Il ticket d’ingresso a Venezia supera nettamente le aspettative e porta nelle casse comunali oltre 700.000 euro nei primi giorni di attivazione. Fondi che verranno destinati al potenziamento dei servizi turistici e del trasporto pubblico locale, essenziali in una delle mete turistiche più importanti del mondo.

Il contributo di accesso– questa è la denominazione ufficiale della nuova disciplina- è destinato ai turisti che visitano il centro storico in una giornata, senza pernottare, e l’importo è di 5 euro, a meno che non si rientri in una delle categorie di esenzione.

Durante i ponti del 25 aprile e del 1° maggio 2024 è stato lanciato per dieci giorni consecutivi e ha registrato introiti che invece erano stati previsti nell’arco dei primi tre mesi, nonostante le varie polemiche che hanno accompagnato l’avvio di questa misura già annunciata da mesi.

Ticket d’ingresso a Venezia: come funziona e a cosa serve

Lo scopo principale del ticket d’ingresso a Venezia è evitare il sovraffollamento che si verifica in alcuni periodi dell’anno, disincentivando il turismo “mordi e fuggi”. In tal modo si cerca di preservare i delicati equilibri urbani e ambientali su cui si regge questa città così particolare.

Infatti il pagamento è rivolto, nelle giornate stabilite, a chi visita il centro storico senza pernottare e non è residente in Veneto. Il biglietto è in vigore in una specifica fascia oraria, dalle 8.30 alle 16.00. Non è sottoposto a maggiorazioni né a riduzioni, in nessun caso.

Sono escluse dal pagamento del ticket varie categorie di cittadini tra cui residenti e lavoratori nel territorio comunale, studenti di scuole e università con sede nel perimetro di vigenza e componenti del nucleo familiare di chi risulta aver pagato l’IMU nel Comune di Venezia. Altre invece sono tenute a una registrazione gratuita sulla piattaforma del contributo di accesso, come nel caso dei residenti nella regione Veneto.

Il primo bilancio del contributo di accesso

Le dieci giornate che sono corrisposte al varo del ticket d’ingresso hanno riscontrato un notevole successo. I ricavi, superiori a 700.000 euro nei primi otto giorni, equivalgono a quanto il Comune di Venezia aveva preventivato per l’intera durata della sperimentazione.

In questo 2024, infatti, il contributo di accesso è in programma fino al 14 luglio soltanto nei fine settimana. I restanti mesi, da agosto a dicembre, saranno dedicati all’analisi dei dati raccolti durante la fase sperimentale, che ammonta a un totale di 29 giorni. Nel 2025 si prevede un aumento dei giorni in cui l’ingresso nella Venezia storica richiederà un pagamento. Potrebbe esserci anche la possibilità, da parte del Comune, di definire una soglia massima di presenze oltre la quale scatterà il raddoppio dell’importo da 5 a 10 euro.

Nei ponti di primavera, la media giornaliera dei ticket è stata di 15.000. Il totale dei contributi nei primi otto giorni è di 723.255 euro, corrisposti da 144.645 persone. Le strutture ricettive hanno registrato 53.116 persone (più o meno in media con i giorni precedenti). Finora oltre 700.000 persone hanno prenotato il ticket per almeno uno dei giorni previsti nel 2024.

Infine, il rilascio delle esenzioni si ripartisce come segue:

  • 22.785 a lavoratori;
  • 16.103 a studenti;
  • 6.811 a proprietari di seconde case;
  • 3.047 a residenti in Veneto;
  • 2.398 a parenti di residenti;
  • 1.551 a ospiti di veneziani;
  • 972 QR code senza ticket per altri motivi.