Fino al 7 settembre 2025 Tufo e l’Irpinia del vino tornano protagonisti con il “Tufo Greco Festival”, tre giorni di degustazioni, musica e percorsi culturali dedicati a uno dei bianchi più amati d’Italia. L’occasione giusta per un “wine tour” tra i borghi del Greco di Tufo: ecco i più belli.

Barolo, Moscato d’Asti, Prosecco, Conero, Chianti: l’Italia offre una mappa infinita di viaggi enogastronomici indimenticabili. Territori che sanno unire il fascino dei borghi antichi alla ricchezza dei sapori, dando vita a itinerari che emozionano tutti i sensi.

In questa costellazione non possono mancare le terre del Greco di Tufo, nel cuore dell’Irpinia, dove il vino si intreccia con la storia mineraria e con paesaggi modellati dal tufo vulcanico. Qui settembre diventa il mese ideale per scoprire cantine, assistere alla vendemmia e partecipare a eventi che celebrano l’anima più autentica della Campania interna.

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Greco di Tufo, un vino tra i più rinomati del Sud Italia

Il Greco di Tufo DOCG è uno dei vini simbolo del Sud Italia, riconosciuto per la sua personalità intensa e per la mineralità che lo rende unico. Ottenuto principalmente da uve Greco (almeno l’85%, con piccole aggiunte di Coda di Volpe), si presenta con un profilo fresco e sapido, caratterizzato da note agrumate e fumé che con l’invecchiamento si arricchiscono di complessità. Accanto alla versione ferma, esiste anche la tipologia spumante, prodotta con metodo classico e affinata per almeno trentasei mesi sui lieviti, proposta nelle versioni brut ed extra brut.

Il territorio di produzione abbraccia otto comuni della provincia di Avellino, a nord del capoluogo: Tufo, Altavilla Irpina, Chianche, Montefusco, Prata di Principato Ultra, Petruro Irpino, Santa Paolina e Torrioni. È un mosaico di colline che si spingono fino ai confini del Beneventano e che, in parte, rientrano nel Parco Regionale del Partenio.

Tour dei borghi del Greco di Tufo ed eventi a settembre

L’autunno sempre più vicino, i colori delle vigne e del primo foliage e l’atmosfera della vendemmia rendono settembre il momento perfetto per scoprire i borghi del Greco di Tufo. Al centro del calendario c’è il Tufo Greco Festival, in programma questo weekend (fino a domani, domenica 7 settembre) che anima Tufo con degustazioni, visite guidate, concerti e laboratori. Le cantine aprono le loro porte, le piazze diventano luoghi di incontro e i vicoli si riempiono dei profumi della cucina locale.

Ma non è solo Tufo a meritare una sosta: i borghi dell’areale raccontano ciascuno una parte della storia di questo vino, offrendo al visitatore scorci, tradizioni e sapori che fanno di questo tour un viaggio completo. Ecco qualche consiglio.

Tufo

Culla del vino che porta il suo nome, Tufo conserva il fascino del castello medievale e il ricordo della grande stagione delle miniere di zolfo. Durante il Tufo Greco Festival, in programma proprio in questi giorni, per le sue viuzze si susseguono eventi, visite guidate e masterclass che permettono di conoscere il Greco di Tufo nel suo contesto originario.

In ogni momento dell’anno si possono invece visitare le Cantine di Marzo, cantine storiche dove nacque proprio il Greco di Tufo. Fondate nel lontano 1827, ma con una ancora più lunga storia alle spalle . tanto da essere considerate le cantine più antiche della Campania – oggi propongono tour attraverso vigneti, grotte e cunicoli sotterranei dove avviene la vinificazione, accompagnati da calici, salumi e formaggi locali.

Chianche

Nel verde della valle del Sabato, Chianche è un borgo di pietra che mantiene intatta la sua anima medievale. Le case in tufo, i portali scolpiti e il borgo antico che si stringe intorno al castello ne fanno un luogo suggestivo, arricchito da prodotti tipici come la castagna Turana che in autunno diventa protagonista insieme al vino.

Quest’ultimo da provare alle cantine Macchialupa, dove esperti viticoltori propongono una ricca selezione di vini, oltre alla possibilità di partecipare a visite guidate e degustazioni in compagnia dei produttori.

Montefusco

Antica capitale del Principato Ultra, Montefusco è un autentico balcone sull’Irpinia. Qui la storia è scritta nelle mura del carcere borbonico e nelle torri storiche, ma anche nei conventi e nei boschi che circondano il borgo. Terminato il tour, si può passare alle degustazioni: l’azienda MONTESOLÆ, attiva dal 1996, è un’istituzione della zona. Offre vini di qualità, sia Greco di Tufo DOCG che Taurasi, Fiano di Avellino e altri vitigni.

Prata di Principato Ultra

Sospesa su uno sperone che domina il fiume Sabato, Prata custodisce tesori come la Basilica paleocristiana dell’Annunziata e palazzi nobiliari che raccontano la sua importanza nei secoli passati. Per un “wine tour”, invece, il posto giusto è Calafè, una piccola azienda vitivinicola a conduzione famigliare con la passione per i vini dell’Irpinia.

Torrioni

Posto in altura, Torrioni regala una vista spettacolare sulle colline circostanti. Le tradizioni agricole qui si respirano ancora tra forni a legna, formaggi e salumi tipici. Ideale per chi cerca esperienze lente, come passeggiate lungo i sentieri naturalistici e, ovviamente, qualche degustazione.

Dove? Nei 30 ettari delle Colline del Sole, azienda vitivinicola che comprende non solo vigneti, ma anche noccioleti e uliveti, tutti a regime biologico.

Come arrivare e come muoversi nelle terre del Greco di Tufo

Per raggiungere l’Irpinia, in auto l’arteria principale è l’autostrada A16 Napoli-Canosa, con uscita Avellino Est da cui si prosegue verso Pratola Serra e Tufo. Nelle varie località, si consiglia di utilizzare i parcheggi convenzionati o custoditi vicini ai centri storici, così da muoversi a piedi tra i borghi senza preoccupazioni. In caso di frequenti spostamenti autostradali, i servizi di telepedaggio permettono di viaggiare con maggiore rapidità.

Chi preferisce i mezzi pubblici può fare riferimento alle linee di autobus regionali che collegano Avellino con i borghi del Greco di Tufo. Da Napoli e da Benevento partono diverse corse giornaliere, mentre la linea ferroviaria Avellino-Benevento, con fermata a Tufo, offre collegamenti anche se in parte integrati da autobus sostitutivi. Per i più sportivi, ci sono anche percorsi a piedi o in bicicletta che attraversano vigneti e colline.