Dieci laghi alpini, un bellissimo borgo e sentieri che salgono sempre più in alto. Ecco l’itinerario perfetto da Tirolo ai Laghi di Sopranes, alla scoperta di uno degli ambienti più incredibili dell’Alto Adige.

Merano è nota per il foliage autunnale, per le sue terme e per essere la città con più castelli in Italia. Ma anche i suoi dintorni non scherzano in fatto di bellezza. Fuori dai confini cittadini, si nasconde un paesaggio ricco di boschi, pascoli, spettacolari formazioni rocciose e specchi d’acqua di origine glaciale.

Dal clima mite della conca meranese si può infatti salire in poco tempo verso un ambiente decisamente alpino. Il territorio comunale comprende circa 70 chilometri di sentieri segnalati e arriva fino al Parco Naturale Gruppo di Tessa, dove si trovano i dieci Laghi di Sopranes, considerati il più esteso gruppo lacustre d’alta quota dell’Alto Adige.

Da Tirolo ai Laghi di Sopranes: l’itinerario

Il viaggio può cominciare dal centro di Tirolo, a pochi chilometri da Merano, per poi proseguire verso la stazione della funivia Alta Muta. Se si raggiunge la zona in auto, soprattutto durante i periodi di maggiore affluenza turistica, è meglio controllare il traffico in tempo reale prima di partire. Si consiglia inoltre di utilizzare i servizi di telepedaggio lungo il percorso autostradale. Per chi arriva da più lontano può essere utile anche un calcolatore del pedaggio, così da conoscere in anticipo il costo del viaggio.

Giunti a destinazione, prima di affrontare i sentieri è inoltre importante verificare le previsioni meteo e scaricare un’app di trekking. L’escursione completa ai Laghi di Sopranes è impegnativa: il percorso completo misura circa 18,5 chilometri, richiede più di 8 ore e raggiunge i 2.482 metri, con 1.370 metri di dislivello positivo. Sono quindi necessari allenamento, passo sicuro e, soprattutto, niente vertigini.

Partenza scenografica dal centro di Tirolo

Prima di salire verso le montagne vale la pena dedicare un po’ di tempo al borgo. Tirolo occupa una posizione panoramica sulla conca di Merano e deve parte della propria notorietà al castello che porta il suo nome, legato alla storia dei Conti del Tirolo.

Il paesaggio cambia rapidamente con l’altitudine: nella parte più bassa la vegetazione beneficia del clima mite della zona meranese, mentre salendo verso il Gruppo di Tessa prende progressivamente il sopravvento l’ambiente alpino.

La funivia Alta Muta e l’Alta Via di Merano

Dal paese si raggiunge la funivia Alta Muta, che in circa cinque minuti sale dai 650 metri di Tirolo fino a circa 1.400 metri di quota, nei pressi dei Masi della Muta. Da qui partono diversi itinerari escursionistici diretti verso il Gruppo di Tessa e i Laghi di Sopranes.

Per seguire il percorso circolare si procede verso la locanda Steinegg e Malga Leiter, quindi si imbocca l’Alta Via di Merano in direzione del Rifugio Hochganghaus. Da questo punto il sentiero sale fino alla forcella Hochgangscharte, a 2.455 metri, uno dei tratti più impegnativi dell’itinerario, con passaggi che richiedono attenzione e passo sicuro.

I Laghi di Sopranes e il Lago Lungo

Superata la forcella si entra nella parte più spettacolare dell’escursione, quella dell’altopiano dei Laghi di Sopranes. I dieci specchi d’acqua sono distribuiti a quote superiori ai 2.000 metri e comprendono, tra gli altri, il Lago Verde, il Lago Nero, il Lago Lavagna, il Lago Catino e i due Laghi di Latte.

Il più grande è il Lago Lungo, che raggiunge circa un chilometro di lunghezza e quasi 300 metri di larghezza. A seconda della luce e delle condizioni atmosferiche, i laghi assumono sfumature differenti e risaltano nel paesaggio roccioso d’alta montagna.

L’area ricade nel Parco Naturale Gruppo di Tessa, dove è possibile incontrare anche la fauna selvatica tipica dell’ambiente alpino, tra cui marmotte e stambecchi.

Malga Oberkaser e il rientro verso Tirolo

Dopo aver attraversato la zona dei laghi, il percorso scende verso Malga Oberkaser, situata a 2.131 metri di quota e punto di riferimento importante lungo l’itinerario.

Da qui si imbocca il Jägersteig in direzione del Mutkopf, a 1.684 metri, continuando poi verso la stazione a monte della funivia Alta Muta. La discesa in cabinovia riporta infine a Tirolo, chiudendo un lungo percorso ad anello tra alcuni degli scenari d’alta quota più caratteristici del Gruppo di Tessa.