Nuovi treni veloci in Europa che permettono di raggiungere Parigi da Torino in appena 3 ore e mezza di viaggio: dove sono, quanto costano e come prenderli.

Il caro carburante non si ferma e l’allarme per i voli cancellati non è ancora rientrato. Per questo centinaia di italiani stanno trovando soluzioni alternative per gli imminenti viaggi estivi per vacanze o lavoro. C’è chi ha deciso di visitare le isole con la nave e chi invece ha già programmato di spostarsi in treno.

E nel prossimo futuro, sembra che proprio in treno, grazie a un nuovo operatore ad alta velocità, sarà possibile raggiungere Parigi in appena 3 ore e mezza. Ma di quale progetto si parla? E quando partirà ufficialmente?

Scopriamo tutte le info.

Viaggi in Europa con i nuovi treni veloci da Torino: chi c’è dietro al progetto?

La nuova realtà è quella della società francese SNCF, specializzata nella gestione di treni veloci, che individua Torino come hub strategico sia per lo sviluppo delle proprie attività sia, potenzialmente, per la manutenzione dei convogli.

L’azienda ha già commissionato ad Alstom 15 nuovi treni destinati esclusivamente al mercato italiano. Si tratta di convogli a due piani (“double deck”), progettati per trasportare fino a 660 passeggeri, con una capacità superiore di circa il 40% rispetto agli standard medi attuali. L’operazione rappresenta per il gruppo francese un investimento stimato in circa 800 milioni di euro, cifra alla quale dovranno sommarsi ulteriori costi legati ai sistemi informatici e alla selezione e formazione del personale.

Sul piano commerciale, oltre al collegamento internazionale con Parigi, il progetto prevede 13 corse giornaliere di andata e ritorno, per un totale di 26 viaggi quotidiani, distribuiti lungo gli assi Torino–Venezia e Torino–Roma–Napoli.

I tempi e i vantaggi economici

Il terzo operatore ferroviario di treni veloci in Italia per viaggi in Europa e su territorio nazionale dovrebbe arrivare ufficialmente nella seconda metà del 2027. Insomma, bisognerà attendere almeno un altro anno prima di poter mettere piede su un convoglio AV targato SNCF. Per la prossima estate, se il cronoprogramma sarà rispettato, sarà possibile viaggiare con treni veloci da Torino a Parigi in meno di 4 ore.

Ma quali sono i vantaggi economici derivanti da questo progetto? In primo luogo, a guadagnarci sarebbe RFI che potrebbe ottenere ricavi aggiuntivi stimati in circa 50 milioni di euro all’anno, generando così nuove risorse finanziarie utili a sostenere e ammortizzare gli investimenti infrastrutturali, sia quelli già avviati sia quelli programmati per il futuro.

A questi effetti si aggiungono i potenziali vantaggi per i consumatori e per l’intero sistema economico nazionale. Secondo quanto illustrato dalla manager di SNCF Caroline Chabrol a Repubblica, sulla base di uno studio commissionato all’Università Bocconi, l’incremento dell’offerta ferroviaria potrebbe favorire una maggiore competitività tariffaria, con ricadute positive sui prezzi dei biglietti e un ampliamento della domanda.

Le stime indicano infatti un aumento di circa 7 milioni di viaggiatori, molti dei quali sceglierebbero i treni veloci da Torino come alternativa ad altri mezzi di trasporto, come automobile e aereo. Questo fenomeno, noto come modal shift, descrive il progressivo trasferimento dei flussi di mobilità verso soluzioni considerate più efficienti e sostenibili.

Nel complesso, l’operazione potrebbe generare ricadute economiche dirette e indirette superiori a 480 milioni di euro annui per il sistema Paese, attraverso effetti positivi sulla crescita del PIL, sull’incremento del gettito fiscale e sulla creazione stimata di circa 4.000 nuovi posti di lavoro.