Viaggia tra le colline senesi attraverso un itinerario lento tra borghi autentici e filari senza fine, nel cuore della Toscana più autentica.

L’Italia è terra di grandi vini: il Barolo, il Moscato d’Asti dolce e aromatico, le bollicine del Prosecco, i rossi possenti del Chianti e i profumi marini del Vermentino. In questo mosaico non può mancare il Vino Nobile di Montepulciano, simbolo della Toscana più aristocratica e rurale insieme.

Con l’arrivo dell’autunno, poi, i vigneti si accendono delle mille sfumature del foliage, i borghi si fanno più intimi e l’aria frizzantina invita a fermarsi davanti a un calice in qualche cantina storica. Montepulciano è la meta ideale per un weekend diverso, e così le incantevoli frazioni che lo circondano. Andiamo a scoprirle.

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Vino Nobile di Montepulciano: l’itinerario perfetto tra cantine e borghi

Il Vino Nobile di Montepulciano DOCG è uno dei rossi più prestigiosi d’Italia, prodotto interamente nel comune di Montepulciano, in provincia di Siena. Non va confuso con il Montepulciano d’Abruzzo: qui il vitigno principe è il Prugnolo Gentile, biotipo locale del Sangiovese, che deve costituire almeno il 70% dell’uvaggio, completato da altre uve a bacca rossa autorizzate in Toscana.

Nel calice si presenta rosso rubino intenso tendente al granato, con profumi di viola e amarena che si intrecciano a note speziate ed eteree. Al palato è strutturato, elegante e tannico, con grande capacità di invecchiamento. La sua storia è antica: già nel Cinquecento il cantiniere di papa Paolo III lo definiva “perfettissimo”, e nel Seicento il poeta Francesco Redi lo celebrava come “re di tutti i vini” nella sua opera Bacco in Toscana.

Da allora il Nobile ha mantenuto una vocazione aristocratica, fino al riconoscimento della DOCG e alla nascita del Consorzio del Vino Nobile, che oggi tutela la produzione e promuove un territorio dove la vite cresce su colline tra i 250 e i 600 metri, in frazioni come Valiano, Abbadia di Montepulciano, San’’Albino e Gracciano, veri scrigni di storia e tradizione e tappe perfette per questo wine tour.

Montepulciano

Questo borgo rinascimentale domina Valdichiana e Val d’Orcia con la scenografica Piazza Grande, il Duomo e i palazzi nobiliari. Sotto le dimore storiche si aprono cantine monumentali, come la Cantina del Redi – dove ritagliarsi ottime degustazioni e interessanti visite guidate – che collegano la città sotterranea ai vigneti che la circondano.

È il luogo ideale per iniziare un viaggio tra i tanti borghi del vino della zona, testimonianza del legame secolare tra il territorio e i suoi prodotti unici.

Valiano

Piccolo borgo fortificato, un tempo avamposto militare, Valiano conserva torri storiche e il cassero medievale che dominano la Valdichiana. I vini prodotti qui hanno personalità e intensità, frutto dell’altitudine e delle escursioni termiche che esaltano i profumi di frutta matura.

Il posto giusto dove fermarsi è Palazzo Vecchio, cantina simbolo del Vino Nobile di Montepulciano, qui disponibile per degustazioni e winery experience di qualità.

Abbadia di Montepulciano

Lungo l’antica Via Lauretana, Abbadia affonda le sue radici in epoca etrusca e romana, tra pievi e resti di fortificazioni. I vigneti che circondano il borgo danno origine a vini corposi e longevi, mentre le cantine accolgono i visitatori con percorsi dal vigneto alla bottaia, accompagnati da assaggi di pecorini e salumi della Valdichiana.

Dove? A Villa S. Anna, cantina “dal tocco femminile”, gestita da Simona e le sue due figlie, Anna e Margherita. Da circa due secoli proprietà della famiglia materna di Simona, oggi propone visite nelle cantine storiche e degustazioni guidate di Chianti Colli Senesi DOCG, Rosso di Montepulciano DOC e, ovviamente, Vino Nobile di Montepulciano DOCG.

Sant’Albino

Frazione immersa nei Monti della Maddalena, Sant’Albino è famosa per le sue acque termali sulfuree e da secoli è terra di vino. Qui il Nobile è fine ed elegante, con sentori floreali e fruttati, sostenuti da una freschezza che deriva dall’altitudine.

Un assaggio è d’obbligo, e al dove ci pensa il Podere Della Bruciata, cantina che da 25 anni mette al centro la ricerca e la tradizione dei vini toscani. Perfetta per un pranzo in cantina unito a degustazioni e abbinamenti con prodotti locali.

Gracciano

A circa 300 metri di altitudine, Gracciano custodisce pievi, cappelle e memorie legate alla santa Agnese Segni. Vale la pena fermarsi per un’ultima pausa alla splendida Tenuta di Gracciano della Seta, una delle aziende più antiche che produce il Vino Nobile di Montepulciano, oltre a un’accurata selezione di vini toscani.

Come arrivare e come muoversi nelle terre del Vino Nobile di Montepulciano

Montepulciano si raggiunge facilmente in auto dall’Autostrada del Sole: da nord conviene uscire a Valdichiana/Bettolle-Sinalunga, da sud a Chiusi-Chianciano Terme. In entrambi i casi conviene appoggiarsi a servizi di telepedaggio per risparmiare tempo ai caselli, specialmente in alta stagione.

La stazione ferroviaria più vicina è Chiusi-Chianciano Terme, collegata con autobus o taxi al centro storico. Una volta in zona, il modo migliore per spostarsi resta la macchina, così da esplorare le frazioni e le cantine diffuse sul territorio. Per chi vuole viaggiare in chiave slow, sono disponibili percorsi cicloturistici e itinerari a piedi lungo strade bianche e sentieri tra i filari.