Organizza un tour del Prosecco tra le colline del Conegliano Valdobbiadene DOCG, un itinerario che unisce paesaggi, tradizione vinicola e borghi ricchi di storia.
Il Prosecco è uno dei vini simbolo dell’Italia nel mondo, prodotto principalmente da uve Glera, un vitigno che affonda le radici nella tradizione agricola del Nordest. La sua area di produzione è ampia, ma è tra Conegliano e Valdobbiadene, nel cuore della provincia di Treviso, che si concentra la massima espressione: qui nasce il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, un vino che racchiude la lunga storia e il sapere contadino di queste colline.
Questa zona, annoverata tra i tesori UNESCO, offre al visitatore panorami incantevoli in ogni stagione, tra splendidi borghi del vino da visitare e paesaggi davvero da cartolina. Il modo migliore per esplorare le Terre del Prosecco è percorrere la Strada del Prosecco e Vini dei Colli di Conegliano e Valdobbiadene: andiamo a scoprirne le tappe più belle.
Tour del Prosecco: itinerario da Conegliano a Valdobbiadene
Il percorso si snoda per una trentina di chilometri, seguendo un tracciato che attraversa alcuni tra i paesaggi vitati più belli d’Europa. Non serve avere fretta: ogni tappa è un invito a fermarsi, assaggiare, fotografare, ascoltare. Ecco alcune tappe imperdibili per un weekend fuori porta indimenticabile.
Conegliano
Città d’arte e di vino, Conegliano ospita dal 1876 la prima Scuola Enologica d’Italia, l’Istituto Cerletti. Passeggiando per il centro si incontrano palazzi affrescati, botteghe storiche e il Castello, da cui si apre uno dei panorami più iconici della zona. È il punto di partenza ideale per cominciare a conoscere la cultura del Prosecco.
Tra le migliori cantine da provare ci sono la BiancaVigna, azienda a conduzione famigliare con 32 ettari di vigne oggi gestite dai fratelli Elena ed Enrico Moschetta (che l’hanno ereditata dal nonno, vignarolo dai primi del Novecento), e l’Azienda Agricola Gli Allori, il cui nome deriva dagli splendidi allori secolari che circondano la tenuta. Quest’ultima ha anche un piccolo oliveto, dove si tengono degustazioni ed eventi.
San Pietro di Feletto
Il paesaggio qui si fa più morbido e silenzioso. Sulla cima di una collina sorge la Pieve di San Pietro, gioiello romanico immerso tra i vigneti, affrescato tra XII e XV secolo. Da qui si aprono scorci perfetti per chi cerca angoli per “selfie spot” e scatti iconici.
Una delle cantine più consigliate in zona è la Società Agricola Le Manzane, a conduzione famigliare e che offre una cantina all’avanguardia che utilizza tecniche moderne come termovinificazione e stoccaggio automatico per una maggior freschezza del prodotto finale. Da provare anche la Distilleria Andrea Da Ponte, che dal 1892 produce grappe, distillati e liquori eccezionali, come la grappa monovitigno a base di vinacce di Prosecco.
Refrontolo e Rolle
A Refrontolo si incontra il suggestivo Molinetto della Croda, antico mulino incastonato nella roccia, simbolo della vita contadina. Poco più in là, Rolle si rivela in tutta la sua bellezza: un anfiteatro naturale di vigneti, uno dei primi luoghi d’Italia protetti dal FAI per il valore paesaggistico.
A Rollo si consiglia una tappa a Vigne Matte, che produce Prosecco Superiore DOCG e ha ottenuto negli anni prestigiosi riconoscimenti. Mentre passeggiando a Refrontolo vale una sosta alla Cantina Bernardi, nel settore dal 1960.
Follina
Qui il tempo rallenta. L’Abbazia cistercense di Follina, con il suo chiostro gotico e le architetture austere, regala un momento di pace. Il borgo è anche uno dei più belli d’Italia (e sicuramente tra i più incantevoli del Veneto), con ottimi indirizzi per chi cerca osterie autentiche e piccoli artigiani del gusto.
Dove ritagliarsi una piccola degustazione? Dal 2003 c’è la Winery di Mike Dalto, con i suoi due vini: lo Svelato d’Artista e il Madresàl.
Valdobbiadene
Arrivare a Valdobbiadene significa toccare il cuore della DOCG. Le colline si fanno più ripide, i vigneti più verticali. In località Cartizze, si coltiva la parcella più preziosa dell’intera denominazione: una sorta di “Grand Cru” che racconta quanto il paesaggio possa influire sul carattere di un vino.
Qui si conclude il viaggio, con un brindisi al tramonto e lo sguardo rivolto verso il verde infinito delle colline. Il posto giusto per farlo è tra le viti centenarie della cantina Ruggeri, la cui raccolta proviene dal “triangolo d’oro” dell’uva Glera, e infatti non sono mancati premi e riconoscimenti. Un altro posto da provare è la Fasol Menin, cantina a conduzione famigliare tra moderno e antico, che collabora con musicisti e artisti per creare atmosfere uniche sulle colline del Prosecco.
Come arrivare nelle Terre del Prosecco
Le colline tra Conegliano e Valdobbiadene si trovano in Veneto, in provincia di Treviso. Il mezzo più comodo per raggiungerle è l’auto: da Treviso si impiega meno di mezz’ora, da Venezia circa un’ora. Il consiglio è di utilizzare servizi di telepedaggio per risparmiare tempo ai caselli, molto affollati soprattutto nella stagione estiva e in autunno.
Per chi preferisce viaggiare in treno, Conegliano è ben collegata con Venezia, Udine e Padova. Una volta arrivati, ci si può muovere lungo il percorso anche in bici elettrica, grazie a servizi di noleggio attivi presso molte strutture e cantine. Mentre gli aeroporti più vicini sono lo scalo di Treviso e quello di Venezia. In questo caso conviene noleggiare un’auto per facilitare gli spostamenti da un borgo all’altro.








