Un viaggio nell’entroterra campano, tra i paesaggi verdi dell’Irpinia e i sapori intensi del Taurasi DOCG. Ecco l’itinerario giusto per chi cerca il perfetto wine tour.

Negli ultimi anni, sempre più viaggiatori stanno riscoprendo il piacere del turismo lento e sostenibile, a misura d’uomo. È il caso degli itinerari enogastronomici, autentici viaggi nel gusto e nei profumi della tradizione italiana. Così, accanto alle rinomate Langhe, alle colline del Prosecco e alla Franciacorta, emergono nuove mete dal fascino profondo e dal gusto deciso.

È il caso delle terre del Taurasi, nel cuore dell’Irpinia, in provincia di Avellino. Qui, tra vallate bagnate dal fiume Calore e borghi antichi sospesi nel tempo, nasce uno dei più importanti vini rossi del Sud Italia: il Taurasi DOCG.

Prodotto prevalentemente con uve Aglianico, questo vino ha un carattere elegante e austero e un profilo aromatico complesso. Un vino che racconta la terra da cui proviene e che invita a scoprirla, calice dopo calice.

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Viaggio nelle terre del Taurasi: l’itinerario tra borghi e cantine

L’area di produzione del Taurasi DOCG si estende su una parte collinare dell’Irpinia centrale, dove il vitigno Aglianico ha trovato un habitat ideale grazie ai suoli di origine vulcanica, all’altitudine e al microclima unico. Il vino è sottoposto a un invecchiamento di almeno tre anni, di cui uno in legno; nella versione Riserva, i tempi si allungano a quattro anni con almeno diciotto mesi in botte.

Ma un viaggio in queste terre non è solo una questione di vino: è un’esperienza immersiva, fatta di castelli tra i più belli della regione, chiese barocche, paesaggi rurali e piccoli produttori pronti a raccontare la loro storia. Di seguito, cinque tappe per scoprire la vera anima del Taurasi.

Taurasi

Vero cuore della denominazione, Taurasi è un borgo abbracciato dai vigneti e incorniciato dalla Valle del Calore. Il centro storico, con le sue pietre antiche, custodisce il maestoso Castello Marchionale, le chiese barocche come la Collegiata di San Marciano e il piccolo ma interessante Museo Archeologico.

Ad agosto, la Fiera Enologica trasforma il paese in uno dei borghi del vino da non perdere. Qui il Taurasi DOCG è una religione, da assaporare in cantine come le premiate Cantine Antonio Caggiano, punto di riferimento per conoscere ed apprezzare i grandi vini irpini.

Bonito

Sospeso tra la valle del Calore e quella dell’Ufita, Bonito è un borgo che unisce atmosfere autentiche a una cucina rustica e saporita, con un tocco di modernità grazie ai murales che adornano i vicoli del paese. Tra le attrazioni, la torre normanna, il Santuario di Maria SS. della Neve e la mostra permanente sulla civiltà contadina. Bonito è anche patria di Salvatore Ferragamo, il celebre stilista che ha portato il nome del borgo nel mondo.

Tornando al vino, invece, il posto giusto per un calice di Taurasi DOCG è la vineria RUINS, nel cuore di Bonito. Qui si possono fare ottime degustazioni, cene e aperitivi in un ambiente conviviale e informale, perfetto per una pausa dopo un tour del borgo e dintorni.

Lapio

Lapio è la meta perfetta per chi ama la tranquillità e natura. Noto in particolare per la produzione del Fiano di Avellino, è il punto di partenza perfetto per trekking ed escursioni nei boschi della Campania.

L’opera simbolo del borgo è il Ponte Principe, gioiello di ingegneria ottocentesca sospeso sul fiume Calore. Mentre per qualche assaggio, da menzionare ci sono la cantina di Angelo Silano, azienda certificata biologica che produce non solo vini, ma anche un ottimo olio, e Colli di Lapio di Romano Clelia, nella frazione di Arianello.

Paternopoli

Conosciuta per il suo celebre Carnevale e per essere patria del broccolo aprilatico (presidio Slow Food), Paternopoli è un altro centro fondamentale per comprendere l’identità profonda delle terre del Taurasi. In autunno, la “Macenata” celebra la pigiatura dell’uva, mentre le tavole si riempiono di piatti come la pizza di mais con minestra di scarola e fagioli o i peperoni ripieni.

Tutto da accompagnare con uno dei vini d’eccellenza dell’Azienda Agricola Fonzone, che offre varie tipologie di wine experiences: dalle degustazioni semplici a quelle delle Grandi Riserve, anche in compagnia di un enologo specializzato.

Torre Le Nocelle

Ultima tappa del nostro itinerario, Torre Le Nocelle è un piccolo borgo con un forte legame con le tradizioni agricole. Passeggiando nel centro, tra la chiesa di San Ciriaco e il campanile staccato (eretto su un’antica torre di avvistamento), si respira un’atmosfera di piena serenità.

Qui si producono nocciole pregiate, olio extravergine DOP e, naturalmente, eccellenti bottiglie di Taurasi DOCG. Per concludere, ci va quindi un assaggio. Dove? Alla Tenuta Nucilla, immersi negli splendidi paesaggi dei colli irpini.

Come arrivare e muoversi nelle terre del Taurasi

Le terre del Taurasi si trovano in Irpinia, in provincia di Avellino. Si raggiungono in auto sia da Napoli che da Salerno tramite l’autostrada A16 (uscita Benevento o Grottaminarda).

Proprio la macchina resta il mezzo migliore per esplorare la zona: le distanze tra i borghi sono brevi, ma i collegamenti pubblici sono limitati e poco frequenti. Resta però consigliato l’uso di servizi di telepedaggio per agevolare gli spostamenti in autostrada e risparmiare tempo ai caselli.

In alternativa, alcuni treni regionali servono le stazioni di Avellino e Benevento, ma da lì sarà comunque necessario proseguire in auto.