Il gran tour della Toscana è la scoperta della regione attraverso le testimonianze appassionate delle imprenditrici che narrano con amore la loro terra. Un viaggio che intreccia i talenti del passato e del presente.

Accogliente, genuina e orgogliosa, la Toscana è da sempre simbolo di femminilità ed emancipazione, proprio come le sue antenate etrusche. Lo compresero bene le viaggiatrici del Grand Tour che, tra il XVIII e il XIX secolo, la scelsero come una delle mete privilegiate per esplorare il sud dell’Europa. Oggi, Il Grand Tour delle donne rappresenta un’opportunità innovativa per vivere la regione in maniera differente, partendo dai talenti femminili contemporanei che sanno come esaltarne il valore.
Un percorso realizzato dai reportage di Dove, che unisce passato e presente, seguendo le orme delle figure femminili che hanno segnato la storia della Toscana e incontrando quelle che oggi contribuiscono alla sua grandezza.

Il Gran Tour delle donne in Toscana parte dalla Versilia

Il viaggio parte dalla costa, attraversando città d’arte, esplorando salotti, visitando musei e scoprendo nuove strutture alberghiere e ristoranti, assaporandone ogni delizia. La prima tappa è in Versilia, a Viareggio, nella cittadella del carnevale, il laboratorio dove, da 150 anni, si creano incessantemente i carri in cartapesta che animano il lungomare della città.
Marialina Marcucci, presidente del carnevale, dinamica e appassionata, è alla guida di numerose iniziative in Lucchesia. Lungimirante e determinata come la donna del passato scelta per rappresentare la regione: Elisa Baciocchi Bonaparte, principessa di Lucca e Piombino e poi granduchessa di Toscana, colta e visionaria, che nel XIX secolo finanziò la sperimentazione di nuove colture e piante esotiche e arricchì la regione con palazzi e luoghi culturali.

Firenze: filantropia, moda e arte

In questo ideale dialogo tra imprenditrici contemporanee e icone del passato, Firenze non può mancare come tappa essenziale. Crocevia tra antico e moderno, la città è una culla indiscussa di bellezza, grazie agli artisti, filosofi e mecenati il cui talento perdura nelle loro opere immortali. Simbolo di stile e raffinatezza, Firenze è anche un centro di filantropia, raccontata attraverso le grandi donne del panorama internazionale che qui hanno avuto i natali e continuano a operare.
Un riferimento storico di eccellenza è la nobildonna belga Luisa di Stolberg-Gedern, intellettuale cosmopolita che trascorse un lungo periodo a Firenze agli albori del XIX secolo. Qui, creò il primo salotto di incontri artistici e letterari al femminile, fondando la condivisione come valore essenziale nelle relazioni.
Da menzionare anche la moda cittadina e i suoi tessuti pregiati, ancora oggi lavorati a mano da abili artigiane. Alle Gallerie degli Uffizi, si possono ammirare i ritratti di volti femminili toscani dipinti dalla pittrice svizzera Angelika Kauffmann, tra le artiste più innovative del Settecento, protagonista del Grand Tour, alla ricerca di una bellezza ideale, che trovò nel viso di Fortunata Sulgher Fantastici, una delle prime poetesse improvvisatrici d’Europa.

Da Livorno a Pistoia, sulle tracce della bellezza

Fortunata Sulgher Fantastici, nata a Livorno, rappresenta l’anima cosmopolita di questa città di mare e approdi, ribattezzata Città delle nazioni. La si può scoprire in tutta la sua meraviglia dalla terrazza Mascagni, ampia quasi novemila metri quadri, una superba piattaforma che guarda con orgoglio l’orizzonte costiero.
Anche qui si incontrano donne influenti di ieri e di oggi. Lo stesso filo conduttore ci porta in Maremma, nota per la sua genuinità e le bellezze naturali, profumi e sapori: “Uno stile di vita, più che una meta“, come l’ha definita il New York Times.
Poi, tra isole e entroterra, si arriva a Pistoia, regina della tradizione del ricamo, con protagoniste donne che custodiscono con orgoglio saperi antichi, tramandandoli alle generazioni future.