Oggi alle 12.30 è previsto il primo test al mondo di un treno a levitazione magnetica su un tracciato ferroviario esistente: l’evento è presentato dall’azienda di Treviso IronLev durante la prima giornata di LetExpo 2024, la Fiera del Trasporto e della Logistica Sostenibili di Verona.

Il progetto, unico al mondo, è italiano e, se andrà a buon fine, permetterà di sfruttare le infrastrutture esistenti.

A Verona il primo test al mondo di un treno a levitazione magnetica

È un evento di portata storica quello che attende oggi il pubblico di LetExpo a Verona: alle 12.30 infatti l’azienda hi-tech di Treviso IronLev presenterà il primo test al mondo di un treno a levitazione magnetica su un tracciato ferroviario esistente.

La tecnologia della start up è di enorme interesse non solo perché è sostenibile ed efficiente, ma anche perché è più semplice ed economica da realizzare a livello di infrastrutture: c’è quindi un’enorme aspettativa da parte delle istituzioni italiane e non solo.

Cos’è il treno a levitazione magnetica di IronLev

Il trasporto a levitazione magnetica di per sé non è una novità: conosciamo già le tecnologie avanzate come lo Shinkansen, il “treno proiettile” giapponese, e i treni Maglev, come quello operativo a Shangai. E, sempre a proposito di trasporti veloci e sostenibili, l’Italia- che nei mesi scorsi ha presentato il treno a idrogeno- è già tra i protagonisti della tecnologia Hyperloop. Mentre Elon Musk sta studiando gli appositi tunnel per la percorrenza di questi treni.

Ma nel frattempo, mentre l’industria dei trasporti si sta muovendo verso sistemi ad alte prestazioni ed alta efficienza, nel recente passato sono nati nuovi sistemi di levitazione per soddisfare queste esigenze, come appunto la tecnologia ideata da IronLev insieme a Girotto Brevetti e Ales Tech.
Il principio su cui si basa è quello di creare un cuscino d’aria che separi fisicamente il treno dai binari, con forti vantaggi in termini di attrito, efficienza, rumore e vibrazioni.

La vera rivoluzione è semplificare e abbattere i costi

Il problema è che le soluzioni attualmente esistenti sono troppo complesse dal punto di vista tecnico e troppo costose per essere adottate su larga scala. Ciò spiega la loro adozione estremamente limitata negli ultimi 40 anni, con scarso successo commerciale nei Paesi in cui sono stati implementati.
Il brevetto di IronLev è progettato per superare queste limitazioni perché si basa sulle semplici proprietà intrinseche dei materiali ferromagnetici: di conseguenza questa tecnologia può funzionare su qualsiasi rotaia in ferro, senza richiedere la realizzazione di infrastrutture ad hoc.

Non solo: la sua natura è passiva, basata cioè su una configurazione specifica di magneti permanenti, che consentono agli oggetti di levitare senza la necessità di energia elettrica esterna.

A differenza delle altre tecnologie già in atto o in fase di studio, dunque, l’enorme vantaggio di IronLev è che è di semplice realizzazione, immediatamente utilizzabile, dal momento che sfrutta le infrastrutture già esistenti, e quindi molto più accessibile dal punto di vista economico.
Il brevetto inoltre è estremamente versatile, perché può trovare applicazione anche in settori diversi, come l’architettura, i sistemi di movimentazione industriale e persino gli ascensori.

Non ci resta dunque che aspettare il test di oggi con il fiato sospeso e attendere gli sviluppi di questa incredibile opportunità.