sul mercato americano.

Nel corso del 2021, è da ricordare che la NHTSA aveva avviato un’indagine sul sistema Autopilot a seguito di una serie di incidenti che avevano coinvolti i veicoli del marchio statunitense. Tuttavia, la casa automobilistica fondata da Elon Musk ha difeso in modo deciso la propria tecnologia. Va sottolineato che Tesla è stata tra le prime nel settore automobilistico a implementare su vasta scala funzionalità di assistenza alla guida, introducendole su veicoli prodotti già alla fine del 2014.