Dopo il tennis, l’Inalpi Arena ospita la serata che accompagna i torinesi nel nuovo anno. Per festeggiare il 2026 si esibiscono i Planet Funk e con loro Bambole di Pezza, fresche di annuncio di partecipazione al prossimo Festival di Sanremo. In console anche Molella e Prezioso.
Torino festeggia l’arrivo del 2026 con una serata all’Inalpi Arena. Il palco ospiterà due leggende della musica dance: i Planet Funk e la crew storica di Radio Deejay, capitanata da Albertino e Fargetta, con Molella e Prezioso. Saranno loro a a far ballare il pubblico fino al countdown di mezzanotte. Sarà quindi la musica elettronica a caratterizzare l’ultimo dell’anno del capoluogo piemontese. In apertura Irossa e Bambole di Pezza, band che sarà tra i 30 Big in gara al prossimo Festival di Sanremo. Presentano Marco Maccarini e Beba.
Il Capodanno di Torino all’Inalpi Arena
Dopo la serata in piazza Castello del 31 dicembre 2024, per quest’anno il Comune di Torino sposta al chiuso i festeggiamenti di Capodanno. Lo fa all’Inalpi Arena, da cinque anni sede delle ATP Finals di tennis e riferimento per i grandi eventi cittadini, come il recentissimo live di Elisa. Lo spettacolo con Bambole di Pezza e Planet Funk comincerà a partire dalle 21, a seguire il Deejay Time.
Modalità di accesso al Capodanno di Torino
La prenotazione della serata avverrà attraverso una cauzione di cinque euro che sarà riaccreditata a chi si presenterà ai cancelli dell’impianto di corso Sebastopoli. Chi invece non dovesse partecipare all’evento senza dare disdetta di partecipazione, non potrà riavere indietro la cifra utilizzata per la prenotazione che sarà devoluta alla Fondazione Ricerca Molinette. I biglietti verranno rilasciati in quattro momento diversi: 3, 8, 15 e 22 dicembre. La prima release di ticket sarà riservata agli iscritti all’app Satispay.
L’elettronica dei Planet Funk

I Planet Funk sono un collettivo italiano nato alla fine degli anni ’90, il cui sound è caratterizzato dal mix di elettronica, rock e influenze dance. La loro fama internazionale esplode con Chase the Sun, diventata una delle hit europee più riconoscibili dell’epoca. Nel corso della carriera collaborano con vari vocalist, tra cui il carismatico inglese Dan Black, voce di brani iconici come Inside All the People e Who Said, che contribuisce a definire il loro stile. Nonostante i cambiamenti interni, il gruppo continua a esibirsi e rimanere un punto di riferimento della musica elettronica italiana.
Bambole di Pezza, dall’animo rock
Albertino: la voce della musica dance italiana
Albertino è una delle figure più influenti della scena radiofonica italiana e uno dei maggiori artefici dell’evoluzione della dance italiana. Con stile e intuito ha portato in radio un nuovo modo di raccontare la musica. Le sue produzioni, i programmi cult e la capacità di lanciare talenti e suoni innovativi hanno trasformato la cultura dance in un fenomeno pop nazionale.
Fargetta, un mito in consolle
A dividere il palco con i Planet Funk ci sarà anche dj Fargetta, al secolo Mario Fargetta, uno dei nomi fondamentali della dance italiana. Attivo dagli anni ’90, ha conquistato le classifiche con brani diventati iconici come The Music Is Movin’, Your Love e Good Times. Parallelamente ottiene grande successo anche con il progetto The Soundlovers, firmando hit come Run-Away, People e Surrender, che dominano radio e dancefloor europei. Oltre alla sua attività di produttore, è una storica voce di Radio Deejay e uno dei dj più richiesti nei club e nei festival. Con un sound energico e in continua evoluzione, continua a essere una figura di riferimento per la scena dance e house italiana.
L’energia da club di Molella & Prezioso
Molella e Prezioso rappresentano una delle combinazioni più riconoscibili della dance italiana: due percorsi paralleli che spesso si sono incrociati, dando vita a hit diventate simbolo di un’intera epoca. Molella, con la sua lunga esperienza radiofonica e il suo stile immediato e melodico, e Prezioso, celebre per le sue produzioni ad alta energia e per l’impatto nelle piste da ballo, hanno definito il suono che ha segnato gli anni ’90 e 2000. Insieme hanno contribuito a plasmare un immaginario fatto di club, radio e party, mantenendo nel tempo un legame fortissimo con il loro pubblico e con la scena dance contemporanea.
Marco Maccarini e Beba presentatori del Capodanno
Il Capodanno torinese vedrà sul palco anche Marco Maccarini, volto amatissimo della TV musicale italiana e storico conduttore di programmi che hanno segnato intere generazioni. Con il suo stile ironico e coinvolgente è il ponte intergenerazionale con la nuova scena musicale rappresentata da Beba, una delle voci più interessanti dell’hip hop torinese. Classe 1994, Beba si è imposta con un rap diretto, personale e contaminato da sonorità urban contemporanee, conquistando pubblico e critica.
Come arrivare all’Inalpi Arena

Raggiungere l’Inalpi Arena è piuttosto agevole, grazie alla fitta rete di mezzi pubblici che serve l’area. Acquistando in anticipo i biglietti di bus, tram e metro tramite le piattaforme digitali dedicate, gli spostamenti risultano ancora più semplici.
Chi parte da Porta Nuova può salire sul tram 4. Da Porta Susa sono disponibili il tram 10 o, in alternativa, la metro fino a Vinzaglio, dove si può poi cambiare e prendere ancora la linea 10. Dalla stazione Lingotto passano le linee 14 e 63, mentre dal centro città si arriva con le linee 4, 10, 17 e 63.
Per chi arriva da fuori Torino, l’aeroporto di Caselle dista una ventina di chilometri, mentre le principali stazioni e piazze cittadine — Porta Nuova, Porta Susa e Piazza San Carlo — si trovano a meno di 5 km circa dall’arena.
Dove parcheggiare per il capodanno a Torino
Chi sceglie di arrivare in auto può contare su diverse alternative, incluse varie strutture convenzionate all’interno della città. Una delle opzioni più comode è il parcheggio Caio Mario in corso Giovanni Agnelli, dal quale si raggiunge l’arena in pochi minuti grazie alle linee 4 e 10.
Un’altra possibilità è parcheggiare negli stalli presenti lungo i controviali di corso Galileo Ferraris e corso Giovanni Agnelli, a ridosso del Parco Cavalieri di Vittorio Veneto e non lontano dall’ingresso dell’arena. In particolare, in occasione degli eventi all’Inalpi Arena i parcheggi su corso Galileo Ferraris sono disponibili a un biglietto forfettario per l’intera durata dell’evento.
Seguono aggiornamenti.








