The Liberties è uno dei quartieri più belli e rappresentativi di Dublino, eppure spesso i visitatori ci passano attraverso senza troppa attenzione mentre si dirigono verso la Guinness Storehouse per bere una pinta dell’iconica birra. Se stai cercando una Dublino insolita da vivere come un local, continua a leggere!
Le antiche cattedrali e la vita vichinga, i birrifici e le distillerie conosciuti in tutto il mondo, la frenesia del mercato e la pace delle biblioteche secolari, i negozi di antiquariato e le start up: è The Liberties, il cuore storico di Dublino, oltre 800 anni di storia da scoprire passeggiando per le sue strade.
The Liberties: la storia dietro al nome
The Liberties nel Medioevo si trovava fuori dalle mura di Dublino, esentata dal pagamento delle tasse. Il nome risale al XII secolo, quando l’Abbazia di San Tommaso il Martire ricevette vasti terreni, insieme a privilegi e poteri per controllare in “libertà” il commercio nei propri confini. Il nome indica l’area attorno alle odierne Thomas Street, Meath Street e Cornmarket, conosciuto come il Triangolo d’Oro, dove un tempo regnavano i monaci dell’abbazia.
La vicina Sligh Mór, un’antica via di passaggio lungo la quale si trovano oggi Thomas Street e James Street, divenne un centro di commercio, industria e artigianato. Questo luogo prosperò anche dopo lo scioglimento dei monasteri nel XVI secolo, quando la “libertà” passò alla famiglia Brabazon, poi diventati Conti di Meath.
Nel corso dei secoli, The Liberties è stato un centro di produzione, commercio e consumo di cibo e bevande, ricco di birrifici, distillerie, locande e commercianti di prodotti agricoli.
Gli ugonotti francesi portarono con sé l’artigianato tessile, dalla tessitura alla concia fino alla sartoria, mentre i mercanti dell’Europa del Nord introdussero nella zona l’architettura in stile olandese, caratterizzata dalle facciate a timpano.
Cosa vedere a The Liberties
Una storia così ricca ha lasciato tantissime testimonianze a disposizione. Al St. Audoen’s Park ci sono i resti delle mura medievali, con le porte tra i vicoli acciottolati, e la chiesa di St. Audoen, costruita nel Trecento. Su Thomas Street puoi riconoscere dalla guglia la chiesa di John’s Lane, mentre accanto alla Cattedrale di Christ Church, in cui si trova una cripta medievale, troverai il mondo pagano di Dublinia, il museo che ricostruisce l’epoca vichinga e medievale di Dublino.
Per immergerti ancora di più nella storia, questa volta letteraria, visita la Marsh’s Library e il suo giardino: costruita nel 1707, la biblioteca, che conserva i primi libri mai stampati, è nascosta in una stradina laterale dietro alla Cattedrale di San Patrizio. L’aria sacra che permea questo luogo è stata respirata da giganti della letteratura come Jonathan Swift, Bram Stoker e James Joyce. L’aspetto della biblioteca è rimasto pressoché immutato nei secoli e il piccolo giardino nel suo cortile è quello nel Settecento era stato costruito per il bibliotecario.
Per rimanere in tema, Marrowbone Books è una deliziosa libreria indipendente specializzata in tascabili usati che spesso organizza anche piccoli concerti. Su Thomas Street dai un’occhiata al cartellone degli spettacoli di Vicar Street, una sala dall’atmosfera intima che propone spettacoli di stand-up comedy, teatro e concerti. Per i musical dirigiti al Tivoli Theatre, con il parcheggio caratterizzato da una variopinta street art.
Tra arte, artigianato e mercatini
Gli amanti dell’arte in The Liberties si sentono a casa. Il magnifico complesso del Royal Hospital Kilmainham ospita l’Irish Museum of Modern Art (IMMA). La rétro Francis Street è la zona delle gallerie d’arte e dell’antiquariato, perfetta per curiosare tra i pezzi unici dei negozi che si contraddistinguono per le diverse specializzazioni, come gli elaborati tappeti orientali di Mahmut Balkir o la biancheria intima di lusso di Space Out Sister.
Se il vintage è la tua passione, a The Liberties hai di che divertirti, tra negozi di articoli d’epoca o di beneficenza, il Liberty Market su Meath Street e il mercato mensile del Digital Hub, gestito da We LOVE Markets, un’associazione creata per promuovere le attività locali.
Vivere il quartiere da local: il cibo
Se c’è un modo per addentrarsi in una comunità, quello è il cibo: le strade di The Liberties abbondano di specialità da provare almeno una volta.
Su Meath Street, da Catherine’s Bakery & Cafe, è difficile scegliere tra le ciambelle con crema di mele, uniche nel loro genere, e la Tipsy Cake, preparata ogni sabato con il pan di spagna avanzato e imbevuto di kirsch. Poco più avanti, da Bakeology Treats, puoi assaporare diversi tipi di alfajores argentini (biscotti farciti con dulce de leche) e di empanadas (imperdibile quella con pancetta, prugna e formaggio), oltre alle deliziose medialunas, croissant argentini più soffici e più saporiti dei classici francesi.
The Liberties è davvero una mecca per i viaggi gourmet. Chi visita la Teeling Distillery su Newmarket Square ha l’imbarazzo della scelta: per il pranzo ci sono il Two Pups Coffee, il Fumbally e l’Assassination Custard che propongono una cucina saporita adatta a chi ha delle intolleranze alimentari, mentre a cena l’Hen’s Teeth offre una cucina creativa, in un contesto che unisce il buon cibo all’arte, alla musica e agli eventi culturali.
Chi assiste a uno spettacolo al Vicar Street può facilmente raggiungere ristoranti eccellenti come lo stellato Variety Jones, lo Spitalfields e il Lab, mentre chi si trova vicino alla Guinness Storehouse o alle distillerie di whiskey Roe & Co e Pearse Lyons può mettere alla prova il Bell Pesto e il Proof, due ristoranti italiani che offrono esperienze culinarie molto diverse tra loro.
Vivere il quartiere da local: i pub e i bar
L’altro modo per viaggiare come un local è quello di entrare nei bar e nei club dove si riuniscono le comunità del luogo: a Dublino non possiamo non parlare dei pub tradizionali irlandesi, che qui coesistono con i bar alla moda che offrono cocktail ricercati.
Il percorso ideale per una serata inizia al Brazen Head, il più antico pub di Dublino, e prosegue con l’Antisocial, perfetto per un margarita e un taco. Da qui passa al Jackie’s per un tuffo nella nostalgia per gli anni Novanta e poi dirigiti verso l’All My Friends, nuovo bar LGBTQ+-friendly su Meath Street. Fai una sosta da Lucky’s per mangiare qualcosa prima di proseguire verso Thomas Street. Concludi il giro con una birra artigianale da Dudley’s (chiamato così in omaggio a Thomas Dudley, detto Bang Bang, un personaggio molto conosciuto e amato nel quartiere) e termina la serata sulle piste del The Magnet.
Come raggiungere Dublino e The Liberties
Il modo più comodo per raggiungere l’Irlanda e Dublino è con l’aereo, soprattutto ora che Ryanair ha lanciato le nuove rotte da e per l’Italia. Il viaggio si fa ancora più veloce se approfitti del servizio di fast track in app che ti consente di accedere ai controlli di sicurezza senza fare code.
Dall’aeroporto The Liberties dista poco più di dieci chilometri: Dublino è una delle cosiddette “15 minutes cities”, in cui cioè è possibile raggiungere molte destinazioni in un quarto d’ora muovendosi a piedi o con i servizi di mobilità condivisa come le bici, che qui si chiamano Dublin Bike.








