Se l’idea di un’avventura che unisce capitali imperiali e paesaggi da fiaba ti entusiasma, preparati a una sorpresa. Dimentica i vecchi cliché: un tour dell’est Europa oggi significa immergersi in un’area del Vecchio Continente in piena trasformazione, dove la storia dialoga con il futuro.

Lungi dall’essere congelate nel loro pur magnifico passato
, molte di queste destinazioni sono diventate pioniere di un nuovo modo di vivere lo spazio urbano. Stanno investendo in mobilità sostenibile, riqualificazione di aree industriali e tecnologie smart per migliorare la qualità della vita dei cittadini e, di conseguenza, l’esperienza di chi le visita.
La stessa Lubiana, il nostro punto di partenza, non a caso si è guadagnata il titolo di Capitale Verde d’Europa nel 2016 – ben prima di capitali europee come Oslo, Valencia, Tallin e Vilnius – grazie a un centro quasi interamente pedonale e a una visione green palpabile. O Vienna, costantemente ai vertici delle classifiche mondiali per qualità della vita e strategie da smart city, dove puoi passare dai fasti degli Asburgo e della Principessa Sissi a progetti di mobilità all’avanguardia in pochi minuti. Anche città come Praga e Bratislava stanno implementando soluzioni intelligenti per i trasporti e la gestione delle risorse, dimostrando un dinamismo sorprendente.
Per chi viaggia, questo si traduce in un’esperienza più ricca e consapevole: troverai città accessibili e città più facili e piacevoli da visitare a piedi o in bicicletta, trasporti pubblici efficienti, che ti permettono di lasciare l’auto in un parcheggio, e un senso di connessione tra luoghi che tutelano il passato, guardando con coraggio al domani.
Nel nostro viaggio on the road nell’est Europa partiremo dal fascino discreto di Lubiana per attraversare l’Austria, sfiorare la Slovacchia e addentrarci nelle terre boeme fino a raggiungere la magica Praga. Un itinerario pensato per essere percorso senza fretta, in circa tre settimane, assaporando ogni sosta e lasciandosi guidare dalla curiosità.

Da Lubiana a Praga: in tour nell’est Europa

Organizzare un road trip attraverso Slovenia, Austria, Slovacchia e Repubblica Ceca è più semplice di quanto tu possa pensare. Le autostrade sono eccellenti e le distanze tra le tappe sono relativamente brevi. Un consiglio pratico prima di partire: ricorda di acquistare le vignette elettroniche per ogni Paese che attraverserai (Slovenia, Austria e Repubblica Ceca). Puoi acquistarle direttamente in app per evitare code e soste indesiderate: con la versione digitale, non dovrai attaccare l’adesivo al parabrezza.

Tappa 1: Lubiana, Slovenia (2 giorni)

Skofja Loka Castle, Lubiana

Il nostro viaggio inizia qui, nella capitale della Slovenia. La piccola Lubiana è una città a misura d’uomo, da esplorare camminando o in bicicletta. È stata Capitale Verde d’Europa e te ne accorgerai subito: il centro storico è quasi interamente pedonale, attraversato dal fiume Ljubljanica, su cui si affacciano deliziosi caffè all’aperto e mercati colorati. L’atmosfera è giovane, vivace e incredibilmente rilassata, perfetta per iniziare il viaggio con il giusto spirito.

Cosa vedere a Lubiana

  • Il Triplo Ponte (Tromostovje): progettato dal celebre architetto Jože Plečnik, è il cuore della città, punto di incontro iconico che collega la parte medievale a quella moderna;
  • Il Castello di Lubiana: sovrasta la città dall’alto di una collina. Puoi raggiungerlo con la funicolare o con una piacevole passeggiata. Splendido da visitare con i bambini, offre diversi tipi di esperienze, compresa una visita guidata con la macchina del tempo. I biglietti di ingresso hanno un costo variabile a seconda del pacchetto a partire da 19 euro, compresa la funicolare;
  • Il Mercato Centrale: è un’esplosione di vita e colori. Qui puoi trovare prodotti locali, street food e l’autentica quotidianità slovena. Si tiene all’aperto e in un edificio al coperto, sempre opera di Plečnik, che ha ideato anche la galleria d’arte DobraVaga al piano inferiore. Il sabato da marzo a ottobre c’è la cucina aperta (Odprta kuhna), dove gli chef sloveni preparano le loro migliori specialità;
  • Il Metelkova Mesto: è un ex complesso militare trasformato in un centro culturale e artistico autogestito. È un luogo unico, ricoperto di murales, installazioni stravaganti e locali alternativi. Una visita qui è un’esperienza socioculturale imperdibile per apprezzare appieno la vitalità di Lubiana.

Cosa mangiare a Lubiana

Non puoi lasciare la città senza aver assaggiato alcuni dei piatti tipici della Slovenia, che tanto hanno influenzato anche la cucina friulana:

  • Kranjska klobasa: una salsiccia di maiale, famosa in tutta la Slovenia, ideale da gustare da sola o accompagnata da crauti e pane;
  • Prekmurska gibanica: un dolce ricco e stratificato, uno dei più famosi della Slovenia;
  • Potica: un dolce tradizionale arrotolato, disponibile in diverse versioni con ripieni come noci, semi di papavero, dragoncello o ricotta;
  • Kmečki krožnik: un “piatto contadino” con salsicce, crauti e patate, ideale per assaporare la cucina slovena più tradizionale;
  • Burek: un piatto di origine balcanica, molto popolare a Lubiana, simile a una torta salata, disponibile in diverse varianti;
  • Čevapčiči e pljeskavica: sono altri piatti tipici dei Balcani, a base di carne grigliata, spesso serviti nel pane lepinja;
  • Bograč: è un tipo di gulash, originario della regione del Prekmurje, ricco e saporito;
  • Büjta repa: zuppa di rape acide con pezzi di maiale, anche questa originaria del Prekmurje.

Tappa 2: Lago di Bled, Slovenia (1 giorno)

Scopri Bled e la leggenda del lago incantato in Slovenia | Moveo

A meno di un’ora di auto da Lubiana, ti troverai di fronte a uno scenario che sembra uscito da una cartolina. Il Lago di Bled è un luogo incantato, con l’isola al centro che ospita una chiesetta e un castello medievale che sembra vegliare dall’alto di una scogliera. È una tappa obbligatoria per chiunque visiti la Slovenia, in particolare per chi è attento al turismo sostenibile, dal momento che la cittadina è una delle destinazioni più green del Paese.

Cosa vedere al Lago di Bled

  • Il lago e l’isola di Bled: raggiungi l’isola a bordo di una pletna, la tradizionale barca a remi in legno. Una volta sull’isola, sali i 99 gradini fino alla Chiesa della Madonna sul Lago e, secondo la tradizione, suona la campana dei desideri;
  • Il Castello di Bled: è il castello più antico della Slovenia e offre una vista panoramica incredibile sul lago e sulle Alpi Giulie. Al suo interno troverai un museo e una cantina. A seconda delle esperienze scelte, l’ingresso nel castello ha un costo a partire da 6 euro;
  • Passeggiata intorno al lago: tutta la zona di Bled è perfetta per gli amanti della natura e delle attività outdoor, ed è anche possibile fare un giro in mongolfiera per ammirare il territorio da una prospettiva diversa. Il percorso intorno al lago, di 6 km, è ideale per una passeggiata rilassante o un giro in bicicletta, tra scorci magnifici e sempre diversi.

Cosa mangiare a Bled

È d’obbligo assaggiare l’originale Kremšnita (o Kremna rezina, la millefoglie alla crema di Bled): una base di pasta sfoglia croccante, un generoso strato di crema pasticcera, panna montata e una spolverata di zucchero a velo. La sua versione classica si trova al Café Kavarna Park, dove è nato nel 1953. L’offerta gastronomica di Bled non si ferma certo qui e sono molte le specialità della tradizione preparate con particolare cura:

  • Salsiccia di Cragno (Kranjska klobasa): è una salsiccia molto popolare in Slovenia, originaria della regione di Gorenjska, spesso grigliata o cotta alla brace;
  • Strucoli al formaggio: un pasticcio salato ripieno di formaggio, simile a un raviolo o una torta salata;
  • Gnocchetti al grano saraceno (ajdovi krapi): piatto tradizionale a base di grano saraceno, spesso accompagnato da formaggio e cipolle;
  • Patate “in tecia”: patate cotte lentamente in una tecia di terracotta, con un sapore rustico e intenso;
  • Grmada: dolce tipico della regione di Gorenjska, a base di crema pasticcera;
  • Strucoli dolci: versione dolce degli strucoli, con ripieno di frutta, marmellata o crema.

Tappa 3: Celje, Slovenia (1 giorno)

Celje, Slovenia

Proseguendo verso est, facciamo tappa a Celje, la terza città più grande della Slovenia, spesso trascurata dagli itinerari turistici ma ricca di storia. Fu un fiorente municipio romano e nel Medioevo divenne la sede dei potenti Conti di Celje. La sua eredità storica è visibile ovunque, dal castello che la sovrasta alle rovine romane nel centro della città.

Cosa vedere a Celje

  • Il Castello di Celje (Stari Grad): è il più grande castello medievale della Slovenia. Arroccato su una collina, controllava tutte le vie di comunicazione e di conseguenza offre una vista spettacolare sulla città e sulla valle del fiume Savinja. Seguire una visita guidata ti porterà alla scoperta dell’intrigante saga dei Conti di Celje. L’ingresso alla struttura è di 7 euro;
  • Il centro storico: passeggiare tra le affascinanti vie del centro storico ti porterà alla scoperta del ricco patrimonio artistico e culturale di Celje;
  • Celeia – La città sotto la città: tutta la Slovenia è disseminata di città sotterranee e Celje non è da meno. Il Museo Provinciale di Celje ha organizzato, tra le tante esposizioni di grande interesse, un’incredibile mostra archeologica sotterranea che rivela i resti dell’antica città romana di Celeia, con strade, ville e mosaici perfettamente conservati.

Cosa mangiare a Celje

La regione è nota per la produzione di birra. Cerca un birrificio locale per degustare una birra artigianale accompagnata dai piatti robusti della tradizione slovena, come salsicce e stufati. La Slovenia è il quinto produttore mondiale di luppolo e Žalec a circa 8 km da Celje – ne è il fulcro. Qui il luppolo viene chiamato “oro verde” perché ha portato lavoro e ricchezza a tutta la regione: non stupirti quindi di trovare una fontana dal nome “Oro Verde”, da cui zampillano sei tipi di birra diverse, di cui una di colore verde!

Tappa 4: Maribor, Slovenia (1 giorno)

Maribor, Slovenia

L’ultima tappa slovena è Maribor (o Marburgo), la seconda città del Paese e capoluogo della Štajerska, sulle rive del fiume Drava. È una città dall’anima vivace, circondata da colline ricoperte di vigneti, famosa per la ricca tradizione vinicola: è proprio qui che si trova la vite più antica del mondo ancora produttiva.

Cosa vedere a Maribor

  • La Vecchia Vite (Stara Trta): con oltre 450 anni di età, è registrata nel Guinness dei Primati. Puoi ammirarla sulla facciata di una casa lungo il fiume Drava e visitare il piccolo museo a essa dedicato;
  • La Piazza Principale (Glavni Trg): è il cuore della città, con la Colonna della Peste e il Municipio. È il luogo ideale per sedersi a un caffè e osservare la vita cittadina;
  • Quartiere di Lent: la zona storica di Maribor, con le stradine acciottolate e le case colorate che si affacciano direttamente sul fiume. D’estate si anima con festival e concerti.

Cosa mangiare a Maribor

Sei nella regione vinicola più importante della Slovenia. Approfittane per una degustazione di vini locali, in particolare i bianchi come il Riesling renano e il Sauvignon. Non bere a digiuno! I piatti regionali saranno l’accompagnamento perfetto:

  • Pohorski lonec: un saporito stufato tradizionale a base di carne e verdure;
  • Pohorska omleta: un’omelette con mirtilli rossi e panna, arricchita da liquore al mentolo;
  • Pollo fritto: da mangiare con le mani anche al ristorante;
  • Olbič ​​o pohorski žganci: gustoso contorno per sughi di carne o verdure o come piatto unico, versando un po’ di latte vaccino locale o caffè macchiato sul žganci, piatto tradizionale sloveno, simile alla polenta, ma preparato con farina più fine, spesso di grano saraceno, mais o frumento.

Tappa 5: Graz, Austria (2 giorni)

Graz, Austria

Attraversiamo il confine ed entriamo in Austria. La nostra prima fermata è Graz, la seconda città austriaca e vero gioiello. Il suo centro storico è uno dei meglio conservati d’Europa ed è dal 1999 un Patrimonio dell’Umanità Unesco. Graz unisce con eleganza l’architettura rinascimentale, un’atmosfera mediterranea e il design contemporaneo.

Cosa vedere a Graz

  • Schlossberg e l’Uhrturm: la collina che domina la città, un tempo sede di una fortezza. Oggi è un parco pubblico da cui si gode una vista magnifica. Il simbolo della città, l’Uhrturm (la Torre dell’Orologio), si erge fiero sulla sua cima, cui puoi arrivare con la funicolare;
  • Kunsthaus Graz: conosciuta anche come “friendly alien” o “blue bubble”, è il museo d’arte contemporanea della città. La sua architettura biomorfa è uno spettacolo, specialmente di notte, quando la sua facciata si illumina. Aperto dal martedì alla domenica, il biglietto ha un costo di 12 euro;
  • Murinsel: è un’incredibile isola artificiale in acciaio e vetro costruita nel mezzo del fiume Mur. Progettata dal visionario Vito Acconci, ospita un caffè e un anfiteatro dalla ricca programmazione. Chiusa il lunedì;
  • Landhaus Courtyard: il cortile del parlamento regionale della Stiria è uno dei più importanti esempi di architettura rinascimentale a nord delle Alpi, un luogo di una bellezza inaspettata, da vedere assolutamente.

Cosa mangiare a Graz

Graz è la capitale austriaca del gusto grazie all’enorme creatività con cui vengono elaborati i prodotti regionali: l’olio di semi di zucca (Kürbiskernöl), il cren, un rafano dal sapore pungente usato per creme e salse di accompagnamento, i fagioli Käfer, da assaporare nella Käferbohnen Salat, e il Vulkanland, un prosciutto di alta qualità, prodotto nella regione vulcanica della Stiria. Con le mele della Stiria orientale, assaggerai un indimenticabile Apfelstrudel.

Tappa 6: Vienna, Austria (3 giorni)

I quartieri più belli di Vienna: guida ai distretti storici

A circa due ore da Graz ci attende la maestosa Vienna. Capitale imperiale, culla della musica classica, della Secessione e della psicoanalisi, Vienna è una città che trasuda arte, storia ed eleganza, ma è anche una metropoli moderna, efficiente e con un’altissima qualità della vita. Tre giorni sono il minimo per scalfirne la superficie.

Cosa vedere a Vienna

  • La Ringstrasse: è il viale circolare che racchiude il centro storico. Lunga 5,3 km, percorrila a piedi o in tram per ammirare alcuni degli edifici più importanti della città: l’Opera di Stato, il Parlamento, il Municipio ( Wiener Rathaus) e il Burgtheater;
  • Il Duomo di Santo Stefano (Stephansdom): il simbolo di Vienna e la chiesa più alta dell’Austria, in splendido stile gotico. Sali sulla torre sud per una vista indimenticabile sui tetti della città;
  • L’Hofburg Palace: per secoli residenza degli Asburgo, oggi è un complesso enorme che ospita gli appartamenti imperiali, il Museo di Sissi e la Scuola di Equitazione Spagnola;
  • Il Castello di Schönbrunn: la magnifica residenza estiva degli imperatori, con i sontuosi appartamenti e i giardini sterminati. Un luogo da fiaba;
  • Il MuseumsQuartier: è uno dei più grandi complessi culturali al mondo, dove troverai musei di prim’ordine, tra cui il Leopold Museum (con la più grande collezione di opere di Egon Schiele) e il mumok (Museo di Arte Moderna).

Cosa mangiare a Vienna

La cucina viennese, sia dolce che salata, varrebbe una guida a sé, ma prima di indicarti alcuni dei piatti che devi assaggiare almeno una volta, ci raccomandiamo di non lasciare la capitale viennese senza una sosta in una Kaffeehaus tradizionale per una fetta di Sachertorte, l’iconico dolce con cioccolato e marmellata di albicocche, e un Wiener Melange, il tipico caffè con latte e schiuma di latte.

Ecco alcuni piatti tipici da provare:

  • Wiener Schnitzel: una cotoletta di vitello impanata e fritta, un classico della cucina viennese;
  • Tafelspitz: manzo bollito servito con salsa di mele e rafano, piatto molto amato dall’imperatore Francesco Giuseppe;
  • Gulasch: uno stufato di carne, solitamente manzo, con paprika e altre spezie, servito con pane o gnocchi;
  • Strudel di mele: un dolce iconico, a base di pasta sfoglia ripiena di mele, cannella e uvetta;
  • Käsespätzle: pasta all’uovo con formaggio, cipolle e burro;
  • Käsekrainer: salsiccia di maiale ripiena di formaggio, ottima come street food;
  • Bratwurst: salsiccia di vitello o maiale, spesso servita con senape e pane;
  • Frittatensuppe: una zuppa con striscioline di frittata;
  • Leberkäse: un pane di carne, spesso servito caldo con senape;
  • Semmelknödel: gnocchi di pane, spesso serviti come contorno;
  • Rostbraten: la versione viennese del roastbeef;
  • Mozartkugeln (le “palle di Mozart”): originali di Salisburgo e famose quasi quanto la Sacher, sono praline sferiche ripiene di cioccolato e marzapane;
  • Marillenknödel: tipici anche in Alto Adige e a Trieste, sono gnocchi dolci contenenti un’albicocca.

Tappa 7: Bratislava, Slovacchia (1 giorno)

Bratislava, guida completa a una città verde e per famiglie

A solo un’ora di auto da Vienna, un’altra capitale ci attende. Bratislava è una delle capitali più giovani d’Europa e tra le più economiche per una vacanza. Spesso messa in ombra dalle sue vicine più famose, la capitale della Slovacchia – tra le Best in Travel 2025 di Lonely Planet – è una piacevole sorpresa, con un centro storico compatto e delizioso e un imponente castello bianco.

Cosa vedere a Bratislava

  • Il Castello di Bratislava: arroccato su una collina al di sopra del Danubio e della Città Vecchia, è il simbolo della città e la sede del Museo Nazionale. Passeggia nel giardino in stile barocco e goditi la vista che, nelle giornate limpide, arriva fino all’Austria e all’Ungheria;
  • La Città Vecchia (Staré Mesto): perditi tra i vicoli colorati, scopri le piazze nascoste e vai a caccia delle bizzarre statue in bronzo, come il Čumil, il tuttofare che spunta da un tombino;
  • La Cattedrale di San Martino: è l’imponente chiesa gotica dove per secoli furono incoronati i re d’Ungheria;
  • La Chiesa Blu: a pochi passi dal centro, la Chiesa di Santa Elisabetta è un capolavoro dell’Art Nouveau, completamente ricoperta di mosaici blu, che sembra uscita da una favola.

Cosa mangiare a Bratislava

Sono molti i piatti della tradizione slovacca da assaggiare, accompagnati da una birra locale:

  • Bryndzové halušky: è il piatto nazionale slovacco, gnocchi di patate con formaggio di pecora (bryndza) e pancetta affumicata;
  • Kapustnica: zuppa tradizionale a base di crauti, carne affumicata e salsiccia;
  • Zemiakové placky: frittelle di patate, spesso servite come contorno o snack;
  • Bryndzové pirohy: ravioli ripieni di formaggio di pecora e talvolta anche patate;
  • Sviečková na smotane: lombo di manzo arrosto in una ricca salsa a base di panna acida, servito con gnocchi;
  • Lokše: frittelle di patate sottili, spesso servite arrotolate e ripiene di anatra o altre carni;
  • Strapačky: simile al Bryndzové halušky, ma condito con crauti stufati;
  • Šúľance: gnocchi dolci, spesso conditi con semi di papavero, burro e zucchero;
  • Smaženica: uova strapazzate con i funghi;
  • Terchovské úhrabky: patate arrosto con crauti, pancetta e cipolle.

Tappa 8: Paesaggio culturale di Lednice-Valtice, Repubblica Ceca (1 giorno)

Lednice-Valtice, Repubblica Ceca

Entriamo in Repubblica Ceca e la nostra prima tappa è un’autentica meraviglia, Patrimonio Unesco dal 1996. Il complesso di Lednice-Valtice è uno dei paesaggi artificiali più grandi d’Europa: 300 km2. Un tempo proprietà della famiglia Liechtenstein, è un’area immensa che comprende due magnifici castelli, giardini all’inglese e alla francese e una serie di edifici romantici sparsi nel parco, come minareti e finte rovine.

Cosa vedere a Lednice-Valtice

  • Il Castello di Lednice: è un capolavoro neogotico che sembra uscito da una fiaba inglese. Puoi visitare i suoi interni sfarzosi e la serra tropicale in ghisa, una delle più antiche d’Europa. L’ingresso ha un costo di 240 corone ceche e la prenotazione online è consigliata;
  • Il Castello di Valtice: è un imponente castello barocco che ospita il Salone Nazionale dei Vini della Repubblica Ceca, perfetto per una degustazione. L’ingresso ha un costo di 260 corone e anche in questo caso è consigliata la prenotazione online;
  • Il Parco: noleggia una bicicletta o fai una passeggiata per esplorare il vasto parco che collega i due castelli. Lungo il percorso incontrerai il Minareto, da cui si gode una vista incredibile, l’Acquedotto Romano e il Tempio di Apollo.

Cosa mangiare a Lednice-Valtice

Sei nel cuore della Moravia meridionale, la principale regione vinicola della Repubblica Ceca. Segui uno dei tanti percorsi del vino, fermati in una vinotéka per degustare i vini locali – rossi corposi e bianchi aromatici – e assaggia alcuni dei piatti tradizionali cechi e moravi:

  • Maiale arrosto: spesso servito con crauti o cavolo stufato e gnocchi di pane o patate;
  • Costine o ginocchio di maiale arrosto: un classico della cucina locale;
  • Anatra arrosto: tipicamente accompagnata da cavolo rosso e gnocchi di patate;
  • Le zuppe: in particolare, le zuppe di crauti e le zuppe di verdure (di solito con patate e carote) sono molto apprezzate.

Tappa 9: Brno, Repubblica Ceca (2 giorni)

Brno, Repubblica Ceca

Proseguiamo verso nord fino a Brno, la “Città della Musica”, capoluogo della Moravia. Brno è una città dinamica, piena di studenti, con una scena culturale e gastronomica in gran fermento. Meno turistica di Praga, offre un’esperienza più autentica della vita ceca contemporanea.

Cosa vedere a Brno

Cosa mangiare a Brno

Brno ha una scena di bar e caffè incredibile. Esplora i locali innovativi del centro e prova la birra locale, come la Starobrno. Per mangiare, cerca una hospoda (pub tradizionale) e ordina un smažený sýr (formaggio fritto) con patatine e salsa tartara. Anche qui è d’obbligo assaporare i gusti della gastronomia ceca:

  • Vepřo-knedlo-zelo: è il piatto nazionale ceco, composto da carne di maiale arrosto, canederli (knedlíky) e crauti (zelí);
  • Svíčková na smetaně: filetto di manzo in salsa cremosa, servito con canederli, carote, panna montata e mirtilli;
  • Gulasch con knedlíky: è uno stufato di carne, simile al gulasch ungherese, accompagnato da canederli;
  • Vepřový řízek: cotoletta di maiale impanata e fritta, simile alla cotoletta viennese;
  • Hovězí polévka s játrovými knedlíčky: zuppa di manzo con gnocchetti di fegato;
  • Utopenci: sono salsicce marinate nell’aceto, servite con cipolle;
  • Trdelník: è il dolce tradizionale ceco, una pasta dolce avvolta attorno a un rullo, arrostita e cosparsa di zucchero e noci.

Tappa 10: Olomouc, Repubblica Ceca (1 giorno)

Olomouc, Repubblica Ceca

Spesso descritta come “la piccola Praga”, Olomouc è un tesoro nascosto tutto da scoprire. Un tempo capitale della Moravia, ha un centro storico magnifico, anch’esso patrimonio dell’Unesco, ma senza la folla di Praga. Le sue piazze, piene di vita, sono adornate da stupende fontane barocche.

Cosa vedere a Olomouc

  • La Colonna della Santissima Trinità: è un’imponente colonna votiva alta 35 metri che domina la piazza principale. È uno dei più importanti esempi di scultura barocca dell’Europa centrale, ma in questo momento sta subendo dei restauri che dovrebbero finire nel 2026;
  • L’Orologio Astronomico: situato sulla facciata del Municipio, è una versione “socialista” dell’orologio di Praga. Al posto di santi e apostoli, a mezzogiorno sfilano operai e contadini;
  • Le sei fontane barocche: sparse per il centro storico, raffigurano eroi del mito e dell’antichità, come Cesare, Ercole e Giove.

Cosa mangiare a Olomouc

Anche a Olomouc puoi gustare i sostanziosi piatti della cucina ceca, ma qui devi assolutamente provare i tvarůžky, piccoli formaggi stagionati dall’odore molto forte e pungente, tipici di questa regione, spesso sott’olio o fritti, o semplicemente serviti con pane, cipolla e birra.

Tappa 11: Kutná Hora, Repubblica Ceca (1 giorno)

Kutná Hora, Repubblica Ceca

A circa un’ora da Praga, facciamo l’ultima, affascinante tappa. Kutná Hora era, nel Medioevo, una delle città più ricche d’Europa grazie alle miniere d’argento e qui aveva sede la Zecca Reale. Oggi è famosa in tutto il mondo per una ragione ben più singolare: l’Ossario di Sedlec.

Cosa vedere a Kutná Hora

  • L’Ossario di Sedlec (Kostnice): è una piccola cappella decorata con le ossa di oltre 40.000 persone. Candelieri, stemmi e fregi sono realizzati interamente con scheletri umani. È un’opera d’arte tetra e indimenticabile, che fa riflettere sulla caducità della vita;
  • La Cattedrale di Santa Barbara: è un capolavoro di architettura tardo gotica, dedicata alla patrona dei minatori. La sua struttura, con i tre tetti a tenda e i contrafforti volanti, è spettacolare;
  • Il Museo Ceco dell’Argento: per scoprire la storia che ha reso grande la città, puoi visitare il museo e persino avventurarti in un tour di una miniera d’argento che risale al Medioevo.

Cosa mangiare a Kutná Hora

Dopo la visita all’ossario, rilassati in una birreria locale. La Boemia è la patria della birra pilsner, quindi non avrai difficoltà a trovare ottime birre artigianali per concludere la giornata.

Tappa 12: Praga, Repubblica Ceca (3 giorni)

Eccoci arrivati alla fine del nostro tour, nella “città delle cento torri: se non ci sei mai stato, ti consigliamo la nostra guida alle 10 cose da sapere prima di visitare Praga. È una città magica, un labirinto di strade acciottolate, cortili nascosti, guglie gotiche che si stagliano contro il cielo e luoghi insoliti che ti conquisteranno. Nonostante sia una delle mete più visitate al mondo, riesce sempre a conservare un’aura di mistero e romanticismo.

Cosa vedere a Praga

  • Il Ponte Carlo (Karlův most): se riesci, attraversalo all’alba, quando la nebbia si alza sulla Moldava e le statue dei santi sembrano prendere vita. È un’esperienza che da sola vale tutto il viaggio;
  • Il Castello di Praga (Pražský hrad): è il complesso castellano più grande del mondo. Al suo interno troverai la maestosa Cattedrale di San Vito, il Vecchio Palazzo Reale e il quattrocentesco Vicolo d’Oro, con le casette colorate, dove visse anche Kafka. A seconda del numero di siti che intendi visitare, il costo del biglietto di ingresso va dalle 200 alle 450 corone, mentre la visita al parco è gratuita;
  • Piazza della Città Vecchia (Staroměstské náměstí): è il cuore di Praga, con la Chiesa di Nostra Signora di Týn e il famoso Orologio Astronomico sul Vecchio Municipio, che ogni ora regala il suo piccolo spettacolo;
  • Il Quartiere Ebraico (Josefov): un luogo denso di storia e memoria, con le sinagoghe e il suggestivo cimitero;
  • Malá Strana: “la Città Piccola”, ai piedi del castello, è un quartiere incantevole, con palazzi barocchi, chiese sontuose e l’isola di Kampa, un’oasi di pace;
  • Mucha’s Prague Trial: gli amanti dell’arte possono cimentarsi in questo itinerario che percorre i luoghi legati al geniale Alphonse Mucha, uno dei più grandi interpreti dell’Art Nouveau.

Cosa mangiare a Praga

Se hai già imparato ad apprezzare la cucina ceca nelle ultime tappe, a Praga potrai approfondirne il gusto: tra ristoranti tradizionali, gourmet e street food, non hai che l’imbarazzo della scelta. Cedi alla tentazione del Trdelník, il dolce a forma di cilindro cotto alla brace e ricoperto di zucchero. Per un pasto sostanzioso, prova un gulasch, servito però dentro una pagnotta di pane, oppure lo svíčková, controfiletto di manzo con una salsa cremosa e gnocchi di pane. Se esageri con il cibo, bevi un Becherovka, un distillato alle erbe che ti aiuterà a digerire.