Domenica si celebra la Festa della Mamma, una ricorrenza diffusa in tutto il mondo ma che, in pochi lo sanno, ha un legame speciale con un piccolo borgo dell’Umbria. È infatti a Tordibetto, frazione di Assisi, che nel 1957 nacque una delle prime celebrazioni dedicate ufficialmente alle mamme in Italia.
Adagiato nella campagna umbra, a circa cinque chilometri a nord-ovest di Assisi, Tordibetto è un piccolo borgo medievale che conserva ancora oggi un grande fascino. La località, che conta poco più di 500 abitanti, si sviluppò attorno a una torre difensiva poi trasformata in castello tra il XIV e il XV secolo.
Ma oltre alla sua storia antica, Tordibetto è conosciuto soprattutto per un primato particolare: qui venne ideata la Festa della Mamma così come la conosciamo oggi in Italia. L’iniziativa fu del parroco don Otello Migliosi, che nel maggio del 1957 volle dedicare una giornata alle madri non soltanto come figure familiari, ma anche come simbolo di dialogo, spiritualità e accoglienza.
Ancora oggi il borgo mantiene vivo questo legame attraverso celebrazioni religiose, incontri culturali e il suggestivo Parco della Mamma.
Tordibetto e la nascita della Festa della Mamma
La prima celebrazione ufficiale della Festa della Mamma a Tordibetto risale al 12 maggio 1957. L’idea fu di don Otello Migliosi, allora parroco della frazione, che decise di istituire una giornata dedicata alla maternità nel mese di maggio, tradizionalmente consacrato alla Vergine Maria. L’intento era quello di valorizzare la figura della madre non solo dal punto di vista sociale e familiare, ma anche sotto il profilo religioso e umano, come simbolo universale di unione tra culture e comunità diverse.
Da quel momento la ricorrenza si diffuse rapidamente in tutta Italia, fino a diventare l’appuntamento celebrato ogni seconda domenica di maggio. Prima di allora esisteva la “Giornata della Madre e del Fanciullo”, istituita durante il periodo fascista e celebrata il 24 dicembre.
A Tordibetto il ricordo di quella intuizione è ancora molto sentito. Ogni anno il borgo organizza manifestazioni religiose e culturali dedicate alle mamme, con momenti di riflessione sulla maternità e iniziative aperte alla comunità. Cuore simbolico delle celebrazioni è il Parco della Mamma, uno spazio unico nel suo genere in Italia. Qui si trova la statua bronzea “Maternità”, realizzata nel 1970 dallo scultore Enrico Manfrini, che raffigura una madre con un bambino in braccio. Durante i lavori per la realizzazione del parco emersero anche i resti dell’antica chiesa altomedievale di Santa Maria di Vico.
Cosa vedere e cosa fare a Tordibetto
Nonostante le dimensioni ridotte, Tordibetto custodisce diverse testimonianze storiche e artistiche. Il nucleo del borgo ruota attorno al castello medievale, tra i meglio conservati del territorio assisiate, caratterizzato da mura, fossato e quattro torri circolari che dominano la valle circostante. La struttura nacque originariamente come torre per il deposito del grano e venne ampliata nei secoli successivi fino ad assumere l’aspetto attuale.
Merita una visita anche la Chiesa di San Bernardino da Siena, edificata nel XVI secolo e ampliata in epoca neoclassica. All’interno conserva opere pittoriche di Francesco Appiani e una pala attribuita a Benedetto Bandiera. Poco distante si trova la Chiesa del Santissimo Crocifisso, che custodisce affreschi cinquecenteschi.
A pochi chilometri dal centro si incontra inoltre il Castello di Beviglie, in posizione panoramica, insieme alla Chiesa dell’Immacolata Concezione. La zona è anche legata alla figura di Frate Elia, collaboratore di San Francesco e costruttore del Sacro Convento di Assisi.
Il borgo conserva inoltre tradizioni artigianali legate al ricamo su tela con il tipico punto francescano e una cucina semplice della tradizione contadina umbra, nella quale spiccano i frascarelli, pasta preparata con farina e acqua. Importante anche la coltivazione dell’olivo, una delle attività storiche della zona.
Nei dintorni, oltre ad Assisi e a Perugia, si trovano alcuni dei borghi più belli dell’Umbria. Tra questi, ci sono Spello, Bevagna, Rasiglia e Trevi, che meritano assolutamente una visita.
Come arrivare a Tordibetto
Tordibetto si trova in Umbria, nel territorio comunale di Assisi, lungo la strada che collega la città a Petrignano. Partendo da Assisi si percorre la direttrice verso nord-est e, circa a metà tragitto, si incontra sulla destra l’abitato del borgo. Per chi arriva da fuori regione, l’uso di servizi di telepedaggio è particolarmente consigliato in alta stagione turistica.
La frazione è collegata sia ad Assisi sia a Perugia tramite autobus di linea. Per chi viaggia in treno, le stazioni ferroviarie più vicine sono quelle di Santa Maria degli Angeli e Bastia Umbra, da cui è possibile proseguire in auto o con i mezzi pubblici.
Fonte foto: I luoghi del silenzio.








