Quattro idee emozionanti per centauri alla scoperta di percorsi on e off-road in Piemonte, tra dolci colline e avventurosi passi alpini.

Un bel giro in moto è sinonimo di libertà: in Italia gli itinerari che rendono felici i centauri non mancano di certo e il Piemonte non fa eccezione: abbiamo selezionato quattro tour differenti per valorizzare le diverse sfaccettature del suo territorio, così da soddisfare ogni tipo di motociclista, dal più rilassato al più responsabilmente scatenato.

Piemonte in moto: laghi, colline e valli alpine

Il Piemonte è una regione che si presta ad essere esplorata in sella alle due ruote grazie all’incredibile varietà di paesaggi che include laghi, colline e valli alpine. Le strade panoramiche sono un must per chi ama percorsi avventurosi (da fare anche su sterrati, perfetti per moto enduro), tra tornanti e viste mozzafiato sulle montagne. Le Alpi al confine con la Francia, per esempio, offrono passi montani spettacolari come il Colle dell’Agnello e il Colle delle Finestre, che sfidano i motociclisti più esperti con curve strette e dislivelli, regalando esperienze sotto il segno dell’adrenalina.
Allo stesso tempo, il Piemonte è famoso per le sue dolci colline, in particolare quelle delle Langhe e del Monferrato patrimonio Unesco, perfette per chi cerca una giornata di relax tra vie circondate da vigneti e frutteti e puntellate da borghi storici, con destinazioni che coniugano natura, cultura e buon cibo come Barolo o Alba. La primavera, l’estate e l’autunno sono le stagioni da privilegiare per andare alla scoperta dei diversi itinerari: niente valichi chiusi per neve e tutto il vantaggio di restare in sella senza soffrire il freddo e in piena sicurezza.

Langhe: chilometri enogastronomici

Panorama a La Morra, Langhe

Un viaggio in moto attraverso le Langhe è un’esperienza perfetta per chi è alla ricerca di un tour romantico e godereccio insieme, con le dolci colline tappezzate di vigneti e noccioleti perennemente sullo sfondo, tra cantine dove fare degustazioni e placidi borghi dove il tempo sembra essersi fermato, senza dimenticare le panchine giganti per un pit stop scenografico.
In autunno (ma anche in primavera) questo gioiellino del Piemonte, non a caso patrimonio dell’Umanità dal 2014, si offre al biker in tutto il suo splendore grazie ai caldi colori del foliage.
Puoi iniziare il tuo viaggio da Alba, capitale del tartufo bianco e proseguire sulla SP429 verso Cortemilia, patria della nocciola, famosa per il suo paesaggio caratterizzato dai tipici terrazzamenti in pietra (da conoscere meglio nell’Ecomuseo dedicato), che lo rendono particolarmente suggestivo. Da qui vai in direzione Murazzano, un tragitto con panorami amplissimi sulle colline da cui potrai ammirare anche le Alpi Marittime: ad aspettarti c’è un delizioso borgo medievale con il suo altrettanto delizioso formaggio omonimo Dop.
Proseguendo verso Dogliani, eccoci nelle Langhe sud occidentali, dove acquistare un ottimo Dolcetto Docg e poi via sulla celebre Strada del Barolo: prendi la SP58, che serpeggia tra i vigneti fino a Barolo, dove il WiMu-Museo del Vino ospitato nel castello è una tappa imperdibile per appassionati e non. Il percorso va verso la sua conclusione con una salita a curve (tra la SP3 e la SP58) in località La Morra, che offre uno dei belvedere tra i più spettacolari delle Langhe. Il ritorno ad Alba sulla SP358 chiude la gita con un discreto bottino enogastronomico.

Lago Maggiore: la “dolce vita” piemontese

Il Lago d'Orta. Itinerari, attrazioni e consigli per una gita

A dispetto del suo nome il Lago Maggiore non è il più grande d’Italia (il titolo va a quello di Garda), ma senza dubbio è il più elegante, grazie alle isole Borromee, i suoi giardini e le sue ville storiche. A costeggiarlo ci sono strade sinuose che aprono a vedute molto pittoresche, dove non è retorico affermare che ci si riempie gli occhi di vera bellezza (e anche la pancia di vere bontà, dato che il percorso non manca di trattorie e ristoranti che spaziano tra pesce persico, trote e salmerini, con inoltre insaccati e formaggi d’alpeggio tipici dell’entroterra). Il giro prevede di esplorare la parte piemontese (quindi quella occidentale) con partenza ad Arona, una cittadina sulle rive meridionali, dove non passa inosservato il Colosso di San Carlo Borromeo, una delle statue più grandi al mondo. Imposta il navigatore sulla litoranea SS33 del Sempione fino a Stresa, una delle mete turistiche più note, grazie alle lussuose dimore che adornano il lungolago.
Proseguendo la salita, l’itinerario porta a Verbania, dove visitare i bei Giardini Botanici di Villa Taranto, un vero splendore con le fioriture di primavera.
Da qui vai verso il romantico Lago d’Orta, imboccando la SS33 e la SP229 che ti porteranno prima a Omegna e poi a Orta San Giulio, uno dei borghi più belli d’Italia: non perdere la graziosa isola San Giulio che si raggiunge con una veloce traversata in battello, e rimettendoti in sella punta sul Sacro Monte di Orta, patrimonio Unesco.
Se alle sponde preferisci l’alta quota, allora invece che andare fino a Verbania, da Stresa opta per l’interno, tra le curve e i tornanti che ti portano sulla cima del Mottarone a 1492 metri (lungo la strada privata Borromea, che prevede un pedaggio di 7 euro per le moto) per godere di una vista incantevole e poi scendere verso i paesi di Armeno e Miasino.

Val di Susa: tra valichi alpini, fortezze e abbazie

Val di Susa: tra valichi alpini, fortezze e abbazie

La Val di Susa in moto è un’avventura entusiasmante a tutta adrenalina, che combina percorsi on e off-road. In inverno, a causa della neve e delle bassissime temperature – siamo intorno ai 2000 metri di altitudine – sono percorsi generalmente chiusi: prendili quindi in considerazione come meta da giugno a fine ottobre. Situata tra le Alpi Cozie e Graie, questa zona occidentale del Piemonte è una destinazione che regala strade che si snodano tra monti e i villaggi alpini, come la SS24 del Monginevro, una via iconica che porta da Torino fino al valico al confine con la Francia: lungo la rotta fermati a Fenestrelle, per andare alla scoperta del forte più grande d’Europa, conosciuto come “il gigante di pietra”.
Segna anche il Colle del Moncenisio, partendo da Susa, passando per Novalesa e la sua abbazia benedettina fino ad approdare di poco in terra francese per ammirare il blu cobalto del Lago del Moncenisio. E ancora: sono mete quasi obbligate per i centauri più grintosi il Colle del Sestriere, che collega l’Alta Val di Susa e la Val Chisone, dove l’obiettivo è Sestriere, il comune più alto d’Italia con i suoi 2035 metri, e il Colle delle Finestre, una scalata che sfida i bikers più esperti con i suoi 33 tornanti in sterrato partendo da Meana di Susa, tra i castagneti del pregiato marrone valsusino.
Voglia di relax? Ad Avigliana, nella Bassa Val di Susa a 20 km da Torino, gusta un buon vino locale, non senza aver visitato prima la Sacra di San Michele, imponente abbazia arroccata in cima al Monte Pirchiriano, mentre non farai fatica a trovare una buona bagna cauda nei ristoranti. Infine, prova lo charme di Bardonecchia, che ospita uno dei motoraduni più famosi: durante la bella stagione ci si può divertire in stimolanti percorsi su strade bianche, e poi non mancano spa e centri benessere per riposarsi dopo la fatica.

Alpi cuneesi: emozioni in vetta

Alpi cuneesi: emozioni in vetta

Come nel caso precedente, per vivere pienamente queste strade è necessario andare quando i valichi alpini sono accessibili: verificalo sempre prima di organizzare l’uscita.
Quale potrebbe essere un bel giro da fare in giornata toccando strade panoramiche? Partendo da Cuneo, attraversa la Valle Varaita, che vede come simbolo il Monviso: viaggia lungo la direttrice verso Sampeyre, piccolo borgo alpino che ne è il cuore, per continuare sulla SP105 che giunge a Casteldelfino, una delle località più autentiche che sorge a 1296 metri: è il luogo ideale per una pausa pranzo, dove puoi gustare piatti della tradizione piemontese. Cogli l’occasione di passeggiare per centro storico, con vista sulle montagne circostanti.
La strada continua verso Pontechianale, un pittoresco villaggio che si affaccia sul lago omonimo: da qui inizia la salita verso il Colle dell’Agnello, il punto clou del percorso, il secondo valico più alto d’Italia, visto che si va a ben 2.744 metri di altitudine. Si tratta di circa 25 tornanti su un manto completamente asfaltato: una volta raggiunta la vetta, il panorama spettacolare ripaga ogni sforzo di concentrazione. Non mancherà la foto di rito con il monumento in pietra che segna il passaggio di confine tra l’Italia e il Parc Naturel Régional du Queyras in Francia.